Zapatero, una uscita di scena elegante

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Miguel Del Rio

ELEZIONI. Ha chiuso i battenti la scorsa settimana il Parlamento di Madrid. La Spagna va al voto anticipato il prossimo 20 novembre. Il socialista che ha guidato l’esecutivo per otto anni ha annunciato il suo ritiro dalla politica.

Si è chiusa nei giorni scorsi la seconda legislatura guidata dal socialista José Luis Rodríguez Zapatero. La Spagna va al voto anticipato il prossimo 20 novembre. Mariano Rajoy, candidato a premier del Pp (Partito popolare), ha la vittoria in tasca secondo i sondaggi che danno almeno 10 punti di vantaggio alla destra.

Ora la Spagna punta sull’efficienza energetica

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Marco De Vidi

RINNOVABILI. Dopo la svolta tedesca, anche il governo di Zapatero ha approvato il Piano d’azione nazionale. Già criticato, però, per essere dettato soltanto dagli interessi dell’industria.

La Spagna ha approvato il Piano d’azione nazionale per il risparmio e l’efficienza energetica. L’obiettivo principale è la riduzione dei consumi: arrivare a un risparmio energetico del 20 per cento nel 2020, come chiede l’Unione europea. Finora la penisola iberica ha ottenuto buoni risultati in questo campo, avendo già raggiunto tra il 2004 e il 2010 una diminuzione del 9 per cento (target fissato dall’Ue per il 2016). Il governo spagnolo punta così a ridurre di un ulteriore 2 per cento l’anno l’uso di energia.

Elezioni il 20 novembre Zapatero anticipa l’addio

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Susan Dabbous

SPAGNA. Il Paese andrà al voto 4 mesi prima della conclusione naturale della seconda legislatura socialista. Il premier: «Una scelta responsabile per dare certezza politica ed economica ai mercati».

Con quattro mesi di anticipo rispetto alla fine prevista della legislatura, la Spagna andrà alle urne il prossimo 20 novembre. Lo ha comunicato ieri mattina il premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero al termine della riunione del Consiglio dei ministri. «Con l’anticipazione delle elezioni legislative - ha ironizzato - non ci sarà più la scusa di dibattere sulla tenuta del governo, d’ora in avanti lavoreremo sulle leggi da approvare per dare il via alle riforme già intraprese.

Il governo madrileno frena la forza del vento

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Bruno Picozzi

SPAGNA. L’esecutivo di Zapatero non ha ancora emesso i regolamenti per il settore, paralizzando l’intera filiera dell’eolico. Rispetto all’anno scorso, la vendita di impianti è diminuita dell’80 per cento.

Per produrre energia eolica servono tre cose: il vento, una turbina e un buon governo. Basta che ne manchi una e addio fonti pulite. La lezione viene dalla Spagna dove l’industria eolica nazionale si è ammalata di “malapolitica” e per questo ha subito nel 2010 un tracollo dell’80 per cento nella vendita di impianti aerogeneratori. Un vero e proprio disastro che rischia di inficiare anni e anni di crescita vertiginosa, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro.

Amministrative, batosta in arrivo per i socialisti

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Daniele Adornato

SPAGNA. Domani e domenica di vota in 17 regioni e nelle principali città. Inevitabile
la sconfitta per il Psoe. Il premier Zapatero invoca il voto dei migranti residenti e delle donne.

Le elezioni amministrative di domani in Spagna coinvolgeranno 13 regioni su 17 e le principali città del Paese. Le previsioni della vigilia e gli immancabili sondaggi vedono una vittoria netta del Partito Popolare (Pp) un po’ ovunque.

Le tre asticelle che deve saltare Zapatero

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Aldo Garzia

MONDO. Sciopero generale il 29 settembre contro le politiche economiche del governo socialista, elezioni a ottobre in Catalogna, primarie il 3 ottobre a Madrid per scegliere il capolista del Psoe nelle elezioni del 2011 per il rinnovo della Comunità autonoma della capitale: sono le prove che attendono il premier spagnolo nelle prossime settimane. Tomás Gómez, giovane segretario della Federazione madrilena, e Trinidad Jiménez, attuale ministro della Sanità e delle Politiche sociali, hanno già iniziato la loro campagna elettorale tra gli iscritti al Partito socialista che in Spagna ha un solo precedente che risale al 1998.

Sciopero generale il 29 settembre, elezioni amministrative in Catalogna a ottobre, secondo esperimento il prossimo 3 ottobre di primarie nella storia del Partito socialista (Psoe) per scegliere il candidato che gareggerà per vincere le elezioni nella Comunità di Madrid (le prime primarie si svolsero nel 1998, quando Joaquín Almunia perse contro Josep Borrell, poi vittima di uno scandalo che lo costrinse alle dimissioni, come candidato premier).

Salvo per un voto, Zapatero incassa il sì all'austerity

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Susan Dabbous

SPAGNA. Con 169 voti favorevoli e 168 contrari la Camera ha dato il via libera alla manovra di sacrifici dell’esecutivo. Previsti tagli aggiuntivi alla spesa pubblica tra il 2010 e il 2011 per circa 15 miliardi di euro.

La camera bassa ha approvato il piano correttivo del governo, ma per Zapatero si è trattato del voto più problematico della sua carriera da primo ministro. Con 169 voti favorevoli e 168 contrari il Congreso ha dato il via libera ieri alla manovra di sacrifici varata dall’esecutivo che prevede tagli aggiuntivi alla spesa pubblica tra il 2010 e il 2011 per circa 15 miliardi di euro.

Rilanciare l’Europa e tingerla di verde. La missione quasi impossibile di Zapatero

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Simonetta Lombardo e Aldo Garzia

MONDO. È iniziato il semestre a presidenza spagnola dell’Unione europea. Il governo socialista di Madrid, tra i pochi a resistere in un continente dominato dalle destre, deve anche convivere con Herman Van Rompuy e Catherine Ashton, presidente e ministro degli Esteri dell’Unione voluti dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. In questo quadro, l’ambiente rischia di diventare più un problema che una opportunità. Ma la Spagna ha qualche carta ecologica da giocare.

Simonetta Lombardo.

Zapatero alla guida della Ue. Si dimentica dell’ambiente

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Susan Dabbous

UNIONE EUROPEA. La Spagna assume ufficialmente la presidenza del semestre europeo. Presentando il proprio programma basato sulla ripresa dell’economia e sull’intensificazione dei sistemi di sicurezza, l’ecologia sparisce.

Unita, sicura e più attenta al sociale. È questa l’Unione europea che vuole il primo ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero che ieri ha assunto ufficialmente la presidenza del semestre europeo che si concluderà a giugno. Nessun cenno, invece, sull’ambiente. Per il momento le priorità sono altre, il premier socialista non lo ha nascosto: l’Ue deve diventare un’unione economica forte, e non solo monetaria.

Numeri in rosso e non solo, i grattacapi di Zapatero

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Aldo Garzia

MONDO. Lo sciopero della fame in Spagna di una dirigente del Fronte Polisario riapre il tema dei rapporti tra Madrid e Rabat, mentre tre cooperanti di Barcellona sono stati sequestrati in Mauritania da Al Qaeda. Il premier socialista presenta intanto il suo rapporto annuale sull’economia e illustra una legge per rendere il modello economico ecologicamente sostenibile.

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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