Sui fatti di Genova dieci anni di impunità

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Tra reati caduti in prescrizione e ricorsi in Cassazione ancora pendenti, le violenze del G8 restano senza colpevoli. La ricostruzione della verità è ancora ferma alle porte dei tribunali.

Assoluzioni, processi mancati e qualche condanna in appello che rischia di cadere in prescrizione. Di fronte alle Corti della Repubblica la storia di Genova 2001 aspetta ancora giustizia. I processi ai manifestanti, quelli per il massacro alla Scuola Diaz, per le torture di Bolzaneto, per le false testimonianze hanno lasciato i responsabili protetti dalla presunzione di non colpevolezza, non hanno riparato il danno alle vittime, non hanno riconciliato Genova con lo Stato.

I Servizi, Ilaria e il filo rosso della nostra storia

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Vincenzo Mulè

MEMORIA. Un tratto comune attraversa gli eventi più dolorosi della nostra democrazia. E vede sempre parti deviate dello Stato recitare un ruolo da protagonista. A discapito della verità.

C'è un tratto comune che unisce molti dei misteri della nostra storia più recente. Ne sono convinti gli organizzatori del premio Ilaria Alpi, giunto quest’anno alla 17esima edizione. C’è da dire che la cronaca di strettissima attualità sembra dare ragione a questa ipotesi con l’arresto di Luigi Bisignani, l’uomo d’affari al centro di mille trame oscure. Un colloquio lungo e fitto, che potremmo far partire dal lontano 1974, e arrivato fino alla più stretta attualità.

La rivincita sui diritti negati

Gianpaolo Silvestri

DIRITTI. La guerra è l’antitesi più radicale delle norme atte alla civile convivenza in libertà, giustizia, eguaglianza. La guerra sacrifica diritti e verità; pone economia, scienza e ricerca nell’alveo della produzione di morte, droga i mercati, nutre se stessa.

E’ segno di una preistoria in cui ancora il genere umano pericolosamente si attarda, la guerra è l’antitesi più radicale di tutte quelle norme atte alla civile convivenza in libertà, giustizia, eguaglianza. I diritti – “percorso di pace tendente alla riduzione della sofferenza umana” (Galthung) - ne sono l’agnello sacrificale.

Terremoto: Ricostruzione e bugie

Carlo Di Stanislao (Medico, responsabile del Centro allergologico della Asl 04 de L’Aquila)

TERREMOTO. L’Aquila: a tre mesi dal sisma, silenzio e bugie. Di concreto poco e nulla. Si chiedono “Verità e giustizia”.

A L’Aquila c’è ancora tanto da dire, molto ancora da chiarire e tanto da spiegare. Cominciamo col dire che, a tre mesi dal sisma, nessuno ha mai dichiarato e aggiornato le cifre che ancora oggi italiani e stranieri versano volontariamente per soccorrere gli sfollati e cooperare alla ricostruzione delle zone terremotate. Silenzio assoluto. Numeri che, peraltro, andrebbero aggiunti alle somme di una certa rilevanza, messe generosamente a disposizione da banche e grandi imprese. E sugli importi c’è da ricordare il famoso decreto n.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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