Cresce la violenza sulle donne

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Maria Fiano (Terra Nord Est)

ALLARME. Fenomeno in aumento anche nel Nordest. Il Comune di Venezia, in collaborazione con gli ospedali, ne assiste 300 l’anno.

Anche nel Nordest dell’Italia sono in aumento i casi di violenza, fisica, psicologica ed economica, sulle donne. Lo registrano su tutto il territorio i dati Istat (l’Istituto nazionale di statistica), a livello territoriale, quelli del Centro Anti Violenza (struttura interna al Centro Donna di Mestre) che si avvale di nuovi strumenti di intervento, informazione e prevenzione.

La lezione della piazza del 15 ottobre a Roma

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Flavio Lotti

COMMENTI. Fermarsi a condannare la violenza non è sufficiente. In Italia c’è una crisi della democrazia che richiede regole nuove. E un impegno condiviso.

C’è qualcosa di realmente pericoloso nella violenza che sabato scorso si è abbattuta sulla manifestazione di Roma. è l’idea che le cose che non si possano più cambiare, che si possano solo distruggere, che la politica sia la cosa più sporca e inconcludente che esista, che i politici e le forze politiche siano tutti uguali e che, in fondo, anche tutti gli altri siano complici e compromessi.

Perché i media parlano solo della violenza?

Nando Bonessio

COMMENTI. Tutti condanniamo il comportamento di quel manipolo di delinquenti che ha devastato Roma. Ma la marcia degli indignati pacifici deve continuare.

In questi giorni su internet le parole chiave per quella che doveva essere la meravigliosa manifestazione del 15 ottobre a Roma sono guerriglia, black bloc, auto in fiamme, scontri, devastazioni. Non diversa la rassegna dei quotidiani, la parola che è campeggiata sulle prime pagine è stata “VIOLENZA”. È così sono stati tutti i servizi video dei principali Tg nazionali: nessuno ha fatto eccezione.

Una t-shirt contro i clan

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Francesco Servino (Terra Napoli)

LEGALITA'. I Verdi e don Manganiello lanciano una mobilitazione: «Basta con criminalità e violenza».

Un’iniziativa dei Verdi in risposta alla vergognosa maglietta apparsa nei negozi di Castellammare di Stabia e Pianura, “Meglio morto che pentito”: ieri alla libreria Treves in piazza del Plebiscito a Napoli erano presenti nell’occasione il presidente degli ecologisti, Angelo Bonelli, il commissario regionale, Francesco Emilio Borrelli e il prete anticamorra Don Aniello Manganiello.

Quando il vigile è violento

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Aldoina Filangieri (Terra Napoli)

IL CASO. Un senzatetto, i suoi due cani e un papero allontanati dalla municipale. Parlano i testimoni.

Accade in pieno centro a Napoli. Florin Lordache, senzatetto rumeno, è seduto con la sua “famiglia”, la papera Sasha e i due cani, Pinta e Max, sul marciapiede di piazza Trieste e Trento all’altezza del negozio Primo Emporio. Sono appena trascorse le 16,00 e 2 vigili gli si avvicinano per cacciarlo, lui chiede spiegazioni e per tutta risposta i vigili colpiscono con la paletta Sasha il cane bianco (maremmano) e strattonano Florin che cade a terra.

Dopo le botte, anche le denunce

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Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

MOVIMENTI. Ancora strascichi legali dopo la manifestazione in difesa di Venezia Bene Comune e le violenze della Digos.

Dopo le botte, le denunce. Il dirigente della Digos di Venezia Diego Parente, ha consegnato venerdì scorso alla procura una corposa documentazione sui tafferugli scoppiati in piazzale della Stazione a Venezia, sabato 17 settembre, quando uno massiccio spiegamento antisommossa di celerini e carabinieri ha sbarrato il passo al corteo promosso da associazioni, movimenti, forze politiche e sindacali che intendevano manifestare pacificamente per una Venezia Bene Comune e palcoscenico per i rituali pseudo celtici dei lumbard.

Perugia-Assisi, oggi in marcia per la pace

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Valentino Coppi

MOBILITAZIONE. A partire dalle 9 il grande corteo contro ogni forma di violenza e di guerra. In piazza associazioni, sindacati, enti locali, partiti. I Verdi: «L’Italia tagli le ingenti spese militari».

Il gran giorno è arrivato: oggi la Marcia della Pace compie cinquant’anni, e la partecipazione si annuncia davvero straordinaria. Centinaia le associazioni in campo, mobilitati partiti, istituzioni locali, comitati, movimenti non violenti. Decine di migliaia le persone che saranno in piazza: filo conduttore, lo stop alle guerre e il drastico taglio delle spese militari a livello planetario.

Il Regno Unito brucia. Prima vittima a Londra

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Diego Carmignani

RIVOLTA. La protesta dilaga in tutte le città del Paese e in ogni quartiere della capitale. Morto il 26enne ferito lunedì a Croydon. Sedicimila agenti e 650 arresti in uno scenario apocalittico.

E' della settimana scorsa l’annuncio ufficiale: “London calling” è stata scelta come inno ufficiale dei Giochi olimpici del 2012. Un’idea bizzarra quella di affidare il messaggio decoubertiniano al manifesto punk-rock anni ‘80 dei Clash, che raccontava di scenari urbani apocalittici, disastri, guerriglie e nuove ere a venire, in buona sostanza post-capitaliste.

Sui fatti di Genova dieci anni di impunità

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Tra reati caduti in prescrizione e ricorsi in Cassazione ancora pendenti, le violenze del G8 restano senza colpevoli. La ricostruzione della verità è ancora ferma alle porte dei tribunali.

Assoluzioni, processi mancati e qualche condanna in appello che rischia di cadere in prescrizione. Di fronte alle Corti della Repubblica la storia di Genova 2001 aspetta ancora giustizia. I processi ai manifestanti, quelli per il massacro alla Scuola Diaz, per le torture di Bolzaneto, per le false testimonianze hanno lasciato i responsabili protetti dalla presunzione di non colpevolezza, non hanno riparato il danno alle vittime, non hanno riconciliato Genova con lo Stato.

La fuga disperata di un cacciatore

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Alessia Mazzenga

IN SALA. Il cacciatore di Rafi Pitts. Presentato nel 2010 al Festival di Berlino è la rappresentazione della violenza che sta per esplodere per una dittatura disumana che non lascia scampo.

Dal Festival di Berlino dello scorso anno arriva questo fine settimana nelle nostre sale Il cacciatore (The Hunter) del regista di origini iraniane, ma residente da anni all’estero, Rafi Pitts. L’autore, che per una scelta dell’ultimo momento ha interpretato anche il ruolo dell’attore protagonista, racconta la storia di Alì Alavi, un ex detenuto che per mantenere la famiglia, la moglie (la bella Mitra Hajjar, una vera e propria star in Iran) e la figlia piccola, accetta di lavorare anche di notte come guardiano.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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