Pace con Berna in arrivo, ma il Gheddafi Show non si ferma

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Susan Dabbous

DIPLOMAZIA. Fuori dall’ambasciata elvetica di Tripoli i due cittadini accusati dalle autorità locali di aver violato le norme sull’immigrazione. Intanto il Colonnello non mette fine alla politica di espulsione dei viaggiatori dell’area Schengen.

La soap opera diplomatica tra Svizzera e Libia è giunta ieri a un punto di svolta. I due uomini d’affari svizzeri intrappolati nell’ambasciata elvetica a Tripoli, per aver violato le leggi sull’immigrazione del Paese, sono usciti dalla sede diplomatica.

Dopo i rimpatri Frattini tenta la conciliazione tra Berna e Tripoli

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Susan Dabbous

LIBIA. Il ministro degli Esteri italiano riceve il suo omologo libico, Mousa Kousa, per risolvere la crisi diplomatica aperta domenica scorsa con il blocco degli ingressi dei cittadini dell’area Schengen nel Paese nordafricano

Fine del primo tempo. Ma il fiato resterà sospeso fino alla fine del secondo per vedere quale sarà l’epilogo della bagarre diplomatica tra Libia e Svizzera. Per il momento entrambi i Paesi si sono detti pronti a deporre le “armi” e a riaccogliere i rispettivi cittadini, anche se non si è mosso ancora nulla di concreto.

Ong, bloccati i visti di lavoro

Annalena Di Giovanni

PALESTINA. Con una nuova ordinanza il ministero degli Interni israeliano ha deciso di non rilasciare più alcun permesso collegato al compenso agli operatori di Ong presenti nei territori palestinesi. A denunciarlo il quotidiano Haaretz.

D'ora in poi, tutti turisti in Cisgiordania. È la nuova ordinanza del ministero degli Interni israeliano, denunciata ieri dal quotidiano Haaretz, che ha deciso di non rilasciare più alcun permesso di lavoro agli operatori di Ong presenti nei territori palestinesi. Al di fuori di Nazioni unite e Croce rossa internazionale, dunque, chiunque intenda lavorare fra i palestinesi dovrà farlo con un permesso di tipo B2 che in pratica limita l’ingresso in territorio israeliano o palestinese occupato al solo viaggio senza compenso.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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