Caccia, così Formigoni e Zaia ignorano l’Europa

Andrea Zanoni

LETTERE. L’Italia rischia una multa salatissima per la legislazione a favore delle doppiette di Veneto e Lombardia. Ma a pagare saranno tutti i cittadini.

La caccia in deroga rischia di costare caro all’Italia. Da anni alcune regioni, in primis Veneto e Lombardia, continuano ad approvare leggi che consentono, in via ordinaria e senza alcuna possibilità di controllo, la caccia in deroga a specie protette. Questi provvedimenti causano la morte di milioni di fringuelli, storni, peppole, pispole e frosoni, nonostante si tratti di specie protette anche dalla Direttiva Ue “Uccelli”.

Quando la Regione discrimina

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Davide Carnemolla (Terra Nord Est)

IMMIGRAZIONE. Sei progetti di legge tengono lontano da servizi essenziali chi non è italiano e chi sta in Veneto da meno di 15 anni.

Dal 1876 al 1976 i veneti che hanno deciso di emigrare per fuggire dalla miseria e cercare una vita migliore sono stati quasi 3 milioni e mezzo. Molti sono andati in Nord e Sud America e tanti altri si sono spostati verso la Lombardia e il Piemonte. E dagli altri italiani erano chiamati i “terroni del Nord”. Questi veneti “terroni” sono riusciti a ricostruire le loro vite e a dare un futuro ai loro figli. Ed è proprio questo ciò che si sta cercando di impedire oggi agli immigrati stranieri che vivono in Veneto. Di cosa stiamo parlando?

Via libera alla mega darsena

Giannandrea Mencini (vicepresidente nazionale Vas Terra Nord Est)

TERRITORIO. La Commissione Via ha approvato il progetto di San Nicoletto al Lido con 37 prescrizioni.

Mercoledì 8 giugno la Commissione Via della Regione Veneto ha approvato la mega darsena di San Nicoletto (Lido di Venezia), grande come l’isola veneziana della Giudecca, con 37 prescrizioni anche sostanziose. Così il nuovo Porto turistico che cambierà la fisionomia dell’area di San Nicoletto, area di pregio storico-ambientale, ottiene un sostanziale via libera seppur “condizionato”.

Il racconto del Veneto contadino

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Nic Perle (Terra Nordest)

IL LIBRO. Paul Scheurmeier negli anni Venti attraversò in lungo e in largo le campagne per raccontare lingua e abitudini nei villaggi rurali.

La foto lo ritrae con in mano una cartella di cuoio nera. Tiene sulla spalla sinistra un borsello a tracolla con all’interno certamente una macchina fotografica. Porta un cappotto spinato grigio e la camicia intonata è chiusa sul collo da una cravatta nera. Sulla testa un cappello di feltro grigio. Lo sguardo è fisso, quasi nel vuoto. Ha un baffo folto che quasi nasconde le labbra  ed è nero come il pizzo.

Gomorra anche in Veneto. 132 aziende sotto usura

Giorgio Mottola

Criminalità I Casalesi colonizzano il Nordest. Attraverso una società di recupero credito, il clan ha imposto l’estorsione a centinaia di imprenditori, pestati brutalmente e finiti in rovina
 

In Veneto i casalesi hanno cominciato da “spazzini”. Negli anni ‘80 molti imprenditori spregiudicati scoprirono che era possibile abbattere i costi dello smaltimento dei rifiuti, rivolgendosi agli intermediari del clan casertano. Dai poli industriali di Venezia, Vicenza, Verona e Padova sono partiti decine di migliaia di camion carichi di scarti tossici verso la Campania. In pochi però si sono accorti che i casalesi, mentre avvelenavano la loro terra, contemporaneamente iniziavano una lenta e capillare colonizzazione del Veneto.

Ogm, il centrodestra si spacca

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Giannandrea Mencini (Terra Nordest)

 
VENETO. Una proposta di legge della Lega, favorevole l’assessore Manzato, per vietare la coltivazione provoca le critiche di Galan e Pdl.

 

 
Pochi mesi fa, nel dicembre 2010, l’Alto Adige si è dichiarato Ogm free: con una norma provinciale l’utilizzo dei prodotti transgenici è stato messo al bando. In Friuli Venezia Giulia oltre cinquanta fra associazioni e organizzazioni agricole hanno presentato una proposta di legge a protezione dalle coltivazioni Ogm in pieno campo e in questi giorni segnalano l’urgenza della sua approvazione all’approssimarsi della stagione delle semine.
 

Le partite Iva bocciano il federalismo leghista

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Giorgio Mottola

IL CASO. Le associazioni delle piccole imprese del Veneto e della Lombardia contro la riforma voluta dal Carroccio. Confcommercio: «Pagheremo più tasse». La Lega si difende: «Critiche pretestuose».

Quando è stato approvato qualche giorno fa, le truppe leghiste alla Camera hanno festeggiato sventolando bandiere e fazzoletti verdi. Bossi lo ha rivendicato con orgoglio come «un traguardo storico», una boccata d’ossigeno per la gente del Nord. Ma del federalismo municipale in Veneto e in Lombardia molti hanno un’opinione assai diversa da quella de Senatur. Il popolo delle partite Iva grida al tradimento e boccia senza mezzi termini la riforma, su cui il Carroccio aveva puntato tutto.

I bibliotecari contro la censura

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Marco Maschietto (Terra Nordest)

ROGODILIBRI. Inchiesta di Sherwood.it e Terra Nordest tra chi dovrebbe eliminare dagli scaffali i testi sgraditi agli esponenti veneti di Lega e Pdl.

Quando a metà gennaio le polemiche attorno alle liste dei libri proibiti cominciavano a divampare, l’assessore alla cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon (Pdl), aveva già messo in guardia i bibliotecari veneti. A coloro che si sarebbero rifiutati di rimuovere dagli scaffali i libri degli autori firmatari nel 2004 di un appello per la scarcerazione di Cesare Battisti aveva riservato parole lapidarie: «Ogni Comune potrà agire come crede, ma dovrà assumersene le responsabilità».
 

Il Veneto alla corte del Colonnello

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Maria Fiano (Terra Nordest)

 
LA DENUNCIA. Unioncamere conferma che le aziende regionali hanno esportato in Libia, solo nel 2010, oltre 162 milioni di euro.

 

 

Caccia, Zaia si ricorda degli “amici”

Nic Perle (Terra Nordest)

IL CASO. In Regione pioggia di finanziamenti per il mondo venatorio. Per Andrea Zanoni, presidente Lac, «è uno sproposito».

Quatto quatto e senza dare tanto nell’occhio (preso com’era da un sacco di problemi)  il presidente della Regione Veneto Luca Zaia (e la Giunta di centrodestra) a cavallo del nuovo anno si è ricordato degli “amici”, assegnando 284 mila euro a due “importanti” manifestazioni dedicate alla caccia ed a iniziative del mondo venatorio.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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