Primarie del simbolo è boom di affluenza

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Gianluca Corsari

ECOLOGISTI E CIVICI. Grande partecipazione nella prima giornata di votazioni nei banchetti in 200 piazze d’Italia e in Rete. Oggi si replica.

Il primo dei due giorni delle Primarie del Simbolo del nuovo movimento ecologista s’è chiuso con grande soddisfazione degli organizzatori, affluenza in aumento e grandi aspettative anche per la giornata di oggi. Circa 200 le città italiane dove sono allestiti i seggi, dove sarà possibile esprimere la propria preferenza su uno dei 4 simboli proposti, fino a sera.

Erdogan e il progetto di una nuova Costituzione

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Alberto Tetta da Diyarbakir

TURCHIA. Il 12 settembre il Paese va alle urne per emendare il testo fondamentale del 1982. Il premier: «Se vinceremo con un margine che ci permette di scrivere una nuova Carta, lo faremo nel 2011».

Quest’anno nonostante il clima torrido, il Ramadan e la voglia di mare, i politici turchi non sono andati in vacanza. La campagna elettorale per il referendum costituzionale del 12 settembre, infatti, già da alcune settimane è entrata nel vivo, riscaldando ancora di più un’estate già tropicale.

Nell’Australia “appesa” sono i Greens i veri vincitori

Emanuele Bompan

ELEZIONI. Dopo il voto, il partito ecologista si conferma terza forza del Paese. Qualsiasi coalizione di governo verrà formata, i Verdi potranno ora spingere per una riforma della legislazione ambientale.

Sfida testa a testa, ma sembra che il risultato sarà un “parlamento appeso”, (dall’inglese hung parliament, cioè senza la possibilità di formare una maggioranza), come è avvenuto in Gran Bretagna. Al momento appare certo che il futuro esecutivo, per la prima volta da 70 anni senza un netta maggioranza, dovrà creare una coalizione in parlamento. Bisogna aspettare tuttavia che lo scrutinio dei voti arrivati per posta giunga al termine, al più tardi entro venerdì per conoscere il vero risultato.

Trentino, regione verde

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Alessio Nannini

ELEZIONI. Le forze di centrosinistra si affermano in tutta la Regione. Rieletto Spagnolli a Bolzano, bene anche i Verdi che prendono mediamente il 6 per cento dei consensi. Bonelli: «Segnale di forte ripresa ecologista».

Il Trentino Alto Adige sorride alla coalizione di centrosinistra. Grazie all’alleanza con la Sudtiroler Volkspartei, il sindaco uscente Luigi Spagnolli è stato confermato con il 51,9% dei consensi. Robert Oberrauch, candidato del centrodestra, si è fermato assai lontano, al 33,1%.

Germania, boom verde

Bruno Picozzi

ELEZIONI. Le consultazioni regionali nel Nordreno restituiscono un solo vincitore, i Grunen, che volano al 12,1% dei consensi. Sconfitti i democristiani della Cdu e i liberali. Verso una coalizione con socialisti e sinistra.

Un disastro”, “una severa punizione”, “la Stalingrado di Angela Merkel”. I giornali non hanno nemmeno provato ad addolcire la pillola della sconfitta elettorale subìta domenica dalla coalizione giallo-nera alle elezioni regionali in Nordreno-Westfalia, il cuore industriale della Germania.

Cameron chiama Clegg

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Vincenzo Sassu da Londra

GRAN BRETAGNA. Vittoria elettorale monca per il leader conservatore che cerca un accordo con Nick Clegg, il libdem corteggiato anche dai laburisti di Gordon Brown. Nelle mani dell’outsider il destino del Paese.

I sondaggi l’avevano previsto da tempo: Cameron vincente senza una maggioranza assoluta. E così è stato. Con il 36 per cento dei voti, i conservatori sono riusciti ad avere la meglio sui laburisti (29) e i liberaldemocratici (23), ma non hanno comunque raggiunto la soglia dei 326 seggi necessari per formare una maggioranza autonoma. I tory hanno, infatti, ottenuto 305 seggi, seguiti dai laburisti del premier uscente Gordon Brown, 258, e dai liberaldemorcratici di Nick Clegg, 57.

L’italia finita nei Casini

Luca Bonaccorsi

POLITICA. La strategia pigliatutto di Pier Ferdinando Casini. Alla prossima tornata elettorale di primavera, il rischio che corre il nostro Paese è di ritrovarsi l’Udc al governo in un alto numero di Regioni. Prospettiva poco rassicurante per chi ha a cuore almeno due temi: la laicità e l’ambiente

In Puglia con Emiliano e il centrosinistra. In Campania col centrodestra. Nel Lazio con la Polverini. In Lombardia con Formigoni. Fa paura questa strategia pigliatutto del brizzolato Casini. Basta far due conti e si capisce che, alla prossima tornata elettorale di primavera, il rischio che corre il nostro Paese è di ritrovarsi l’Udc al governo in un numero impressionante di Regioni.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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