«Il Papa sconsacri quelle tre chiese luogo di abusi»

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Federico Tulli

PEDOFILIA. Una pesante cappa di silenzio grava sull’inchiesta della commissione curiale relativa alle violenze nell’Istituto per sordomuti Provolo di Verona. Le vittime scrivono a Benedetto XVI.

«Sono stato incaricato di inoltrare la presente richiesta dalle vittime di abusi sessuali da parte dei sacerdoti e fratelli laici dell’Istituto per sordomuti Antonio Provolo di Verona. Detti abusi (masturbazioni, sodomizzazioni, rapporti orali...) sono stati perpetrati anche nella chiesa di Santa Maria del Pianto, chiesa dell’interno dell’Istituto Provolo di Verona, dove tra l’altro è sepolto don Antonio Provolo, nella chiesa dell’Istituto Provolo di Chievo e nella chiesa della Tenuta dei Cervi di San Zeno di Montagna.

Donne, stupri e assassini continuano a crescere

Dina Galano

CRIMINALITA'. In controtendenza rispetto ai dati di un’Italia più sicura, i dati del ministero confermano la crescita delle violenze di genere e dei femminicidi. Il 96% degli abusi resta nell’ombra.

Le donne sono bersaglio delle violenze sessuali in nove casi su dieci; sono vittime di omicidio una volta su quattro. Secondo il “Rapporto sulla criminalità e la sicurezza in Italia” presentato ieri dal ministero dell’Interno, in un’Italia sempre più sicura a lievitare «in modo straordinario è proprio la quota delle donne uccise: mentre gli omicidi di criminalità organizzata diminuiscono, quelli in famiglia sono stabili nel tempo e nello spazio».

Così la crisi umanitaria espone le donne a continue violenze

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Dina Galano

HAITI. La denuncia di Amnesty international: «Gli stupri sull’isola sono all’ordine del giorno».
A raccontare i dettagli di ciò che avviene nei campi sono le stesse vittime, il più delle volte minori.

Dopo il tramonto le donne haitiane sono prese dal terrore. «Di notte non possiamo dormire a causa delle continue violenze. Perché gli aggressori non dormono, non smettono di sparare, per tutta la notte. Ieri abbiamo lasciato il campo raggiungendo la strada, senza avere un posto dove andare. E mi sono corsi dietro, colpendomi al piede. Noi non possiamo dormire, dobbiamo stare sveglie accanto ai nostri bambini».
 

Valentina e le altre in cerca di giustizia

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Laura Guadagnin* (Terra Nordest)

RACCONTO. Un viaggio nella Repubblica Moldova. Storie di donne in attesa di risposte per le violenze subite.

Il viaggio in Moldova è seguito alla “parentela” formatasi con un gruppo ormai ampio di moldave, tra cui Vera Cozzaga, presidente dell’associazione Dacia di Mestre che abita anche la nostra sede del Centro Studi Donne per la Pace, sede comunale gestita da Waves (Women arts venice) e da “La 7 Stanza” (centro di poesia) a S.Elena, ex convento dei Servi di Maria, dove ha luogo l’installazione permanente di una “Casamare”, stanza sacra delle case dell’est, luogo di comune incontro e scambio umano con una cultura a rischio di spari

Il gesto omicida del compagno De Santis

IN FONDO. orse qualcuno sperava che all’ultimo momento saltasse fuori davvero il “camerata” infiltrato.

Forse qualcuno sperava che all’ultimo momento saltasse fuori davvero il “camerata” infiltrato. Perché quel gesto del 14 dicembre che vede un ragazzo prendere la rincorsa per spaccare la testa con un oggetto durissimo come il casco ad un altro ragazzo, proprio non andava d’accordo con la protesta degli studenti. A vederla e rivederla quella scena raccontava di un pazzo omicida. Un assassino lucido e pericoloso. Ieri lo scoop del Corriere: si chiama Manuel De Santis, è un “compagno”, un giovane precario.

