Ceneri vulcaniche. Pericoli e prevenzione

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Alessio Nannini

EMERGENZA. La colonna di fumo provocata dal Grimsvötn rischia di bloccare il traffico aereo. Il precedente del Boeing 747 della British Airways, che precipitò per 6.000 metri a causa delle polveri.

Per adesso i cieli sopra l’isola britannica sono al sicuro, ma sarà questione di ore. La cenere spinta in alto dal vulcano Grimsvötn si sta dirigendo verso le coste scozzesi, e secondo le previsioni dovrebbe coprire tutta la Scozia nella mattinata di oggi, in quantità superiori ai 4.000 microgrammi al metro cubo al di sotto dei 6.000 metri di altezza.

La minaccia dei vulcani dimenticati

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

GEOLOGIA. La zona dei Campi Flegrei è un’enorme caldera altamente instabile. Un pericolo costante su un’area urbanizzata oltre misura.

Pochi giorni fa, sulle pagine del quotidiano inglese Daily Mail è stato pubblicato un articolo riguardante i Campi Flegrei, incentrato sul pericolo che rappresentano per la città di Napoli e non solo. I Campi Flegrei non sono solo un complesso di piccoli vulcani, ma un enorme caldera del diametro di 12-15 km, più del doppio rispetto al Vesuvio, formatosi con un’apocalittica eruzione circa 39.000 anni fa. Ora l’unico vulcano ancora attivo è la Solfatara, ma sono numerosi quelli spenti, come il Lago d’Averno e il Monte Nuovo.

Il mito antico del Vesuvio tra timore e leggenda

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Alessio Nannini

INDAGINI. Un sondaggio pubblicato dal settimanale Time sui vulcani più famosi al mondo incorona il gigante partenopeo. Seguito dall’islandese Eyjafjallajokull, che in primavera bloccò il traffico aereo di mezza Europa.

Mediterraneo a rischio tra tsunami e vulcani

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Franco Ortolani

LO STUDIO. Negli ultimi 2000 anni 72 movimenti anomali del Mare nostrum hanno interessato le coste italiane. Ma nessuno ha mai attivato misure di controllo. Il capo della Protezione civile: «Il pericolo c’è».

 

I vulcani sotto il mare

Pierluigi Schiano Moriello (Terra Campania)

RICERCA. Il Marsili dista solo 150 km dalla costa campana e il cratere è a 450 metri di profondità.

Dopo l’incremento esponenziale dei disastri sismici in giro per il mondo e dopo gli ultimi disagi condizionati dalla ciminiera islandese, recenti ricerche testimoniano a chiare lettere che i vulcani sommersi del Tirreno sono vivi e vegeti. Le coste campane sono davvero sul ciglio di un’apocalisse vulcanica?

Gli occhi fiammeggianti dei giganti del Mediterraneo

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Alessia Mazzenga

FOTOGRAFIA
— Qualche volta sbuffano, altre volte sembrano addormentati, altre volte ancora fanno paura con le loro eruzioni. A Roma, fino al 25 luglio, una mostra fotografica del collettivo TerraProject sui vulcani italiani: Stromboli, Etna, Vesuvio, Vulcano. È un’esplorazione artistica dell’ambiente e della vita su territori poco conosciuti con immagini quasi oniriche su acqua, fuoco e terra. —

Mandeep, la nuova Galleria fotografica di San Lorenzo a Roma (via dello Scalo san Lorenzo 55), è alla sua quinta mostra. Dopo avere proposto tematiche difficili e scomode come la guerra in Iraq o il reportage sui ragazzi di strada di San Pietroburgo, adesso «c’era il bisogno», spiega Stefano Ruffa, proprietario della galleria, «di allentare un attimo la tensione ».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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