Papandreou agli sgoccioli. Ora governo di unità nazionale

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Ellis Pirakis

GRECIA. Il voto di fiducia della scorsa notte ottenuto in Parlamento al piano di aiuti alla Ue ha tutto il sapore di un’onorevole uscita di scena. La Grecia verso una coalizione guidata da un tecnico.

Il referendum greco sulle misure anti crisi concordate con l’Unione europea e il Fondo monetario internazionale non ci sarà. La marcia indietro di Atene sulla consultazione popolare da tenersi entro dicembre è stata annunciata ieri dal ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos. Già mercoledì il responsabile dell’economia ellenica era stato il primo a rompere l’intesa sulla proposta avanzata lunedì dal premier, Georgios Papandreou, che aveva gettato nel panico i mercati.

Il referendum sulla crisi infiamma la Grecia (e l’Ue)

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Tiziana Guerrisi

EUROZONA. La proposta di Papandreu piace al Parlamento di Atene. Meno a Parigi, Londra o Bruxelles. Per Zoellick (World Bank) è un «lancio di dadi». Barroso si appella all’unità del Paese.

Il referendum popolare greco sulle misure di austerity chieste da Bruxelles, nel tentativo di un ultimo salvataggio in extremis della Grecia, ci sarà forse già il 4 o l’11 dicembre. Ma intanto da Bruxelles e non solo arrivano reazioni stizzite per una decisione che complica il quadro e innervosisce non poco le borse: anche quelle asiatiche ieri hanno segnato un evidente calo seguendo la scia dei crolli delle Piazze europee e di Wall Street.

Licenziamenti facili? Disoccupati alle stelle

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Rossella Anitori

ECONOMIA. Per la Cgia di Mestre, in questi mesi di crisi, le promesse fatte alla Ue avrebbero fatto salire all’11 per cento il numero dei senza lavoro.

Se il provvedimento sui “licenziamenti facili”, annunciato mercoledì scorso nella lettera che il premier Silvio Berlusconi ha inviato all’Europa, fosse stato in vigore in questi ultimi anni di crisi economica, il tasso di disoccupazione nel Paese avrebbe potuto raggiungere l’11,1 per cento, aumentando di circa tre punti percentuali rispetto a quello attuale dell’8,2 per cento, con quasi 738mila senza lavoro in più rispetto a quelli conteggiati oggi dall’Istat.

Greenpeace boccia le analisi dell’Ue sulla sicurezza atomica

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Susan Dabbous

DOSSIER. Gli stress test sui reattori voluti da Bruxelles sono «incompleti e approssimativi». La Ong presenta un mappa con le criticità delle centrali. In Svizzera ce n’è una uguale a quella di Fukushima.

"Clicca la tua centrale”. Tra le tante funzioni di google maps da ieri ce n’è una nuova che permette di vedere quanto vecchi e insicuri siano i 143 reattori nucleari europei. Dopo mesi di analisi, Greenpeace ha presentato una cartina che restituisce agli utenti i risultati degli stress test effettuati sulle centrali del Vecchio continente imposti da Bruxelles all’indomani del disastro di Fukushima. La mappa è consultabile su www.greenpeace.org/eu-unit/en/stress-tests-map.

Dollari, euro e banche. Cronistoria d’una crisi

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Lilia Costabile (Acropoli)

ECONOMIA. Dai privilegi Usa alla moneta dell’Ue. Ecco cos’è davvero accaduto.

Nel secondo millennio prima di Cristo, l’acqua e il fuoco, incontrandosi, determinarono l’esplosione del vulcano Santorini. Secondo alcune interpretazioni, quell’esplosione segnò la fine di una civiltà, quella minoica. All’inizio del terzo millennio dopo Cristo, due fattori fondamentali, due focolai sistemici, incontrandosi, hanno determinato l’esplodere della crisi che, scoppiata nel 2007 negli Stati Uniti d’America, si è spostata poi dall’epicentro americano a quello europeo.

Licenziamenti facili, sindacati verso lo sciopero

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Monica Cataldo

UNIONE EUROPEA. L’opposizione chiede a Berlusconi di riferire in Aula. Lavoratori sul piede di guerra.

Il governo italiano passa l’esame dell’Ue, ma nel Paese è scontro. Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha presentato ieri all’Europa la lettera sull’impegno dell’esecutivo a fronteggiare la crisi economica e il giudizio di Bruxelles, diversamente che in Italia, è stato positivo. Il piano d’attuazione porta una data di scadenza: il prossimo 15 novembre.

«Tunisi entri subito nella Ue»

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Susan Dabbous

L'INTERVISTA. A colloquio con Riccardo Migliori, presidente-osservatore della Delegazione parlamentare italiana dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa).

Presidente Migliori, qual è stato il clima durante la votazione?

Geocarbon, un sistema per calcolare la Co2 nel mondo

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Emanuele Bompan

CLIMA. Presentato un nuovo progetto europeo per armonizzare la misurazione dei i gas climalteranti. Al via anche una moderna rete di stazioni per rilevare dell’inquinamento nell’Ue.

Quante volte vi è capitato di incontrare discrepanze nelle misure delle concentrazioni di Co2? Quanta ne emette l’Italia? E la Francia? E quanta ne assorbono le foreste e il suolo? Senza dimenticare poi gli obbiettivi di riduzione, sempre così incerti. Misurare con esattezza i gas climalteranti diviene fondamentale per prendere decisioni politiche finalizzate raggiungere obbiettivi programmatici, come il 20-20-20 europeo o mettere in atto meccanismi volontari internazionali di taglio alle emissioni.

Per la Ue la Grecia può farcela. Ad Atene il corteo isola i “neri”

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Emanuele Milanese

CRISI. Ennesima giornata di incidenti nella capitale mentre il Parlamento vota nuove misure di Austeriy. La manifestazione espelle gli “incappucciati”. Infarto stronca uno dei dimostranti.

Dunque anche in Grecia si era ripetuto l’altro ieri una sorta di 15 ottobre romano. Interpretando a loro modo la rabbia e la frustrazione di migliaia di persone, un gruppo di “incappucciati” aveva attaccato le forze dell’ordine schierate a difesa del Parlamento con mazze, razzi e molotov.

Europa, al via la riforma della governance economica

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Andrea Pira

CRISI. I ministri delle Finanze della Ue promuovono il cosiddetto six pack, il pacchetto di misure per rafforzare il Patto di stabilità e la crescita nell’area euro. Rinvio per la Grecia.

Luce verde anche da parte dei ministri delle Finanze della Ue (Ecofin), riuniti ieri a Lussemburgo, al cosiddetto six pack, il pacchetto di misure per la riforma della governance economica europea, nel cui cuore sta il rafforzamento del Patto di stabilità e crescita. I 27 ministri hanno dato il loro ok ufficiale all’accordo stretto dal Consiglio Ue con il Parlamento europeo, approvato a Strasburgo lo scorso mercoledì.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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