Ecologici su vecchie rotaie
Binari ormai dismessi, vecchie ferrovie un tempo piene di gente in attesa di percorrere sulle rotaie pochi chilometri tra valli, montagne fino a giungere al mare. Ormai dimenticati ,questi luoghi rivivono grazie a chi non decide di farli decadere ma di utilizzarli in modo intelligente nel ricordo di chi li ha vissuti. Se un tempo collegavano campagne e città, oggi le stazioni ferroviarie in disuso possono servire a creare piste ciclopedonali, greenways fruibili con mezzi ecologici (bicicletta, a piedi, a cavallo, pattinaggio ecc.) per le più vaste categorie di utenti (anziani,bambini, disabili ecc.). Il 7 marzo, infatti, in tutt’Italia ci si riappropria delle ferrovie dimenticate. Tante iniziative in diverse città: visite guidate, escursioni a piedi o sulle due ruote e tanti treni speciali, locomotive a diesel per provare quell’emozione che solo guardando al di fuori del finestrino si può avere mentre il paesaggio scorre veloce. Tante le associazioni che aderiranno, dal Wwf alla Fiab fino a Italia Nostra e Legambiente perché trascurare questi luoghi significa dimenticare la nostra identità di viaggiatori.
Info: http://www.ferroviedimenticate.it
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.





