Orienta Sud martedì al via

Napoli1.jpg
Eliana De Leo (Il Levante)

STUDENTI. A Napoli la nuova edizione della manifestazione “cerniera” tra università e mondo del lavoro.

Torna a Napoli, il 18, 19 e 20 ottobre, “Orienta Sud” la manifestazione interamente dedicata ai giovani ed all’orientamento all’università giunta alla dodicesima edizione. Attivarsi, darsi una mossa, e fare scelte consapevoli: questo il messaggio alla base di una kermesse che quest’anno presenta molte novità interessanti. Data l’ormai assodata difficoltà per i giovani italiani, in particolar modo di quelli del sud, di trovare accesso al mondo del lavoro, Orienta Sud si apre anche ai giovani laureati e laureandi.

Gli universitari scrivono a Napolitano

giorgio_napolitano.jpg
Dina Galano

SCUOLA. La lettera dei giovani palermitani al Presidente della Repubblica: «Siamo a un punto di non ritorno. La risposta del ministero dell'Istruzione è fatta di tagli alle borse di studio, tasse e meno servizi».

Per la visita del presidente della Repubblica Napolitano, gli universitari di Palermo hanno impugnato la penna per denunciare i continui attentati al diritto allo studio. La manovra economica si abbatte anche sul sistema dell’istruzione e gli studenti sono sfiduciati e arrabbiati.
 

Studenti e insegnanti in corteo contro i tagli

15MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Dina Galano

SCIOPERO GENERALE. «Siamo i più colpiti dalla manovra», accusano i docenti italiani. Accanto a loro gli universitari: «Ci riprenderemo ciò che questo governo vuole rubarci: diritti, futuro e dignità».

Pur se l’anno accademico non ha ancora avuto inizio, allo sciopero generale indetto dalla Cgil hanno aderito anche gli studenti. Nelle cento piazze rosse hanno sfilato accanto ai lavoratori, ai docenti precari, al personale tecnico-amministrativo, alle educatrici degli asili nido a rischio chiusura.

Università, vietato l’accesso ai giovani

Rossella Anitori

ISTRUZIONE Si apre la settimana dei test d’ingresso alle diverse facoltà. Nel migliore dei casi a passare sarà solamente un candidato su dieci. Per tutti, il mondo del lavoro rimane un miraggio

A respingere le giovani leve non è solo il mercato del lavoro. Quest’anno ci pensa anche l’Università. Lo scoglio da superare si chiama test di ammissione. Ogni ateneo ha il suo calendario, poi ci sono le prove nazionali con data unica: Medicina e Odontoiatria il 5 settembre, Veterinaria il 6 e Architettura il 7.
 

Student services, “Tenerezze” a pagamento

09214_048.jpg
Alessia Mazzenga

IN SALA. Dal 26 agosto al cinema il film scandalo della regista francese Emmanuelle Bercort, Student services, sul drammatico fenomeno della prostituzione universitaria.

A New York, Londra, Berlino e anche da noi la prostituzione universitaria è un fenomeno in espansione e una realtà piuttosto allarmante della nostra società. Secondo uno studio condotto nel 2006 in Francia 40.000 ragazze (ovvero circa il 10% della popolazione femminile) ricorrerebbero al sesso a pagamento per autofinanziarsi tasse universitarie, affitto, bollette e una fittizia quanto agghiacciante normalità.

Revisione degli statuti, caos negli atenei

04.jpg
(Rete della conoscenza)

STOPGELMINI. L’applicazione della riforma fa acqua da tutte le parti e i rettori non sanno che pesci prendere.

L'obbligo di rivedere gli statuti degli atenei per adeguarli alla legge Gelmini ha scatenato il caos nelle università italiane. Il testo approvato dal Parlamento, infatti, è allo stesso tempo molto rigido nello scandire i tempi e molto generico nello stabilire le modalità di attuazione. In pratica, nessuno sa bene cosa dev’essere fatto, ma l’importante è farlo in fretta e cercare di compiacere la ministra.
 

Orientale, tensione per l’ex mensa

13.jpg
Ramona Montanaro (Il Levante)

MOVIMENTO. Nessun dialogo tra Rettore e studenti. Probabile un nuovo sgombero dei locali occupati dai centri sociali.

E' in una situazione di stallo il testa a testa iniziato 15 giorni fa tra il rettore dell’Università L’Orientale di Napoli, Lida Viganoni, e gli studenti che rivendicano gli spazi dell’ex mensa di Largo Banchi Nuovi. Il 31 gennaio, dopo lo sgombero da parte della polizia, ci fu una vera e propria guerriglia culminata nel lancio di lacrimogeni direttamente nelle aule studio da parte delle forze dell’ordine. La rivendicazione di questi spazi, occupati dai centri sociali Zero81 e Fanon il 17 gennaio, è una questione che va avanti da tempo.

La rivolta preventiva di chi teme la polizia

Sirio Valent

REPORTAGE. Un giorno a Centocelle, dove un corteo spontaneo di studenti medi di periferia ha manifestato il proprio dissenso alla Gelmini. «Università? Noi non potremo permettercela».

E' iniziata con un giorno d’anticipo da Centocelle, quartiere romano periferico, la protesta degli studenti medi. Mentre i politici invocavano il pugno duro, ragazzi di licei e istituti tecnici sfilavano pacifici su viale Togliatti. Alla testa del corteo non autorizzato, lo striscione “Dove sono i Black Bloc?”. Se ci fossero, le due macchine della polizia che seguono il corteo sarebbero già roghi calcinati. Invece no. Gli studenti non lanciano bottiglie e non portano sciarpe sul viso.

La rabbia non si arresta

Ylenia Sina

STUDENTI. Nonostante il primo via libera alla riforma Gelmini, continuano in tutta Italia le mobilitazioni, le azioni di protesta e le occupazioni nel mondo della scuola e dell’università.

L'approvazione del disegno di legge Gelmini a Montecitorio non ha fermato le proteste del mondo della scuola e dell’università. Occupazioni, assemblee e azioni dimostrative hanno caratterizzato anche la giornata di ieri. In ogni angolo del Paese studenti universitari e medi hanno continuato le mobilitazioni ribadendo la volontà di non arrendersi di fronte al voto che la Rete della Conoscenza definisce «l’ennesimo atto di un governo arrogante e violento».

La presa della Capitale

03.jpg
Alessandro De Pascale

IN PIAZZA. Nonostante la pioggia ieri un grande corteo di ragazzi, molti dei quali giovanissimi, ha attraversato il centro di Roma diretto a Montecitorio. Scontri e tafferugli con la polizia che bloccava l’accesso alla Camera.

Gli studenti non mollano, anzi rilanciano. Manifestazioni ad alta tensione, quelle che si sono svolte ieri in tutta Italia. A Roma la polizia carica i manifestanti e spara lacrimogeni in pieno centro, dopo l’assalto con mazze e pietre ad un blindato delle forze dell’ordine che in via del Corso sbarrava l’accesso a piazza Montecitorio. Scontri tra studenti e polizia anche a Genova, davanti alla Prefettura, mentre a Torino decine di ragazzi sono entrati nella locale sede del ministero dell’Istruzione, sfondando una porta, ma senza riuscire ad accedere agli uffici.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29