Green finance contro il riscaldamento globale

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Emanuele Bompan

STATI UNITI La finanza verde è una rivoluzione che continua a guadagnare terreno sia nei mercati che in politica. Ora potrebbe giocare un ruolo decisivo per convincere il Congresso ad approvare la legge sul cambiamento climatico.

La finanza verde è all’attacco, alla ricerca di un accordo sul cambiamento climatico, efficace e senza compromessi nei confronti del taglio delle emissioni, sia a Washington, che a Copenaghen.

Obama ci vede verde

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Emanuele Bompan da Washington

CLIMA. Il capo della Casa Bianca vuole approvare la normativa sull’energia e le emissioni entro dicembre. Per il presidente sarebbe un gran successo in vista di Copenaghen, ma i conservatori si oppongono. E le pressioni delle lobby aumentano.

La legge sul clima e la riforma energetica americana, nota come Acesa ha una nuova marcia. Il premio Nobel per la Pace, conferito ad Obama, tra gli altri motivi, per “il suo ruolo costruttivo nell’affrontare le grandi sfide del cambiamento climatico che il mondo intero si trova dover confrontare”, deve aver smosso qualcosa a Washington, visto la rinnovata pressione della Casa Bianca sul Senato.

Ketsana continua a imperversare. Aumenta la paura in tutta l’Asia

Gloria Ravidà

CALAMITÀ La tempesta tropicale che ha messo in ginocchio le Filippine si è trasformata in tifone, colpendo il Vietnam. Nei giorni della conferenza di Bangkok, a quasi due mesi da Copenaghen, è sempre più impellente un accordo sul clima.

Ketsana, la tempesta tropicale che ha messo in ginocchio le Filippine, causando almeno 246 morti e quasi due milioni di sinistrati, è diventata un tifone, raggiungendo il Vietnam, dove il bilancio provvisorio è di 23 decessi. Il ciclone ha già messo in fuga molti abitanti di Hué, l’ex capitale imperiale, e sta avanzando verso Danang, la quarta città del Paese, e la vicina provincia di Quang Nam: le autorità locali hanno evacuato 170mila persone.

«Verso la catastrofe»

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Emanuele Bompan

CLIMA Ieri al Palazzo di Vetro di New York si è aperto il vertice delle Nazioni unite in vista di Copenaghen. Dal presidente Usa e da quello cinese due approcci differenti, rassicuranti ma ancora incerti sulle strategie da adottare.

«Il fatto che molti di noi siano qua oggi è un riconoscimento che i rischi connessi al cambiamento climatico sono seri, urgenti e in aumento. La risposta a questa sfida sarà giudicata dalla storia. Se falliremo, le generazioni future saranno condannate a una catastrofe inevitabile». È così che Barak Obama ha iniziato il suo primo discorso alle Nazioni unite durante quello che Ban Ki-moon ha definito il «più grande meeting sul cambiamento climatico all’Assemblea Onu».
 

L’Europa travolta dal clima. In Turchia scoppia la polemica

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Pietro Orsatti

RISCALDAMENTO GLOBALE Mentre l’Ue propone una via di uscita al ribasso per la trattativa verso Copenaghen, sale a 32 morti e 8 dispersi il bilancio provvisorio dell’alluvione che ha colpito il nordovest del Paese e soprattutto la città di Istanbul.

Mentre in Turchia si fanno i conti con la peggiore alluvione degli ultimi 80 anni, la Commissione europea ha dichiarato ieri l’intenzione di fornire ai Paesi poveri da 2 a 15 miliardi di euro all’anno entro il 2020 per persuaderli a contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico. Una proposta che cerca di porsi come possibile mediazione del veto posto, ad esempio, dall’Africa in vista del vertice globale sul clima che si terrà a dicembre a Copenaghen.
 

Ecologisti accampati nella City contro il global warming

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Susan Dabbous

INGHILTERRA Dal 26 agosto al 2 settembre si svolge a Londra il Camp for climate action. Durante il raduno annuale, gli ambientalisti europei si preparano in vista di Copenaghen, puntando il dito contro le società che inquinano di più.

A Londra ci si prepara in vista di Copenaghen. Attivisti ambientalisti e social network si sono dati appuntamento nella City per il tradizionale raduno ambientalista del Camp for climate action, che si celebra dal 2006. Si tratta di una settimana di campeggio dimostrativo che ogni volta si tiene in un posto diverso. La location, che quest’anno ospiterà oltre un migliaio di festosi manifestanti dal 26 agosto al 2 settembre, è Blackheath Common (sud-est di Londra), nel parco di Greenwich.

«Sull’ambiente l’Ue si comporti da leader globale e responsabile»

Simone D’Antonio

INTERVISTA Con i suoi 25 anni, Emilie Turunen è la più giovane deputata della nuova legislatura. Vice presidente del gruppo Verde/Ale, auspica un’Europa «più equa e sostenibile», attraverso il ricorso a investimenti mirati.

E’ un’ecologista la più giovane deputata europea della nuova legislatura. Danese, venticinque anni, Emilie Turunen è stata eletta nelle file del Socialistisk Folkeparti ed è attualmente vice presidente del gruppo Verde/Alleanza libera europea e membro della Commissione parlamentare per il mercato interno e i consumatori.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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