Torna la pioggia al Nord. A rischio le zone colpite

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Ritrovato il corpo della decima vittima a Borghetto, in provincia di Savona. Ed è corsa contro il tempo per mettere in sicurezza i territori. Previsti quattro giorni di forti precipitazioni.

Sindaci pronti a far allontanare i propri cittadini, referenti in ogni quartiere disposti a monitorare la situazione e, nel caso fosse necessario, lanciare l’allarme. In queste ore è stato avviato un censimento dei residenti mentre militari, vigili del fuoco e volontari sono ancora al lavoro per rimuovere i detriti e il fango che in alcuni punti hanno superato i 6 metri di altezza. Le Cinque Terre si preparano così alla nuova ondata di maltempo che sta per colpire il Nord con 4 giorni di pioggia e accumuli fino a 300 millimetri.

Trenta morti in 24 ore in Siria. Continua la strage di bimbi

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Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. Proseguono le proteste contro il regime di Assad. Due bambini di 11 anni hanno perso la vita negli scontri. Lunedì ad Homs i carri armati hanno fatto decine di vittime.

Che ad Homs e ad Hama non sarebbe finita in nessun modo la protesta contro Assad si sapeva almeno da luglio. Da quando i ribelli avevano capito che fermarsi significava la morte certa. Gli uomini dei servizi segreti del Mukabarat, infatti, li conoscono bene e spesso vengono a prenderli uno ad uno, casa per casa, sapendo perfettamente delle loro attività sovversive, dal regime definite «terroristiche». La verità però è anche un’altra: ad Homs e ad Hama i ribelli sono troppi.

Crolla palazzo a Barletta. Doveva essere evacuato

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Viola Cremaschi

INCIDENTI. Una costruzione di tre piani con sotto un laboratorio si sgretola provocando almeno una vittima. Nell’edificio lavoravano diverse operaie. I residenti: «Sapevamo che era rischio».

Stavolta non sarà possibile prendersela con la natura matrigna. Non è stato né un terremoto né una frana a provocare la morte di Maria Cinquepalmi, 14 anni, figlia dei proprietari del laboratorio tessile che si trovava nell’edificio polverizzato. È venuto giù poco dopo mezzogiorno, come una twin tower, il palezzetto pericolante di via Roma nel centro di Barletta, e la cosa non ha stupito nessuno. Anzi ha acceso tanta rabbia. Oltre alla ragazzina si trovavano dentro altre operaie.

Yemen senza via d’uscita. A Sana’a è guerra nelle strade

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Lettera22

ARABIA INFELIX. Per il quinto giorno consecutivo si è combattuto nelle piazze della capitale. Almeno novanta le vittime. E l’accordo per risolvere la crisi continua a restare lettera morta.

Dallo scenario siriano, lo Yemen sta rapidamente precipitando verso quello libico. Ieri per le strade della capitale Sana’a si è consumato il quinto giorno consecutivo di battaglia tra le forze militari rimaste fedeli al presidente Ali Abdullah Saleh – al potere da 33 anni – e quelle legate ai movimenti di opposizione, guidate dal generale Ali Mohsen al-Ahmar, comandante della Prima brigata.

Se le vittime non stanno da una parte sola

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Paul Arpaia (Inserto domenicale)

SPECIALE 11/9. Il portavoce di un’associazione americana è andato a Kabul per incontrare i parenti delle vittime afgane della guerra. Un gesto coraggioso e l’occasione per osservare un Paese poco raccontato e fare una scoperta.

Per chi studia la Storia degli ultimi trent’anni dell’Afghanistan con un’occhio più o meno obiettivo, l’attacco dei terroristi dell’11 settembre 2001 è un esempio perfetto di «blowback», l’esempio cioè di una vampata da arma da fuoco.

