Irisbus, i lavoratori si prendono la fabbrica

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Nello Trocchia

VERTENZE. La Fiat vuole cedere, ma Dr Motor rinuncia all’acquisto. Gli operai, 700 a rischio, aspettano un nuovo incontro con il governo. «Resteremo fino alla convocazione del tavolo».

L'autunno caldo alla Irisbus-Iveco è già cominciato. I lavoratori, ieri sera, hanno occupato la fabbrica mentre la Dr, nelle stesse ore, rinunciava all’acquisto. La Fiat voleva cedere l’impianto alla Itala Spa, società dei fratelli Di Risio, titolari della Dr Motor, azienda molisana impegnata nella costruzione di suv. Una soluzione respinta dai lavoratori che chiedevano una diversa exit strategy del Lingotto e avversavano la proposta Dr perché prevedeva il reimpiego di soli 250 lavoratori.

Rappresentanza in gioco ma la politica balbetta

Giuliano Rosciarelli

REAZIONI. Mentre governo e maggioranza nicchiano, il Pd è diviso e si affida ad una proposta di legge per costringere il Parlamento a discutere. Per Idv e Verdi si tratta di un tentativo inutile.

Il referendum sull’accordo di Mirafiori anima il dibattito sindacale ma soprattutto scuote quello politico Due i temi di fondo che emergono da questa vicenda: la rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Temi fondamentali verso i quali, ancora una volta, la politica italiana si fa trovare totalmente impreparata. Mentre infatti maggioranza e governo nicchiano facendo finta di nulla, l’opposizione sembra fare a gara per rimarcare differenze e distanze tra le diverse anime della compagine, dividendosi praticamente su tutto.
 

Betulla delle cause perse

Aldo Garzia

DIFFAMAZIONE. L’editorialista di Terra Giorgio Frasca Polara vince la vertenza legale contro Renato Farina, già radiato dall’Ordine dei giornalisti per i suoi rapporti con i Servizi. Scrivere “Faccia di tolla” non è offensivo.

Renato Farina, ex vicedirettore di Libero, oggi deputato del Pdl, è stato condannato dal Tribunale di Monza a risarcire Giorgio Frasca Polara, decano della stampa parlamentare ed editorialista di Terra, delle spese della causa civile per presunta diffamazione che aveva intentato nei suoi confronti pretendendo un risarcimento di 250mila euro, poi ridotto a 120mila. 

Capodanno disoccupato

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Valerio Ceva Grimaldi e Alessio Postiglione

VERTENZE. A Pomigliano d’Arco continua la protesta degli ex lavoratori della Fiat. Da anni precarizzati, interinalizzati. Oggi licenziati. «Spostano le produzioni al Nord. Tutta colpa della Lega». Le commesse sono poche, e a pagare è solo il Sud

Trentuno dicembre, primo gennaio e ancora oggi. Non è il calendario delle feste, ma quello di lotta, qui dal municipio di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, occupato dai primi 38 metalmeccanici della Fiat licenziati, secondo le tute blu, dal Piano Marchionne. Guardiamo negli occhi le facce segnate dalla durezza della fabbrica, le stesse di Termini Imerese, Melfi, Arese e Mirafiori.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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