Energia, dall’Europa la roadmap del futuro

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Valerio Ceva Grimaldi

INNOVAZIONE. Il Commissario Ue Oettinger presenta la nuova strategia-quadro per gli Stati membri. La priorità è diminuire il ricorso al carbone. Il Wwf: «Ora potenziare la legislazione».

La parola chiave è “decarbonizzazione”. Ambizioso l’obiettivo individuato dall’Unione europea: ridurre dell’80% le emissioni di carbonio entro il 2050 senza mettere a rischio forniture e competitività. è una vera e propria rivoluzione nel settore energetico europeo quella delineata nella roadmap presentata ieri dal commissario Ue all’Energia Guenther Oettinger, che ha illustrato il nuovo quadro energetico nell’ambito del quale dovranno operare (ed impegnarsi) nei prossimi anni gli Stati membri.

Scorie nucleari, Dora Baltea a rischio

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Alessandro De Pascale

ALLARME. Le alluvioni rischiano di provocare disastri ambientali. Perché gli alvei sono pieni di industrie pericolose. La denuncia del Wwf.

 

«Occupazione? Molto meglio il conto energia»

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Vincenzo Malacrinò

TESTIMONIANZE. Carmen Ramirez Boscan (Colombia): «Basta morire nelle miniere». Barillà (Legambiente): «Non si può barattare la salute o la dignità». Midulla (Wwf): «Devastante per il clima».

«Stanno assassinando la madre terra». Queste le parole di Carmen Ramirez Boscan, la giovane colombiana venuta fino a Saline per gridare la rabbia di chi vive in un paese su cui pesa il macigno di una delle più grandi miniere di carbone. «Nella mia terra, la gente muore per il carbone; non possiamo permettere che altro sangue sia versato, per una energia sostituibile dalle rinnovabili». Carmen Boscan sta girando il mondo per urlare “basta carbone”; a questa vergogna che porta solo danni all’uomo e al pianeta.

La Calabria che grida forte “no al carbone”

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Vincenzo Malacrinò

AMBIENTE. Una grande, colorata, manifestazione ha riunito i Comuni limitrofi, Legambiente, il Wwf e tante associazioni locali per dire no alla realizzazione della centrale di Montebello Jonico.

Nessuno vuole la realizzazione della centrale a carbone a Saline di Montebello Jonico. Domenica, nel giorno del No Coke Day nazionale, sulla strada antistante il porto, si sono riversati fiumi di persone. Non c’era più spazio per parcheggiare le autovetture. Carabinieri, polizia, polizia provinciale e municipale erano schierati in prima linea. “Non vogliamo il carbone”. La centrale di Saline viene bocciata, così come viene messo sei in condotta a chi intende imporsi al popolo ormai stanco di essere “insultato” da progetti non condivisi.

Una fattoria 100% “bio” targata Wwf

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Samantha Catini

ECOLOGIA. “Esempi 2011” premia “La Quercia della Memoria” come l’azienda più green d’Italia per le migliori pratiche di sviluppo rurale.

Si chiama “La Quercia della Memoria” si trova a San Ginesio in provincia di Macerata e si è aggiudicata il primo premio come l’azienda agricola più “green” d’Italia dal concorso “Esempi 2011” (Esperienze di Sviluppo Eccellenti per Metodi e Prassi Innovative). Nove ettari di verde situati nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e gestiti da una giovane imprenditrice agricola, Federica Di Luca, che produce tutto con i metodi dell’agricoltura biologica e sinergica.

Ventotene, ecologisti di nuovo all’attacco

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Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO. Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf, lancia un appello: «Smettiamola con la manìa dello scavo. Ora puntare sulla ecomobilità».

Dopo il nuovo crollo, avvenuto pochi giorni fa a Cala Rossano, gli ecologisti tornano ad alzare la voce contro l’ipotesi della costruzione di un tunnel sotterraneo nell’isola pontina. Ad intervenire stavolta è il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi, protagonista d’innumerevoli battaglie a difesa del territorio e dell’ambiente, che dice “no” alla megaopera che già ha ricevuto l’altolà di geologi, ambientalisti come Legambiente, Verdi, Lipu e lo stesso Wwf.

Quell’inutile centrale a biomasse

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Gian Luca Baldrati (Terra Emilia Romagna)

ENERGIA. Il Comune di Russi e la Provincia di Ravenna vogliono l’impianto osteggiato da cittadini, Italia Nostra e Wwf.

Come abbiamo già scritto su queste pagine, il 6 luglio scorso il Tar dell’Emilia-Romagna aveva accolto il ricorso presentato da Ravenna Virtuosa/Clandestino e sottoscritto da Italia Nostra e Wwf nazionali e 130 cittadini contro la centrale a biomasse di Russi da 30 MW. L’accoglimento del ricorso impone allo stesso Tar di esprimersi sul merito, ma, soprattutto, comporta una sospensione dei lavori di costruzione della centrale, quantomeno fino alla prima udienza, fissata per il prossimo 1° dicembre.

Buon viaggio maestra di vita. Da oggi il pianeta è più solo

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Marco Gisotti

PROTAGONISTI. Si è spenta a Nairobi Wangari Maathai, prima donna africana a ottenere il Nobel per la pace. Straordinaria attivista per la difesa dei diritti civili, dell’ambiente e delle donne.

Nel 1977, quando cominciai con questo lavoro – racconta Waangari Maathai nell’autobiografico “La religione della Terra” (Sperling & Kupfer, 2011) – non ero spinta dalla fede o dalla religione, pensavo solo a come risolvere concretamente i problemi.

Oro bianco. Il pianeta resta a secco

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Bruno Picozzi da Oporto

BENI COMUNI. Con le attuali curve di crescita demografica entro il 2025 quasi tre miliardi di persone avranno bisogno d’acqua. Nel 2025 saranno quattro: il 40% della popolazione mondiale.

Severe condizioni climatiche… La peggiore siccità che si ricordi negli ultimi 25 anni». Queste le parole con cui l’eurodeputata portoghese Maria Neves ha portato nell’aula di Bruxelles la «disperata» richiesta di aiuto da parte della Federazione agricola delle Azzorre. L’arcipelago dei sogni, piccolo pezzo di Portogallo nel bel mezzo dell’Atlantico, ha vissuto un’estate da incubo grazie a mix disastroso fatto di temperature al di sopra della media, precipitazioni scarse e difficoltà di approvvigionamento idrico.

“No food”, l’idea del Wwf

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Alessandro Gatto (Terra Napoli)

AGRICOLTURA. Dagli ambientalisti un progetto per la bonifica e la riconversione delle campagne inquinate.

Dopo l’ennesima scoperta di una nuova “vecchia” discarica di rifiuti tossici a Casal di Principe cos’altro dobbiamo scoprire prima di correre davvero ai ripari? è di pochi giorni fa la notizia della scoperta, grazie alla segnalazione di un collaboratore di giustizia, di una nuova discarica di rifiuti pericolosi all’interno di un’area di campagna a Casal di Principe.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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