A New York in 5 milioni. Dieci anni da ricordare

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Emanuele Bompan

STATI UNITI. L’America celebra le sue vittime. E mentre il presidente Obama ripercorre i luoghi simbolo dell’11 settembre nella Capitale e nelle grandi città s’inaspriscono le misure di sicurezza.

«Questo weekend ci riuniamo per il decimo anniversario dell’attacco dell’11 settembre. Ricorderemo le vite che abbiamo perso, quasi 3000 uomini, donne e bambini innocenti. E riaffermeremo il nostro impegno a preservare la loro memoria.» Obama nel suo messaggio solenne alla nazione di sabato appare commosso. «Onoreremo l’eroismo dei soccorritori che hanno messo a rischio – o perso – la propria vita per salvare altri cittadini. Voglio ringraziare i militari e le loro famiglie. Tutti membri della nostra straordinaria Generazione 9/11».

Sud Sudan, Msf sotto tiro

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Luca Mattiucci (Csv)

CONFLITTI. Lo scorso 18 agosto il Paese ha assistito all’assalto più cruento da parte dei predoni. Quattrocento le vittime accertate, duecentro tra donne e bambini hanno fatto ricorso alle cure degli ospedali di Lir e Nasir.

Andavano ormai avanti da giorni nella città di Pieri, Sud Sudan, le razzie da parte dei predoni. Poi lo scorso 18 agosto l’assalto più cruento sempre a Pieri che ha visto salire vertiginosamente il numero di vittime: circa 400 morti. Duecento le persone, tra cui donne e bambini, ricoverate presso gli ospedali di Leer e Nasir dagli operatori di Medici Senza Frontiere. Ma, stavolta, a farne le spese anche la storica organizzazione: « Un membro del personale sudanese di Msf è stato ucciso insieme alla sua famiglia.

Il fuoco delle polemiche sotto le macerie inglesi

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Diego Carmignani

REGNO UNITO. Salgono a cinque le vittime degli scontri. Le forze di polizia contro Cameron: «Abbiamo fermato noi la rivolta, non i politici». E denunciano i drastici tagli alla sicurezza.

In uno stato di shock e di paura difficile da cancellare nel giro di poche ore, il Regno Unito tira le somme dell’ondata di violenza dal basso che si è abbattuta sul Paese, volgendo lo sguardo ai momenti passati e indirizzandolo verso il prossimo futuro.

«Il Papa sconsacri quelle tre chiese luogo di abusi»

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Federico Tulli

PEDOFILIA. Una pesante cappa di silenzio grava sull’inchiesta della commissione curiale relativa alle violenze nell’Istituto per sordomuti Provolo di Verona. Le vittime scrivono a Benedetto XVI.

«Sono stato incaricato di inoltrare la presente richiesta dalle vittime di abusi sessuali da parte dei sacerdoti e fratelli laici dell’Istituto per sordomuti Antonio Provolo di Verona. Detti abusi (masturbazioni, sodomizzazioni, rapporti orali...) sono stati perpetrati anche nella chiesa di Santa Maria del Pianto, chiesa dell’interno dell’Istituto Provolo di Verona, dove tra l’altro è sepolto don Antonio Provolo, nella chiesa dell’Istituto Provolo di Chievo e nella chiesa della Tenuta dei Cervi di San Zeno di Montagna.

Pedofilia nel clero. Le vittime senza giustizia

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Federico Tulli

IL CASO. «La Conferenza episcopale apra gli archivi in cui custodisce i dossier sugli abusi compiuti da sacerdoti». Lo chiede il deputato radicale Maurizio Turco in occasione della II Giornata della Memoria.

«Quello di oggi non è che un nuovo inizio. Anzi, una nuova frontiera. Questo pomeriggio saremo a Verona dove abbiamo aderito alla manifestazione indetta dalle vittime del Provolo, ma entro il mese di luglio torneremo a Genova sotto le finestre dell’arcivescovo Angelo Bagnasco per sollecitare il rispetto di tutti i fedeli cattolici italiani».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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