Il giorno della Val Susa. «Corteo non violento»

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Vincenzo Mulè

NO TAV. Oggi la marcia contro la realizzazione del tunnel per l’Alta velocità. Allargata la zona rossa, il prefetto vieta l’accesso anche ai sentieri nel bosco intorno al cantiere di Chiomonte.

«La giustezza delle nostre idee è superiore ad una legalità proclamata, ma che in realtà difende un’opera illegale». Lo slogan è emerso dalla riunione dei comitati no tav di giovedì scorso, quella durante la quale è stata presa la decisione che «domenica si marcia tutti a volto scoperto e chi vorrà e chi potrà, si avvicinerà alle reti con gli arnesi per tagliare».

«Le scuole cadono a pezzi e il governo pensa alla Tav»

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Marta Sauri

VAL DI SUSA. Ieri al cantiere della Maddalena sono iniziati i carotaggi del terreno propedeutici all’avvio dei lavori. Ad annunciarlo Ltf. Ma i comitati denunciano: «È solo una bandierina mediatica».

«Gli ospedali chiudono, le scuole cadono a pezzi, i giovani vanno a studiare e a fare ricerca all’estero, i treni pendolari vengono soppressi e a Chiomonte, in Val di Susa, da più di tre mesi il governo spende 90mila euro al giorno per sorvegliare un cantiere. Non è forse l’ora di dire basta?». Dopo un estate all’insegna della protesta contro la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione i comitati No-Tav si rivolgo al Paese invitando i cittadini ad aderire alla loro lotta.

Tav, incursioni notturne e fallimenti annunciati

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Rossella Anitori

CHIOMONTE. Devastata l’area attorno alla baita di Clarea, dove gli attivisti avrebbero dovuto spostare il presidio. Intanto chiude la ditta incaricata di costruire la recinzione al cantiere.

Lo avevano annunciato nei giorni scorsi: finito il campeggio No-Tav, il presidio popolare contro l’alta velocità si sarebbe trasferito nella zona dove, stando ai piani, sarebbero dovuti iniziare i lavori per la realizzazione del tunnel esplorativo per la linea ferroviaria Torino-Lione. Nell’area della baita di Clarea. Ma ieri mattina al loro risveglio ogni cosa era stata distrutta. «Lo hanno fatto di notte. Si sono comportati da vandali, distruggendo ogni cosa avevamo costruito in questi giorni», racconta un attivista del movimento.

«Basta lacrimogeni». No Tav, prove di dialogo

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Rossella Anitori

PROTESTE. Gli attivisti del movimento contro l’alta velocità denunciano il sistematico ricorso al gas da parte delle forze dell’ordine. Ieri organizzato un presidio informativo presso la Italcoge.

Bossoli di lacrimogeni. Sono i “prodotti tipici” della Val Susa che gli attivisti del movimento No Tav hanno portato ieri al mercato per denunciarne l’uso quotidiano da parte delle forze dell’ordine per disperdere i manifestanti. Uomini, donne e bambini che frequentano abitualmente il campeggio e partecipano alle iniziative di protesta. Gente che non si rassegna e continua ad opporsi con determinazione alla linea ferroviaria Torino-Lione.

Un giorno con i No Tav «Una battaglia di civiltà»

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Rossella Anitori da Chiomonte

MOBILITAZIONI. Ogni giorno a Chiomonte si svolgono incontri aperti a tutti. Gli attivisti: «Dietro quest’assedio militare al cantiere ruotano importanti interessi economici»

«La Valle che resiste non è solo uno slogan». Il popolo No-Tav presidia notte e giorno le montagne della Maddalena. Al presidio permanente di Chiomonte nessuno è in vacanza. Il campeggio allestito di fronte alla centrale idroelettrica è il punto d’incontro di attivisti solidali con gli abitanti della Val di Susa, arrivati da mezz’Europa per opporsi alla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione. Un’opera tanto «inutile» quanto «dannosa», ripetono i No-Tav.

I controsensi del piano “low cost” del governo

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Diego Carmignani

TAV. Parla Anna Donati, ex responsabile trasporti dei Verdi: «Basta bugie: il progetto non è prioritario e annienta gli studi dell’Osservatorio tecnico. Serve una moratoria di un anno».

Nella notte tra venerdì e sabato, alla Maddalena di Chiomonte in località Val di Susa, è infuriata la battaglia: sassaiole, incendi e fuochi artificiali hanno caratterizzato la protesta di circa seicento manifestanti No Tav, che si sono avvicinati alla recinzione del primo cantiere innescando una guerriglia con le forze dell’ordine, messe lì a presidiare l’area.

Genova, oggi il corteo Tra timori e polemiche

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Rossella Anitori da Genova

MOBILITAZIONI. Centinaia di migliaia di persone in piazza per «tessere reti di solidarietà». Grande spiegamento di forze dell’ordine ma il comitato promotore assicura: «Manifestazione pacifica».

Diaz, Bolzaneto, Piazza Alimonda. Tre luoghi simbolo della violenza che fu perpetrata dieci anni fa a Genova, in occasione della manifestazione di contestazione per il G8 che in quei giorni si svolgeva nel capoluogo ligure. Dieci anni di ingiustizie e mancate assunzioni di responsabilità. Dieci anni in cui un movimento di centinaia di migliaia di persone, che oggi torna a incontrarsi a Genova, non ha mai smesso di reclamare verità.

Genova, da orazione a nuova indagine

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Federico Raponi

IN SCENA. Fausto Paradivino racconta il suo ultimo spettacolo dedicato ai giorni del G8, un progetto sviluppato negli anni attraverso le inchieste seguite ai fatti del luglio di dieci anni fa, fino alle proteste di oggi.

A dieci anni dai tragici giorni del G8, «un’indagine riassuntiva di altre indagini». Da orazione civile, Genova 01 - di e con Fausto Paravidino (insieme ad altri 5 attori) - negli anni si è articolata in spettacolo che continua ad essere rappresentato.

No Tav:«Accerchieremo il cantiere che non c’è»

Rossella Anitori

MOBILITAZIONE. I comitati lanciano un presidio notturno per ribadire il no all’opera. Intanto tre attivisti iniziano lo sciopero della fame «per costringere i politici al confronto».

Notte di protesta in Val di Susa. I comitati che si battono contro l’Alta velocità hanno organizzato per oggi alle 23 una nuova manifestazione. «Accerchieremo il cantiere che non c’è» spiega Ermelinda, militante No-tav. I lavori per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione infatti non sono ancora partiti, ma gli uomini in divisa non smettono di arrivare. Questa settimana è stata la volta degli alpini della Taurinense di ritorno da Kabul.

Tav, un Fondo speciale per sorvegliare il cantiere

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Rossella Anitori

VAL DI SUSA. Il Pdl chiede a Maroni l’istituzione di un apposito capitolo di spesa per pagare gli straordinari alle forze dell’ordine. Secondo i No-Tav serviranno oltre 186 milioni di euro l’anno.

I lavori per la linea ferroviaria Torino-Lione non sono ancora partiti ma i costi a carico dei cittadini continuano ad aumentare. Il vice coordinatore regionale del Pdl Agostino Ghiglia ha presentato un interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Roberto Maroni per chiedere l’istituzione di un apposito capitolo di spesa per pagare gli straordinari al contingente militare impegnato in Val Susa.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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