Virus e vaccini, ecco cosa c’è da sapere

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Michela Kuan

SALUTE. La biologa responsabile della Lav Vivisezione spiega come il ricorso al modello animale per la sperimentazione abbia, in alcuni casi, ritardato l’applicazione del vaccino per più di trent’anni.

Sperimentazione animale, sulla base del falso presupposto che i vaccini abbiano rappresentato, e rappresentino tuttora, un vantaggio per la salute umana. In realtà, in natura la malattia è un evento raro e storicamente diverse epidemie come ad esempio quella della peste bubbonica sono scomparse senza l’intervento di alcuna vaccinazione, ma grazie al miglioramento di norme igienico-sanitarie o addirittura spontaneamente a seguito del naturale evolversi del rapporto agente patogeno/ospite.

Non tutti i virus vengono per nuocere

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Federico Tulli

EVENTI. Al Festival della Scienza di Genova, l’immunologo Alberto Mantovani racconta come funziona il nostro sistema immunitario e spiega qual è il suo ruolo nella medicina del futuro.

Ivirus conoscono il sistema immunitario molto meglio di noi immunologi ed è per questo motivo che siamo andati a lezione da loro». Alberto Mantovani, docente all’Università di Milano e direttore scientifico dell’Istituto Humanitas è l’atteso protagonista di un’intrigante lectio magistralis al Festival della Scienza di Genova. La conferenza - “I guardiani della vita.

Vaccino anti-malaria si lotta contro il tempo

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Federico Tulli

MEDICINA. Forse già nel 2015 in commercio il primo efficace farmaco contro il virus che uccide 800mila persone ogni anno. Prodotto nei laboratori Usa finanziati dalla Fondazione di Bill Gates.

Flagello troppo spesso dimenticato dall’opinione pubblica, almeno alle nostre latitudini, il virus della malaria è stabilmente ai primi posti nei pensieri degli epidemiologi di tutto il mondo. Responsabile di quasi 800mila morti l’anno, la maggior parte dei quali sono bambini sotto i cinque anni nell’Africa sub-sahariana, questa terribile malattia agisce quasi indisturbata non essendo ancora stato realizzato un antidoto efficace. Ma la scienza non demorde.

Morire in laboratorio. Quando la cavia è umana

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Federico Tulli

IL CASO Una commissione Usa accerta la responsabilità del proprio governo per il decesso di 83 persone in Guatemala, infettate con virus senza mai essere curate. L’analogia con altre vicende.
 

Si pensava che con la fine della II Guerra Mondiale orrendi esperimenti come quelli del “dottor” Mengele su cavie umane non avrebbero più trovato una mente perversa capace di pensarli. E forse quanto è emerso dai lavori di una commissione statunitense istituita dal presidente Obama per indagare sull’attività di alcuni scienziati americani svolta nella seconda metà degli Anni 40 è solo parzialmente equiparabile alla crudeltà delle sperimentazioni effettuate dall’Angelo della morte nazista sui bambini internati ad Auschwitz.

Bombe intelligenti contro Hiv e malaria

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Federico Tulli

FOCUS. Virus prodotti in laboratorio per trasportare le medicine proprio dove si annida il “nemico”. Cresce la fiducia nella capacità della terapia genica di contrastare con efficacia le peggiori malattie.

Nemici temibili, capaci di uccidere senza mai essere intercettati, al più scoperti quando oramai è troppo tardi. Si muovono invisibili seminando distruzione e morte come le più potenti armi non convenzionali. Non è la descrizione di un giorno di ordinaria follia bellica in Afghanistan o in Iraq. Ci troviamo all’interno del corpo umano. Hiv-Aids, malaria, tumori, malattie letali che la medicina faticosamente riesce a contrastare. Per le quali non esiste ancora un vaccino capace di vincerle definitivamente.

Un virus al servizio dell’energia solare

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Alessio Nannini

TECNOLOGIA. Al Mit di Boston stanno sperimentando un metodo che sfrutta un microrganismo per produrre più corrente elettrica dalle singole celle fotovoltaiche e a costi più bassi.

Il Massachussets Institut of Thecnology di Boston gli scienziati stanno lavorando a una tecnologia che metterebbe i virus al servizio dei pannelli solari di nuova generazione per accrescerne l’efficacia, utilizzandoli per assemblare i nanotubi di carbonio nelle celle fotovoltaiche. In queste, che sono le unità di base dei pannelli, l’energia viene generata attraverso la luce del sole che impatta sulla superficie, liberando elettroni dal materiale fotosensibile.
 

Virus A-H1N1: primo decesso in Veneto

SALUTE. In attesa che si verifichi il picco di contaminazione da influenza stagionale, annunciato dall’Istituto superiore di sanità entro fine gennaio, tutta l’attenzione degli esperti è concentrata sui casi di influenza A-H1N1.

In attesa che si verifichi il picco di contaminazione da influenza stagionale, annunciato dall’Istituto superiore di sanità entro fine gennaio, tutta l’attenzione degli esperti è concentrata sui casi di influenza A-H1N1. Il virus classificato come pandemico fino a un anno fa dall’Organizzazione mondiale della sanità, ha fatto ieri una nuova vittima in Veneto. È il secondo caso di decesso registrato dall’inizio dell’anno nel nostro Paese, mentre sono poco più di dieci le persone che si trovano in rianimazione.

Influenza in arrivo. Il picco a fine gennaio

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Alessio Nannini

SALUTE. Secondo le previsioni dell’Istituto superiore di sanità, il virus stagionale toccherà l’apice di diffusione fra tre settimane e costringerà a rimanere a letto almeno tre milioni di persone.

Finiremo a letto in tre o addirittura cinque milioni, ma non ora: a fine gennaio al più tardi per inizio febbraio. Il mesto presagio si deve a Influnet, rete di sorveglianza dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), che monitora le vittime presenti e future dell’influenza stagionale, e che ha già calcolato in 2,72 casi ogni mille assistiti dai medici sentinella sotto il periodo natalizio - con incidenza maggiore per bambini sotto i quattro anni di età (8,79).

Tra virus e batteri, quando il mostro diventa “arte”

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Rosanna Calabrò

LA STORIA. Colori incredibili e forme armoniche dalle dimensioni più diverse. Sono le insolite rappresentazioni dei responsabili delle patologie più gravi. Rielaborati in sculture di vetro e immagini fotografiche dall’inglese Luke Jerram.

Si chiama Glass Microbiology ed è una rappresentazione capace di sconvolgere la nostra percezione di malattie come l’Hiv, il vaiolo, e la tanto famigerata influenza A. Trasparenze e colori evanescenti si combinano in sculture di vetro e in foto che rappresentano batteri e virus, studiati dall’artista Luke Jerram con la consulenza scientifica di alcuni virologi dell’università di Bristol, sulla base di foto e modelli scientifici.
 

A-H1N1, un virus mediatico

Pietro Nardiello

SALUTE. Dopo mesi di battente campagna informativa, l’influenza pandemica non fa più notizia. Eppure la gente continua ad ammalarsi. L’analisi del ginecologo Nicola Colacurci: «è molto più lieve di quanto volevano farci credere».

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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