Territorio e comunità, il museo diventa eco

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Pierpaolo De Lauro

TURISMO. Dal mondo contadino in Sicilia fino alla Resistenza tra le valli Piemontesi. Gli ecomusei raccontano la vita del nostro Paese attraverso le azioni quotidiane degli italiani.
 

Non sono dei semplici spazi museali, non presentano grandi dipinti e seppur prendono l’appellativo di Ecomusei, non aspettatevi di vedere pannelli solari sui tetti o sistemi avveniristici per risparmiare energia elettrica. C’è anche questo, ovviamente, ma ciò che rende un museo “eco”, è il suo rapporto col territorio e con una comunità. Dimentichiamo i concetti di collezione oppure di un antico palazzo ricco di opere d’arte, con Ecomuseo si parla di popolazione, esperienza, patrimonio da tramandare e, soprattutto, fruire.

Il regalo a colpi di mouse

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Pierpaolo De Lauro

OLTRE LA TIVVU'. E' boom per i siti di coupon, basta un click per aggiudicarsi soggiorni o cene da sogno con pochi euro. E dietro l’angolo spuntano le aste al centesimo, da usare con grande attenzione.

Impazza la corsa al regalo e pur di sopravvivere si ricorre a tutto, col rischio di sorprese spiacevoli.  E la frenesia del dono sbarca anche in rete, con la voglia di acquistare l’ultima novità al prezzo più basso possibile. Ogni Natale ha la sua moda dell’acquisto; un tempo era il dominio assoluto di eBay, poi si correva su iTunes, quest’anno è arrivato Amazon, ma ciò che più colpisce è il boom dei siti di coupon.

L’uomo artista è un ricercatore nato

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Francesca Franco

ARTE. Quanti viaggi nello spazio abbiamo immaginato, alla ricerca di una persona fantasticata o anche solo per il desiderio di lasciarci meravigliare da un nuovo che prima non c’era? E ancor più, quanti ne abbiamo fatti nel tempo, per cercare di comprendere il nostro passato straniero e inventarci un futuro, che “diverso” lo sia davvero?

ll passato è una terra straniera e il futuro è sempre già in ascolto. Nello spazio compreso tra questi due mondi si muovono virtualmente le astronavi concepite da Mariella Bettineschi (Brescia, 1948), che espone ora alla GAMeC di Bergamo nella collettiva Il museo privato, volta a valorizzare lo stato dell’arte del contemporaneo collezionismo bergamasco.

Siria, viaggio sulle orme di Lawrence d’Arabia

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Stefano Casprini

MONDO. Culla di antichità non toccata dal turismo di massa, questa terra è ormai accessibile a tutti. Il Paese si è aperto all’Occidente, basta avere spirito d’avventura e una buona guida per visitarlo senza rivolgersi ai tour operator. Castelli medievali, suq di Aleppo, via della Seta, moschea degli Omayyadi nella capitale Damasco e città morte sono solo alcune delle attrazioni.

Meta di viaggio poco battuta, se non dagli appassionati di archeologia, la Siria è un Paese che desta preoccupazioni ormai infondate. Spinti dalla curiosità e da una forte passione per la storia, decidiamo di partire senza un tour operator, con l’intenzione di affittare un’auto e andare alla scoperta di uno Paesi più antichi del mondo muniti solo di una Lonely planet. Atterrati all’aeroporto di Damasco, iniziamo la visita della città che dicono sia, fra tutte, abitata da più tempo in modo continuativo.
 

L’arte di viaggiare, il mestiere di raccontare

Federico Tulli

APPUNTAMENTI. Dal 30 settembre a 3 ottobre a Roma, la terza edizione del Festival di letteratura da viaggio. Quattro giorni di conferenze e mostre in diversi luoghi storici della Città eterna, con ospiti da tutto il mondo.

Altre 20 incontri con più di 50 ospiti, viaggiatori e narratori a diverso titolo: scrittori, geografi, storici, filosofi, archeologi, cineasti, giornalisti, fotografi, architetti, attori, musicisti, illustratori.

Tutti in groppa all’asino, illustre animale letterario

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Costanza Barbarossa

L'EVENTO. Dal 23 al 27 giugno a Verbania “Letteraltura”, il festival internazionale sulla narrativa di montagna, di viaggio e avventura. Oltre 120 incontri, dibattiti e convegni con filosofi, scrittori e giornalisti da tutto il mondo.

