Cambia ancora la strategia dei Verdi?

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Luca Bonaccorsi

CONGRESSO DI CHIANCIANO. Nell’intervento all’assemblea di Roma e a quella di Napoli l’attuale presidente dei Verdi ha di fatto annunciato una svolta politica, radicale quanto inaspettata.

Si è chiusa la fase dei congressi provinciali dei Verdi per l’elezione dei delegati all’assemblea di Chianciano del 14 e 15 gennaio. Sono due le mozioni politiche presentate per il congresso. Io sostengo la numero 2, (trovo assai più onesto dichiararlo piuttosto che simulare ipocrite terzietà), e continuo ad auspicarmi che il dibattito congressuale possa svolgersi in condizioni di confronto politico aperto e corretto.

Fukushima fuori pericolo. Ma per i verdi è una bugia

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Emanuele Milanese

SOL LEVANTE. Il governo di Tokio annuncia la fine dell’emergenza, l’arresto a freddo della centrale e la messa in sicurezza entro la fine dell’anno. Ma Greenpeace attacca: «Bluff mediatico».

Il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda ha annunciato l’arresto a freddo della centrale nucleare danneggiata dal terremoto che provocò lo tsunami dello scorso marzo. Dopo nove mesi la centrale di Fukushima è stata messa in sicurezza, non vi sono più reazioni nucleari nell’impianto, è minima la fuoriuscita di radiazioni nell’ambiente. Ma Greenpeace Giappone non ci sta e contesta i dati di governo e Tepco.

COSTITUENTE ECOLOGISTA. Assemblea il 26 e 27 a Roma

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Il Consiglio Federale dei Verdi, riunito a Roma il 6 novembre 2011, sentite la relazione e la replica del Presidente, le approva. Esprime solidarietà alle popolazioni liguri, toscane e piemontesi e a tutti gli italiani che hanno subito danni e perdite di vite umane a causa del dissesto idrogeologico.

Manovra, dalle Marche ricorso alla Consulta

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Michele Fiorito

REFERENDUM. Il consiglio approva la mozione dei Verdi contro la privatizzazione dei servizi pubblici. La Regione farà ricorso alla Corte.

L'assemble legislativa delle Marche ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal capogruppo dei Verdi, Adriano Cardogna, che impegna la giunta regionale a ricorrere alla Corte Costituzionale contro la manovra finanziaria nazionale dello scorso agosto, per renderla illegittima. La parte del provvedimento contestata dal Sole che ride è quello che riguarda i servizi pubblici locali, che tali debbono rimanere secondo quanto deciso dagli italiani con il referendum di giugno, mentre il governo, viceversa, vorrebbe privatizzarli.

Anche i Verdi in piazza contro il piano discariche

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Alessandro Manuedda

MANIFESTAZIONE. Domani a Roma la protesta della Rete Rifiuti Zero del Lazio.

I Verdi del Lazio aderiscono alla manifestazione indetta per domani, 5 novembre, ore 10.00 in Piazza SS. Apostoli dalla Rete Zero Waste Lazio per contrastare il piano discariche commissariale e per chiedere con forza l’introduzione, a Roma e nel Lazio, di una corretta gestione dei rifiuti che può fare riferimento solo alla strategia “Rifiuti Zero”, già applicata con successo in Italia e nel mondo.

Noi siamo i Verdi, un partito senza parroci e padrini

Paolo Canducci

COMMENTI. Prosegue il dibattito sul futuro dei Verdi. Oggi ospitiamo l'intervento dell'assessore a San Benedetto del Tronto.

Che sta succedendo nei Verdi? E’ questa la domanda più frequente che mi pongo nelle ultime settimane, e che è tornata prepotentemente dopo lo scambio di articoli tra il nostro presidente Bonelli e il direttore di Terra. Non si può rimanere indifferenti di fronte al grave episodio raccontato da Bonaccorsi che si aggiunge a tutta una serie di comportamenti del presidente Bonelli più vicini allo stile di un “padrino” che di un leader di un partito di un Paese democratico.

La base c’è, ora spazio alle idee

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Nando Bonessio (Terra Lazio)

POLITICA. Dopo il grande successo delle primarie, il 26 e 27 novembre a Roma l’Assemblea costituente di Ecologisti e Reti Civiche.

Per la prima volta in Italia una nuova aggregazione politica ha voluto procedere alla scelta del simbolo consultando direttamente i cittadini e il Lazio, anche questa volta, è voluto essere protagonista. Le “primarie del simbolo” che si sono tenute sabato e domenica scorsi, infatti, sono state uno straordinario momento di partecipazione e democrazia diretta che apre una nuova fase nel panorama politico italiano introducendo un elemento delle novità importanti.

Verso un nuovo modello energetico

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Luana Zanella (Terra Nord Est)

LA STORIA. Istituito in occasione della marcia contro “Porto Tolle” il primo seggio veneto per il simbolo e il nome della costituente.

Il 29 ottobre si è svolta ad Adria la grande manifestazione nazionale contro la riconversione della centrale Enel di Porto Tolle da olio combustibile a carbone. Ad organizzarla sono state le 35 associazioni della coalizione “Fermiamo il carbone” che ovviamente, si batte anche contro la riconversione di altre centrali, come Rossano Calabro, e la realizzazione di nuovi gruppi, a Vado Ligure e Porto Torres, o di interi impianti, come a Saline Joniche.

«Fermate la squadra “fascista”»

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Nando Cirella (Terra Napoli)

IL CASO. Verdi e Pd denunciano: «La sporting Vitulazio indossa magliette con la croce celtica e usa striscioni con “Boia chi molla”.

«Assurdo vedere una squadra di calcio di seconda categoria con una croce celtica» La vicenda è stata denunciata ieri da Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e di Livio Falcone del Pd campano, «oggi la Lega Calcio non può farli scendere in campo e deve vietare l’affissione dello striscione della tifoseria “boia chi molla”».

Una politica nuova e partecipata. Al via le primarie del simbolo

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Giulio Finotti

ECOLOGISTI E CIVICI. Oggi e domani è possibile votare per scegliere la rappresentazione grafica del nuovo movimento. Grande mobilitazione con i banchetti in 200 piazze italiane e sul web.

Un percorso durato oltre un anno, due appelli sottoscritti da decine di migliaia di persone attraverso il web, la convergenza delle maggiori associazioni ambientaliste del panorama italiano, il confronto con centinaia di comitati civici per la difesa dei beni comuni, dell’acqua pubblica, dello stop al consumo del suolo, della difesa del paesaggio, su tutto il territorio italiano.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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