Fallisce broker Usa. Btp oltre la soglia del 6%

online-stock-broker2.jpg
Luca Bonaccorsi

MERCATI. In un giorno semifestivo, la notizia del fallimento di MF Global fa tremare i debiti sovrani europei. Il differenziale italiano rompe la barriera dei 400 bp. Banche a rischio.

Giornata nera sui mercati per l’Italia. A spingere il differenziale sul debito italiano oltre i 4 punti percentuali (e oltre il tasso del 6% sui titoli decennali) oltre alle solite e apparentemente insormontabili questioni di politica interna, ieri è stato il fallimento di uno storico broker statunitense, la MF Global.

Dollari, euro e banche. Cronistoria d’una crisi

lapresse_22123079.jpg
Lilia Costabile (Acropoli)

ECONOMIA. Dai privilegi Usa alla moneta dell’Ue. Ecco cos’è davvero accaduto.

Nel secondo millennio prima di Cristo, l’acqua e il fuoco, incontrandosi, determinarono l’esplosione del vulcano Santorini. Secondo alcune interpretazioni, quell’esplosione segnò la fine di una civiltà, quella minoica. All’inizio del terzo millennio dopo Cristo, due fattori fondamentali, due focolai sistemici, incontrandosi, hanno determinato l’esplodere della crisi che, scoppiata nel 2007 negli Stati Uniti d’America, si è spostata poi dall’epicentro americano a quello europeo.

Tutti gli interrogativi sul futuro della Libia

large_110321-010504_To200311est_0832.jpg
Gianna Pontecorboli

ANALISI. La Nato annuncia a fine ottobre il termine della missione nel Mediterraneo e Obama conferma che entro il 2011 lascerà l’Iraq. Ma il domani, a Tripoli e a Bagdad, resta pieno di incognite.

Giovedì mattina, le immagini di Gheddafi sanguinante hanno lasciato l’America e il Palazzo di Vetro dell’Onu sollevati, e insieme  inorriditi e perplessi. E venerdì, la Nato ha annunciato in via preliminare che la missione in Libia terminerà alla fine di ottobre. Poche ore dopo il presidente Obama annunciava il ritiro completo delle truppe americane da Bagdad.

Vaccino anti-malaria si lotta contro il tempo

sxc-Gabor Bibor-169550_3319.jpg
Federico Tulli

MEDICINA. Forse già nel 2015 in commercio il primo efficace farmaco contro il virus che uccide 800mila persone ogni anno. Prodotto nei laboratori Usa finanziati dalla Fondazione di Bill Gates.

Flagello troppo spesso dimenticato dall’opinione pubblica, almeno alle nostre latitudini, il virus della malaria è stabilmente ai primi posti nei pensieri degli epidemiologi di tutto il mondo. Responsabile di quasi 800mila morti l’anno, la maggior parte dei quali sono bambini sotto i cinque anni nell’Africa sub-sahariana, questa terribile malattia agisce quasi indisturbata non essendo ancora stato realizzato un antidoto efficace. Ma la scienza non demorde.

Alkosh la devota, dove si prega nella lingua di Cristo

55948642.jpg
Riccardo Bottazzo

POPOLI. Viaggio nella piccola città caldea. Uno dei pochi rifugi rimasti per i cristiani, che ormai in Iraq non hanno più patria. «A Baghdad eravamo mezzo milione, gli Usa ci hanno cacciati».

La cristianità è un gregge di pecore in transumanza. Quella che fa la matta, quella che sbaglia direzione è sempre la pecora che sta davanti. Ma quella che si piglia la randellata sul groppone è sempre quella in fondo, quella vicina al bastone del pastore».

Così l’Occidente arma Yemen e Siria

latest-weapon-images-pictures-countries-weapons-arms-guns-pusca-gun-luneta-army-bullets-munite-sniper-pistol-ammunition-swat-solide-special-troops-1024x768.jpg
Dina Galano

RAPPORTO. Munizioni, fucili ed equipaggiamenti venduti da Russia, Usa e Europa ai regimi arabi e mediorientali. La denuncia di Amnesty.