L’appello delle Nazioni contro l’infibulazione

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Gianpaolo Silvestri

ONU. La 65esima Assemblea generale potrebbe bandire le mutilazioni genitali femminili. é quanto auspica una campagna internazionale guidata da donne africane capaci di impegnare i propri Paesi.

Un un appello internazionale diffuso il 15 novembre sull’International Herald Tribune, i leaders politici di 42 Paesi invitano l’Assemblea generale dell’Onu ad adottare una risoluzione per vietare le mutilazioni genitali femminili in tutto il pianeta.

Honduras, ancora violenza contro gli indigeni tolupan

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Paolo Tosatti

DENUNCIA. Tre giovani membri della tribù Candelaria sono stati brutalmente uccisi a colpi di arma da fuoco in un’imboscata tesa loro nella zona di Mango Seco, nel municipio di Morazán, dipartimento di Yoro.

Nuovo episodio di violenza in Honduras contro la comunità indigena tolupan. Tre giovani membri della tribù Candelaria sono stati brutalmente uccisi a colpi di arma da fuoco in un’imboscata tesa loro nella zona di Mango Seco, nel municipio di Morazán, all’interno del dipartimento di Yoro. Si tratta di Henry Leonel Pérez Pérez, 22 anni, Selvin Vladimir Pérez Vieda, 23 anni, e di Wendy Waleska Aguilar Sanchez, di 31 anni.
 

Stupro, ergo sum

Federico Tulli

LO STUDIO. In Italia un terzo delle donne ha subito abusi nel corso della vita. La drammatica realtà denunciata da una ricerca dall’Associazione ginecologi e ostetrici ospedalieri. A Milano il primato nazionale delle violenze.

Vile e subdolo, il nemico si nasconde quasi sempre dove meno una donna se lo aspetta. In famiglia. A commettere lo stupro nei suoi confronti è infatti sette volte su dieci (69,7 per cento) il marito o il convivente, e “solo” sei volte su cento (6.2 per cento) il violentatore è un estraneo. Inoltre, ancora oggi solo otto violenze su cento vengono denunciate. Questo inquietante scenario non riguarda la sfilacciata realtà sociale di un Paese del Terzo mondo.

Nuovi casi di pedofilia in un collegio dei Gesuiti

Federico Tulli

GERMANIA. La commissione che indaga sui crimini compiuti nell’istituto Aloisius di Bonn ha raccolto la testimonianza di altre 12 presunte vittime. In totale, nel Paese, gli abusi a carico dell’ordine di Loyola sono 220.

Si allarga ancora lo scandalo per le violenze “sessuali” su minorenni nel collegio Aloisius dei gesuiti a Bonn in Germania. Secondo un rapporto provvisorio della commissione d’inchiesta governativa, il numero delle vittime che studiavano nell’istituto è cresciuto a 45 e i crimini sarebbero stati compiuti fino al 2008, e non solo fino al 2006 come era emerso in precedenza. Il rapporto finale dovrebbe essere pronto a dicembre, ha detto nella serata di lunedì una componente della commissione, l’avvocato Petra Ladenburger.

Incubo preti pedofili

Federico Tulli

BELGIO. Drammatica audizione al parlamento di Bruxelles. La procura federale ha raccontato di aver ricevuto solo nell’ultimo mese 103 nuove denunce per altrettante violenze su bambini compiute da sacerdoti.

Il dramma della pedofilia nella Chiesa cattolica belga sembra una voragine senza fondo. In un’audizione alla commissione Giustizia della Camera a Bruxelles, la portavoce della procura federale, Lieve Pellens, ha raccontato che nell’ultimo mese la stessa procura ha ricevuto 103 nuove denunce di violenze commesse da preti in un arco temporale che va dal dopoguerra agli anni Duemila. La notizia è stata rilanciata ieri dai quotidiani in lingua fiamminga Gazet van Atwerpen e Het Belang.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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