Al via i negoziati di pace. Poche le chance di successo

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Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE. A Washington il primo ministro israeliano Netanyahu incontra il leader dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, per la prima volta da due anni a questa parte. Ma l’intesa resta improbabile.

«Non lasciatevi scappare quest’occasione», ha ammonito il presidente Usa Barack Obama. Ed è stato l’inizio dei negoziati diretti. I primi, dopo venti mesi di trattative per ricondurre alla diplomazia Israele e Autorità nazionale palestinese. 
 

Una sinergia Italia-Usa

Emanuele Bompan

ISTITUZIONI. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano incontra a Washington il presidente Barack Obama. Al centro del colloquio la situazione dell’euro, le turbolenze dell’economia e le relazioni internazionali.

Un nuovo atlanticismo tra Usa ed Unione Europea, per rilanciare l’economia globale: questo il messaggio che il presidente Giorgio Napolitano ha sottolineato con il presidente americano Barak Obama durante un incontro ufficiale nello studio Ovale della Casa Bianca. Maggiore impegno a sviluppare una nuova politica economica più responsabile e rafforzare il ruolo dell’Unione europea nel dialogo atlantico, con un afflato moderno e consapevole delle nuove sfide globali. Ma anche l’impegno di una politica economica europea sinergica e con una voce sola.

Sacconi affossa il verde

Emanuele Bompan da Washington

LAVORO. Il vertice dei ministri del Lavoro e delle Politiche sociali del G20 a Washington discute nuove iniziative per creare occupazione. L’Italia si distingue per una invettiva antiambientalista.

Allarme ripresa senza lavoro. Il segnale rosso è emerso ieri al termine dei lavori dell’atteso vertice dei Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali dei Paesi membri del G20 a Washington, convocato su iniziativa del presidente Obama a seguito del vertice dei Capi di Stato e di Governo di Pittsburgh del settembre scorso.

Milioni di azioni verdi

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Emanuele Bompan da Washington

STATI UNITI. I cittadini si mobilitano, a Washington, nella giornata della Terra. Migliaia di persone scesero in strada, 40 anni fa, per reclamare giustizia ambientale. Obama: «80 miliardi per la green economy».

Lasciate le auto a casa, spegnete la luce, scendete per strada. Oggi è Earth Day la Giornata mondiale della Terra. Sono passati 40 anni dalla grande dimostrazione del 1970 quando milioni di persone scesero in strada negli Usa per reclamare la “giustizia ambientale”. «Quattro decadi di progressi e sviluppo ma che non hanno portato ancora ai risultati auspicati».

Washington, un nulla di fatto su clima ed energia

Emanuele Bompan da Washington

STATI UNITI. Nessuna vera novità dal meeting delle 17 potenze economiche riunite nella città americana. Consenso generale per andare avanti verso il negoziato sul clima in programma a novembre a Cancun.

«E' stato un incontro molto utile, grazie all’intimità che un gruppo così ristretto può avere. Tutti i presenti hanno apprezzato i passi fatti in avanti realizzati». Todd Stern, capo Usa nei negoziati sul clima irradia positività durante la conferenza stampa del Forum delle maggiori economie (Mef) per clima ed energia tenutosi a Washington.
 

L’ambiente al cinema

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Emanuele Bompan

FESTIVAL. Si è chiusa a Washington la 18esima edizione del noto Environmental Film Festival. Il filo conduttore è il cibo, segno che in Usa il 2010 è l’anno della rivoluzione alimentare.

Centocinquantacinque film, 40 location, per oltre due settimane di programmazione. La 18esima edizione del Environmental Film Festival di Washington DC supera ogni record precedente. Nessun tappeto rosso, cocktail party rigorosamente bio e direzione a impatto zero: la regola degli organizzatori è 100% sostenibilità e offsetting delle emissioni.
 

Usa-Cina, tensione alle stelle. Duro scontro su Tibet e Taiwan

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Paolo Tosatti

GEOPOLITICA. Preoccupata per il prossimo viaggio del Dalai Lama negli Stati Uniti, Pechino minaccia Washington, che replica confermando l’incontro tra Obama e il leader tibetano. Attriti anche per l’annunicata vendita di armi americane a Taipei.

Prima lo scontro sul caso Google, ora nuove tensioni a causa di Taiwan e del Tibet. Continua a soffiare un vento gelido sulle relazioni diplomatiche tra Washington e Pechino, una corrente d’aria che sembra allontanare sempre più la possibilità, da alcuni invocata, da altri temuta, di un G2, un’intesa tra i due colossi per una governance politico-economica globale.
 

Dialogo strategico-economico, prove di un asse Stati Uniti-Cina

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Paolo Tosatti

VERTICE Il 27 e il 28 luglio, nella capitale americana, Pechino e Washington si incontrano per parlare di tassi di cambio, geopolitica e strategia. Ma lo sviluppo e il consolidamento del G2 devono fare i conti con gli irrisolti attriti tra i colossi.

 

Clinton in India incontra Singh, si parla di armamenti e nucleare

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Paolo Tosatti

DIPLOMAZIA
Sfumata la possibilità di un’intesa per la lotta al riscaldamento globale, il segretario di Stato Usa e il primo ministro padrone di casa si concentrano su armi e centrali atomiche. Mentre si rafforzano le relazioni tra i due Paesi.

Nessuna intesa su clima e ambiente, avanti invece con armamenti e nucleare. Nel secondo giorno di visita del segretario di Stato Usa in India, il dialogo tra Nuova Delhi e Washington sulla riduzione delle emissioni di gas serra si è definitivamente arenato, mentre l’attenzione di Hillary Clinton e del primo ministro padrone di casa, Manmohan Singh, si è focalizzata su due trattati, uno per la vendita di sofisticate armi americane al colosso asiatico, e l’altro per la costruzione di due centrali atomiche sul suolo indiano a opera di imprese statunitensi.

Nuovi equilibri regionali

Paolo Tosatti

L’INTERVISTA
— Il professor Albert Bininachvili, della Columbia university parla delle sfide di politica estera che attendono il futuro leader della Repubblica islamica. —

Dopo la grande apertura di Obama nei confronti dell’Islam e del mondo arabo, la principale sfida della politica estera del prossimo presidente iraniano sarà quella di decidere quale linea adottare nei confronti della nuova amministrazione statunitense.
Terra ne parla con il professor Albert Bininachvili, della School of international and public affairs della Columbia university.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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