Quel Cie non s’ha da fare. La Puglia contro Maroni

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Fulvio Colucci

IMMIGRAZIONE. La sede individuata per il nuovo centro è l’ex base dell’aeronautica militare Usa di San Vito dei Normanni (Brindisi). Ma per la giunta Vendola si tratta di «un’ipotesi insostenibile».

Si torna a parlare di un nuovo centro di espulsione in Puglia e si torna a farlo individuando la “sede ideale”: l’ex base dell’aeronautica militare americana di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi. Ma la Regione esprime un no deciso. Sarebbe il terzo Cie per immigrati dopo quelli di Bari Palese e Restinco (Brindisi). Una contraddizione rispetto alla “politica dell’accoglienza” promossa dal governatore Vendola e che la Puglia sta cercando di perseguire in accordo con la Protezione civile.

Governare fino al 2013? Anche Bossi è pessimista

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Eoisa Covelli

POLITICA. A Vasto, alla festa dell’Idv, si incontrano Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola e Antonio Di Pietro. “Pronti a governare” è il titolo del dibattito. Angelo Bonelli: «La Lega stacchi la spina».

Governare fino al 2013? «Mi sembra troppo lontano», è tranchant Umberto Bossi nel rispondere ai cronisti dopo il rituale dell’ampolla a Paesana, nel Cuneese. «Il governo per adesso va avanti, poi vediamo», ha ribadito il leader della Lega, che si è presentato ai suoi un po’ acciaccato, ma accompagnato dal figlio Renzo a cui ha dato ampio risalto. I motivi di contrasto con il governo non sono finiti con l’approvazione della manovra.

«Due scrivanie! Una storia surreale»

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Erica Sirgiovanni (Terra Milano)

INTERVISTA. Giuseppe Civati, alla vigilia del weekend di Albinea “Il campeggio del cambiamento”, liquida la vicenda dei ministeri al nord

Alle correnti preferiscono “Il vento che soffia” ma non hanno assolutamente intenzione di fermarsi alla retorica. Vogliono cambiare il paese sapendo che la politica deve essere in grado di trasformare il vento in nuova energia di governo. Li hanno chiamati rivoluzionari, rottamatori, loro si definiscono solo un insieme di persone con a cuore il futuro del Paese, del Pd e di tutto il centrosinistra.

Il leit motiv degli enti locali, tutti al maschile

Dina Galano

RETROSCENA. Dal governo di Cappellacci ancora sotto accusa a quello di Caldoro, già sanzionato. Ecco le amministrazioni finite nel mirino per la mancanza di posti di comando assegnati alle donne.

Non serviva certo l’esempio di Roma capitale per convincersi che i poteri locali sogliono declinarsi sempre al maschile. La violazione del principio di parità tra sessi è trasversale, da Nord a Sud, dal centrodestra al centrosinistra. Il cambio di registro che si è verificato con le elezioni di Pisapia a Milano (è rosa la metà della giunta), di De Magistris a Napoli (un terzo) e di Zedda a Cagliari (il 60%) è anche il segnale della volontà di invertire una tradizione radicata che esclude le donne dai posti di comando.

Foggia è di nuovo sotto un mare di immondizia

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Alessandro De Pascale

PUGLIA. Cumuli di spazzatura per le strade perché non ci sono i mezzi per raccoglierla. Così la Regione ha stanziato ieri 500mila euro d’urgenza. Ma la crisi peggiora giorno dopo giorno.

Foggia come Napoli. Da quasi un anno la città  pugliese è infatti sommersa a intermittenza dai cumuli di rifiuti in strada. Oltre 200 tonnellate di spazzatura non raccolta, in una città che conta appena 153mila residenti. In pratica restano a terra 1,5 chilogrammi di spazzatura per abitante, la stessa quantità pro-capite dei vicoli di Napoli. I cassonetti, come nel capoluogo partenopeo, sono stracolmi. E di notte vengono dati alle fiamme dai residenti esasperati. I mezzi dell’Amica, la municipalizzata di igiene urbana, fanno quel che possono.

Emiliano contro tutti. Pd e Sel si infuriano

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Giorgio Mottola

POLITICA Arrivano le reazioni dei partiti dopo l’intervista rilasciata ieri dal sindaco di Bari a Terra. Migliore, Sel: «Parla male di Vendola per farsi pubblicità». Orfini, Pd: «Parole inaccettabili»

 

Narrazione e politica, da Obama a Vendola

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Aldo Garzia

CULTURA Un libro di Guido Moltedo e Marilisa Palumbo riapre la discussione sulle forme della comunicazione che usano gli attori dei sistemi politici. Partendo da ciò che accade negli Stati Uniti, si scopre che senza “narrative” non c’è capacità di vittoria. E di poca “narrative” e incapacità di passare dall’io al noi soffrono i principali protagonisti del centrosinistra di casa nostra

 

In marcia contro i veleni

Stefano Menna

TARANTO Sabato grande partecipazione al corteo per denunciare i rischi sanitari legati alla presenza dell’Ilva. Il leader dei Verdi Bonelli: «Vendola agisca subito. Serve un’indagine epidemiologica»

 

Walter contro il nuovo Ulivo

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Aldo Garzia

POLITICA «Niente gruppi autonomi». Ma l’ex segretario Veltroni lancia un documento contro le alleanze, per tornare alla vocazione maggioritaria del Pd. Resta alta l’ostilità all’indomani della riunione dei democratici

Nel numero in edicola oggi del settimanale femminile Gioia, compare una intervista di Walter Veltroni che getta benzina sul fuoco delle tensioni interne al Pd. Dichiara infatti a proposito dei suoi rapporti con il partito di cui è stato segretario: «Mi sento dentro e fuori, perché io sono così e continuo a essere convinto che una tavolozza a più colori sia più simile alla realtà della vita delle persone.

Quella babele chiamata Pd

Aldo Garzia

POLITICA. Spaccato din un partito che non trova pace.

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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