«Niente velo e sì al bikini». Scelta moderata di Ennahadha

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Francesca Gnetti

TUNISIA. Dichiarazione a sorpresa del leader islamista Ghannouchi: «Non faremo fare passi indietro alla condizione femminile». Incidenti a Sidi Bouzid, epicentro della rivolta che cacciò Ben Ali.

All’indomani della conferma da parte delle Commissione elettorale tunisina della vittoria del partito islamico moderato Ennahadha alle elezioni, il leader Rachid Ghannouchi manda un messaggio chiaro. E promette di rafforzare il ruolo delle donne in politica e di non voler contrastare i passi avanti compiuti nell’emancipazione femminile. A dimostrazione della sua buona volontà ha ricordato che 42 delle 49 donne elette nell’Assemblea costituente sono esponenti del suo partito e ha assicurato che nessuna di loro sarà costretta a indossare il velo.

Cosmopolita o tradizionalista l’Islam declinato al femminile

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Enrico Campofreda da Istanbul

REPORTAGE. Due donne, espressione l’una del Kemalismo e della libertà dei costumi, l’altra
legata a chador e Corano, si confrontano sulla Turchia di Erdogan, a un mese dalle elezioni politiche.

L'Islam laico d’impianto kemalista che Emere esprime senza cingersi di simboli fatica a convivere con quello di Esma. Quarantasette anni la prima, insegnante in un istituto privato e radici nell’Istanbul cosmopolita dov’è nata da una famiglia tradizionalmente legata alla città, e dove vive nella zona chic di Acibadem, costa asiatica. Venticinque la seconda, specializzanda in una delle università della metropoli sul Bosforo e origini rurali a Bursa, famosa per le pregiate lavorazioni di sete artigianali e l’allevamento ovino. Pastori sono i suoi genitori e fratelli.

La crociata di Damasco contro il velo negli atenei

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Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE Il più laico tra i regimi arabi proibisce il niqab, la copertura integrale, nelle università. Il divieto ha creato un moto di riprovazione e scontento da parte di quasi tutta la stampa araba

 

Parigi dice no al burqa

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Susan Dabbous

ISLAM. Presto una legge interdirà l’uso del velo integrale. La Francia si trincera dietro al principio di laicità, ma nel Paese sono solo 1.900 le musulmane che lo indossano, per l’opposizione socialista bastava applicare le norme esistenti.

«Il velo integrale è contrario ai principi della Repubblica perché simbolo di sottomissione della donna e vessillo dell’integralismo religioso».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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