L'asino ha fatto tanto per il Mediterraneo. Ha portato acqua, ha lavorato nei mulini facendo girare la mola, ha trasportato le pietre per costruire i grandi palazzi, le case, le fabbriche. Nessun animale ha faticato tanto e adesso siamo in un’epoca in cui rischia di scomparire. è in via di estinzione. Ed è un fatto simbolico.

Il viaggio e i bagagli in mostra. Appuntamento a Torino

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Luciano Del Sette

MEMORIE. L’esposizione, curata da Paolo Novaresio, è ospitata fino al 10 maggio negli spazi del Borgo Medievale della capitale piemontese. Un’occasione per confrontarsi con la filosofia del viaggiare e con i suoi oggetti piccoli e grandi dall’Ottocento in poi. Ma c’è anche una sezione dedicata al Medioevo. Gli appassionati dello spostarsi da una parte all’altra del mappamondo non possono mancare di visitarla.

Tra il 1907 e il 1909, l’ufficiale di marina e scrittore Louis Marie Julien Viaud, meglio conosciuto come Pierre Loti, compie un lungo viaggio in Egitto, dal quale ricava un diario, dato alle stampe con il titolo La sfinge e il Nilo. Nel corso delle pagine, Loti racconta di un incontro con un gruppo di turisti che consumano il loro pranzo accanto alle Piramidi.

Viaggio in Egitto, un mix di modernità e arretratezza

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Bruno Picozzi

MONDO. Si arriva a Il Cairo, 16 milioni di abitanti, e si rimane colpiti dal traffico che sembra indomabile e dalla presenza della polizia in ogni angolo di strada. Ma anche dal vivere metropolitano, da grattacieli e vetrine luccicanti. Poi si abbandona la capitale e si scopre un altro Paese. Avviandosi verso le piramidi di Saqqara ci si imbatte ad esempio nelle acque provenienti dal Nilo che diventano una fogna a cielo aperto, ricettacolo di tutte le immondizie frutto del progresso della nazione. Ma non è l’unica brutta scoperta”.

Se si viaggia in Egitto per capirne l’anima e non solo per fotografarne le rovine, bisogna necessariamente passare dal Cairo, megalopoli di circa 16 milioni di abitanti, col suo traffico indomabile e la presenza costante di polizia a ogni angolo di strada. Ci si sente al sicuro in città, fino alla prima volta che un uomo in divisa si offre sorridente di dare un’informazione o scattare una foto, in cambio ovviamente di una piccola mancia. Quanto costa, al Cairo, la distrazione di un poliziotto?

Taiwan, taccuino di viaggio tra vestigia giapponesi e cinesi

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Bruno Picozzi

MONDO. Il primo ottobre Mao Zedong proclama la nascita della Repubblica Popolare Cinese e il suo antagonista Chiang Kai-shek fugge a Taipei portando con sé tutte le riserve auree del Paese e quel che resta dell’aviazione e della marina. Il Kuomintang (Partito nazionalista cinese) continuò a operare in questo arcipelago. Pechino dichiarava nel frattempo illegittimo il governo nazionalista taiwanese. Da lì l’inizio della diaspora.

Di un viaggio estivo a Taiwan si ricordano sicuramente il caldo afoso che non dà tregua, le strade invase dall’odore di pesce grigliato e l’imperdibile nai-cha, un bicchierone di thè, latte e perle dolci di soia, appartenente a pieno titolo al ristrettissimo club delle bevande che davvero dissetano. Oggi l’isola è un esempio di modernità, come varie altre zone del Sudest asiatico.

Raccontare Istanbul Capitale europea della cultura 2010. Un viaggio tra passato e presente

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Nicola Mirenzi da Istanbul

MONDO. L’Impero Ottomano è stato per secoli un protagonista della diplomazia, della politica e delle idee continentali. E questa città (in passato denominata Bisanzio e poi Costantinopoli) ha sempre avuto un posto speciale nell’immaginario collettivo europeo. Per rendersene conto basta gettare uno sguardo sulle pagine dei molti scrittori che l’hanno narrata o ammirare il fascino intatto che ha pure oggi. Dall’ingresso via mare agli odori delle spezie dei bazar.

Arrivati sul ponte di Galata, sospesi sopra la lingua di mare che separa le due parti europee della città - il Corno d’Oro - si scorgono ancora alcuni dei ponteggi serviti per i restauri. Verticali, i tubi metallici si allineano all’altezza dei minareti bianchi e sovrani della moschea di Solimano. Mentre in orizzontale, come per sostenerne lo sforzo dell’ascesa, centinaia di aste li incrociano e si stendono fino ad appoggiarsi al marmo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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