L’ultimo desiderio di Kan. L’energia del sole e del vento

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Bruno Picozzi

GIAPPONE. Lascia il quinto leader di governo in meno di cinque anni. Dimettendosi ha saputo indirizzare il Paese verso un futuro più sostenibile. L’obiettivo è il 20% di fonti rinnovabili entro il 2020.

Il suo nome resterà legato per sempre sia alla pessima gestione della crisi di Fukushima, sia al grande insegnamento che la sua parte politica ha tratto dal disastro: uscire rapidamente dal nucleare e abbracciare con decisione le energie rinnovabili. Scelta assolutamente impensabile in Giappone fino a sei mesi fa.

Come cambia il vento dell’energia

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Diego Carmignani

EVENTI. Oggi si celebra il Global wind day. Anche in Italia convegni ed iniziative per sensibilizzare su una fonte rinnovabile pulita e indispensabile per il nostro futuro.

L'Italia dice no al nucleare e fa di conseguenza cambiare la direzione al vento dell’energia. È una coincidenza, ma proprio quest’oggi tutto il mondo celebra l’annuale Global wind day, alla nascita, nel 2007, evento solamente europeo e dal 2009 divenuto mondiale.

L’eolico che verrà. Laser e più spaziatura

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Alessio Nannini

RINNOVABILI. Le nuove turbine potranno prevedere i cambi di direzione del vento. L’aerodinamica delle eliche e un maggiore spazio fra i rotori garantiranno una migliore efficienza. Con conseguenze positive anche per le coltivazioni.

Uno fra i problemi delle pale eoliche riguarda la direzione del vento. Quando questo cambia, l’efficienza del sistema ne risente e l’energia prodotta cala sensibilmente. Torben Mikkelsen, ricercatore del Riso Dtu, il laboratorio danese per l’energia sostenibile, afferma di avere trovato la contromisura a questo problema: una turbina accoppiata a un anemometro laser, chiamato Lidar. Lo strumento, dice Mikkelsen, prevede le raffiche, le turbolenze, e la direzione del vento; e il primo test effettuato sembra dargli ragione.
 

Più foreste e più città e il vento soffia di meno

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Alessio Nannini

METEOROLOGIA. Uno studio pubblicato su "Nature Geoscience" indica che nell’emisfero settentrionale la velocità dello spostamento di aria è diminuita fra il 5 e il 15 per cento. E le simulazioni per il futuro prossimo segnano cali anche del 40.

Nell’emisfero boreale sta cambiando il vento. Letteralmente, e fuor di metafora. Lo afferma uno studio pubblicato sul sito internet di Nature Geoscience, che porta la firma del professor Robert Vautard dell’università francese di Versailles Saint Quentin. Lo studioso ha raccolto i dati relativi agli ultimi trent’anni, notando come la velocità dello spostamento dell’aria ad altezza del terreno sia diminuita di una percentuale compresa fra il 5 e il 15. Si badi: non in tendenza costante, ma in crescita.

Strategie d’invasione sottili come un segno grafico

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Francesca Franco

ARTE. Vento secco e infuocato proveniente dal Sahara, oppure impetuoso, che annuncia piogge e tempeste. Originato dal diverso riscaldamento della terra e del mare, sul quattrocentesco torrione San Filippo - edificato per proteggere il porto di Brindisi dal pericolo turco - ingaggia una danza prepotente e forsennata, impegnando le pietre del castello aragonese a un’eroica resistenza contro un nemico invisibile e insidioso…

Inizialmente gentile, sussurra, poi scorre sibilando, ronza nelle orecchie della gente, s’introduce con destrezza fino a prendere possesso di quella torre “a cavaliere” lasciata a guardia dell’ignoto.

E' boom del nostro solare

Simonetta Lombardo

RAPPORTO L’Enea ha presentato ieri a Roma, nella sede di Confindustria, “Le fonti rinnovabili 2010”, oggi arrivate a coprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella oprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella elettrica

 

Salina, nel riparo del Dio del vento

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Fabrizio Ardito

ITINERARI Tra le isole Eolie, Salina spicca per l'odore di campagna bruciata dal sole, con il dolce dei fichi d’india e delle viti.

Eolie di pietra e di fuoco, certamente. Ma anche isole dove la campagna domina ancora il paesaggio, come accade sui dolci pendii di Salina. Tra i diversi modi per raggiungere Salina, il più antico è probabilmente il migliore. La nave che lascia Napoli e sfiora i faraglioni di Capri al tramonto si avvicina, poco prima dell’alba, ai bagliori rossi del cratere di Stromboli, che per secoli hanno segnato la rotta verso la Sicilia.
 

Quelli del “no all’eolico” avanti in ordine sparso

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Simonetta Lombardo

RINNOVABILI
— Esplode la polemica tra gli ecologisti. Undici associazioni attaccano l’energia dal vento per l’impatto sul paesaggio. Ma le posizioni sono molto diversificate. —

Le parole sono pietre: un «deserto» quello creato dallo sviluppo dell’energia eolica, «lungo 10mila chilometri ». E «una speculazione» fatta dai «palazzinari dell’energia» per «devastare il paesaggio per briciole di elettricità». Meglio le 25mila torri eoliche per cui sarebbero state richieste autorizzazioni o una centrale nucleare? Chiedono i giornalisti.

Sviluppo veloce come il vento

Simonetta Lombardo

EDITORIALE - IDEE
— A favore dell'eolico, contro nucleare e stoccaggio di carbonio. —

Ce l’hanno detto in tutte le salse, gli elettrici e il governo, e continueranno a farlo con sempre maggiore strafottenza, fiutando il maxibusiness. Per tagliare l’effetto serra, vai con il nucleare e lo stoccaggio del carbonio, un’idea nuova quanto antica che consiste nello spazzare sotto il tappeto, ovvero sotto terra, l’anidride carbonica che esce dalle nuove meravigliose e pulitissime centrali a carbone.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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