Piazza Tahrir, Egitto, 25 gennaio 2011. Bahrain, 14 febbraio 2011. Tripoli, Libia, 17 febbraio 2011. Eppoi Yemen e Siria, dove la primavera araba non può vantare nemmeno una precisa data d’inizio. La rivolta delle popolazioni arabe e mediorientali e la repressione violenta che ne è seguita sono state poste al centro di un’indagine che Amnesty international ha condotto sul commercio di armi verso questi cinque Stati campione.

Sepah bank e le altre, giro di vite per chi traffica con l’Iran

331204675_d760d252b1_o.jpg
Michele Fiorito

WIKILEAKS. Secondo i cable riservati della diplomazia Usa l’istituto di credito degli ayatollah avrebbe gestito per conto degli iraniani miliardi di dollari poi utilizzati per l’acquisto di armi.

Una filiale della Sepah Bank, la banca cooperativa delle forze armate iraniane, a pochi passi dall’ambasciata statunitense a Roma. Nel pieno centro della Capitale. Una cosa intollerabile per Washington che a partire dal 2007 inizia a pressare il nostro governo per far chiudere la sede italiana dell’istituto degli ayatollah.

Gli Usa: «Per l’Italia la lotta alla mafia non è una priorità»

large_mi270508cro_0066.jpg
Michele Fiorito

RETROSCENA. In un cable del 2008 il console americano a Napoli Patrick Truhn esprime la sua preoccupazione per l’inerzia della politica verso la criminalità. Ed elogia le associazioni antiracket.

«La criminalità organizzata è la più grande minaccia per la crescita economica del Sud e la maggiore sfida per la stabilità politica dell’Italia». Inizia così il rapporto sulle nostre mafie (oltre 30 pagine), scritto nel giugno 2008 dal console statunitense a Napoli, J. Patrick Truhn, e inviato a tutti i dipartimenti e le agenzie Usa che si occupano di sicurezza.

Rispunta il nome della Shifco. «Erano pirati» dicono i cable

Alpi.jpg
Andrea Palladino

WIKILEAKS. Ilaria Alpi era sulle piste della flotta pagata dalla Cooperazione italiana, accusata dall’Onu di aver trasportato armi nel 1992. Il nome di Munye riappare nei file Usa.

«Perché questo caso è particolare», scriveva sul suo bloc notes Ilaria Alpi tra il 14 e il 20 marzo 1994. Era a Bosaso, nell’estremo nord della Somalia, insieme al suo operatore Miran Hrovatin. Annotava con precisione ogni cosa, spunti per interviste, domande, testi per gli stand up. E in quelle poche pagine rimaste dei suoi quaderni, poco dopo la domanda chiave che ancora oggi non trova una risposta, appariva una delle tante chiavi di volta dell’intrigo somalo.

Gli Usa: «Senza strade e ferrovie, il Ponte è inutile»

large_110321-010233_To200311est_0798.jpg
Alessandro De Pascale

WIKILEAKS. Per il console a Napoli Truhn «servono grandi investimenti nelle infrastrutture calabresi e siciliane». Il governatore Lombardo ha rotto col Pdl per «l’assenza di interessi comuni».

«Dato che ospita l’importante base aerea dell’Us Navy di Sigonella (la seconda più trafficata d’Europa), circa 17mila cittadini statunintensi, investimenti di grandi imprese, quali l’Ibm e la Wyeth, giacimenti di gas scoperti solo di recente (Exxon-Mobil), il futuro della Sicilia è chiaramente di grande interesse per gli Stati Uniti». Inizia così un cable “confidenziale”, diffuso da Wikileaks, scritto dal console americano a Napoli, J.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29
OpinionePerché ho sognato anch'io lo stesso ricordo
da Pietro Autier
 - 29/12/2011 - 13:29
OpinioneUcciso su una croce e intriso di dolore
da giuliano lazzari
 - 29/12/2011 - 13:16
OpinioneBerlusconi condannato ad un servizio socialmente utile
da robertod1961
 - 26/12/2011 - 10:50
OpinioneAgli altri dedico questa canzone buona per tutte le ore
da Pietro Autier
 - 24/12/2011 - 08:43