La pioggia uccide ancora. Vittima nel napoletano

0MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Michele Fiorito

DISSESTO. Valeria Sodano aveva solo 23 anni. è stata travolta dalla sua auto mentre fuggiva dal fiume di fango e detriti che scendeva impazzito alle pendici del Vesuvio. Una tragedia evitabile.

E' morta annegata durante il trasporto nell’ospedale evangelico Villa Betania di Ponticelli, dove è arrivata già priva di vita. L’amica di Valeria si è invece salvata per miracolo, aggrappandosi ad una cancellata mentre il fiume in piena di fango e detriti scendeva come una valanga a valle.

Nel Vesuvio l’indignazione è verde

DSC03022.jpg
Francesco Servino (Terra Napoli)

DENUNCIA. Una delegazione di ecologisti si è calata nel cratere per protestare contro i tagli all’ambiente. «Subito i fondi per le bonifiche».

Una delegazione di Verdi e indignati si è calata ieri nel cratere del Vesuvio per protestare contro i tagli imposti dal governo al ministero dell’Ambiente, che si ritrova di fatto senza fondi e nell’impossibilità di far partire le opere di bonifica dei territori inquinati, in particolar modo dell’area vesuviana, devastata dalle discariche abusive e di Stato.

Vesuvio exhibition 2011. Nuova sfida al vulcano

ecosport.jpg
Francesco Servino

AMBIENTE. Torna la manifestazione del Movimento ecosportivo: diversi team si affrontano in un’avventura di “sopravvivenza” per 3 giorni sul Vesuvio, all’insegna del rispetto della natura.

Una sfida sportiva e “scaramantica” al vulcano più famoso del mondo: il 14, il 15 e il 16 Ottobre si terrà il Vesuvio Exhibition 2011, organizzato dal Movimento Eco Sportivo, con il patrocinio morale del ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, il Parco Nazionale del Vesuvio e l’Ufficio Territoriale della Biodiversità di Caserta. Tre giorni e due notti da vivere in completa autonomia e con la luna piena nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Vesuvio, torna la protesta: ora basta

DSC01984.jpg
Francesco Servino (Terra Napoli)

RIFIUTI. Comitati e Mamme Vulcaniche non ci stanno: «I napoletani non fanno la differenziata, noi paghiamo le conseguenze».

Da Bruxelles l’ennesimo avviso al nostro Paese: «Quello che è accaduto di recente dimostra che le autorità italiane non hanno ancora fatto quanto necessario per trovare una soluzione adeguata e definitiva al problema». Parole chiare, quelle pronunciate dal commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik, che ha annunciato il rischio di una nuova procedura d’infrazione e conseguenti sanzioni pecuniarie.

Vesuvio a rischio, di cemento

08na.jpg
Pierluigi Schiano Moriello (Terra Napoli)

POLITICA. Le modifiche al Piano casa approvate dal Consiglio regionale aprono la strada a nuove speculazioni. Verdi contro il “far west”.

Via libera per il business del cemento alle pendici del Vesuvio: è quanto prevede la nuova norma approvata dal Consiglio regionale della Campania, che trasforma a vantaggio dei privati le norme del piano casa in vigore fino al 2010. E, in un colpo solo, azzera l’ostruzionismo con cui fin dal 2003 la giunta Bassolino aveva tentato di porre a freno l’avanzata dell’abusivismo del mattone nella “zona rossa”.

Vesuvio Exhibition, sport ed ecologia a braccetto

20ok.jpg
Concetta Mattia*

BUONA POLITICA. Non ci sono solo polemiche nel Parco nazionale diventato famoso a causa dell’irrisolto smaltimento dei rifiuti in Campania. Da quasi dieci anni si organizza una manifestazione sportiva che punta a educare al rispetto dell’ambiente coinvolgendo giovani e istituzioni. A promuoverla è l’Associazione Mes che deve però fare i conti con burocrazie e ritardi.

Il Movimento Eco Sportivo (Mes) è un’Associazione nazionale ambientalista nata a Napoli nel 2001 e riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente. Dal 2006 è anche riconosciuta come Associazione per la Promozione di attività sportive dilettantistiche in aree naturali.

Vesuvio Exhibition, l’ecosfida al vulcano

09ok.jpg

AMBIENTE. Dieci anni dopo il ponte tibetano da record, atleti e appassionati da tutto il mondo “popoleranno”
le pendici del cratere. Per valorizzare lo sport sano nelle aree protette e opporsi all’incubo delle discariche.

Un weekend all’insegna dello sport e del rispetto dell’ambiente in una delle cornici naturali più emozionanti del mondo. È la Vesuvio Exhibition, manifestazione organizzata dal Movimento Eco Sportivo, in collaborazione con il Centro Sportivo di Educazione Nazionale – C.O.N.I., la Federazione Sport Alta Quota e la Federazione Italiana Survival Sportivo e Sperimentale.

Il Vesuvio e l’eterno scandalo discariche

14.jpg
Maurizio Fraissinet*

RIFIUTI. Una lunga battaglia legale e alla fine la vittoria del Parco e degli ambientalisti al Consiglio di Stato:
la crisi della “monnezza” non è una calamità naturale. Ma poi il governo ha imposto la militarizzazione.

In quel periodo venni fatto oggetto di forti pressioni istituzionali (prefettura e ministero dell’Ambiente, si proprio il ministero dell’Ambiente) perché io rinunciassi alla mia azione oppositoria. Pressioni a volte anche sciocche e ridicole che non facevano altro che rafforzare in me la convinzione di dovermi opporre all’apertura della discarica; nonostante in quel periodo, con l’immondizia che si accumulava drammaticamente nelle strade, si tentasse di farmi passare come il responsabile del disastro. Non potevo accettare.

Discariche sul Vesuvio. Storia di uno scandalo

16b.jpg
Maurizio Fraissinet*

RIFIUTI. Sui versanti del vulcano sono presenti fin dalla metà degli anni ’90 tre discariche regolarmente autorizzate. Ma numerosi erano gli invasi dove venivano scaricati materiali nocivi. E la camorra già lucrava.

La vicenda delle discariche sul Vesuvio e sul Monte Somma prima, e nel Parco nazionale del Vesuvio poi, è una storia lunga che a mio giudizio va assolutamente conosciuta per capire tante cose, ma soprattutto la superficialità e l’ignoranza nell’approccio ai problemi ambientali e alle conoscenze del territorio.

Vesuvio, fuori i rifiuti dal Parco

14.jpg
Rossella Anitori

DENUNCIA. Monta la protesta cittadina contro l’apertura dell’ennesima discarica all’interno dell’area protetta.

Di fronte il golfo di Napoli, alle spalle il Parco nazionale del Vesuvio. Nell’aria un odore fetido. Chi l’avrebbe mai detto che vivere a ridosso dell’area protetta potesse diventare un inferno? Le esalazioni dell’immondizia richiamano ogni giorno stormi di gabbiani e il percolato minaccia orti e vigneti.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29