Autobomba nel nord del Paese. Il dito è puntato contro l’Eta

Gloria Ravidà
bomba-spagna.png

SPAGNA Alle quattro del mattino di ieri notte un furgoncino imbottito d’esplosivo è saltato in aria vicino al quartier generale della Guardia civil a Burgos, causando oltre 50 feriti. Gli indipendentisti baschi sono i principali sospettati.

 
È da quasi cinquant’anni che, a fasi alterne, la pace sembra dietro l’angolo ma poi ogni tentativo di tregua cade nel vuoto. Ieri, ore quattro del mattino, un furgoncino imbottito d’esplosivo salta in aria nei pressi del quartier generale della Guardia Civil a Burgos, nel nord della Spagna. L’autobomba, imbottita con più di 200 chili di esplosivo, 500 secondo alcune fonti, ha causato il ferimento lieve di circa 54 persone, tra cui 22 donne e cinque bambini tra le oltre 120 persone che vivevano nel dormitorio della caserma. Nessuna rivendicazione ancora, però il dito è puntato contro L’Eta.
 
«Un grande attentato fallito che puntava a causare morti, lì dormivano donne e bambini e questo dimostra come fosse un attacco canagliesco: solo un miracolo ha infatti impedito una strage», ha commentato il ministro dell’Interno spagnolo Alfredo Perez Rubalcaba.
 
«Abbiamo a che fare con una banda di assassini, ora sappiamo che sono selvaggi e folli, il che li rende più pericolosi ma non più forti», ha aggiunto. La condanna è arrivata anche dal Lehendakari Patxi López, il presidente del Governo della comunità autonoma dei Paesi baschi, che ha telefonato al presidente della Giunta di Castilla, Juan Vicente Herrera, per esprimergli solidarietà.
 
«L’Eta ha provato a causare dolore, come sempre, con l’unico obiettivo di fare vittime e commettere grandi barbarie, e contro questo dobbiamo essere forti e soprattutto uniti», ha detto López aggiungendo che è necessario ribadire che «vogliamo vivere in pace e che l’unico cammino che devono percorrere quelli dell’Eta è il carcere».
 
Anche il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha espresso la «ferma condanna » dell’Unione europea per questo gesto «indiscriminato e selvaggio». Con quest’attacco, ilnumero degli attentati compiuti dai separatisti dall’inizio dell’anno sale a otto, l’ultimo è stato la notte del 9 luglio, di fronte alla sede del Partido socialista basco, a Durango, mentre il 19 giugno a Bilbao è stata fatta saltare in aria la vettura di un ispettore della polizia, che è morto.
 
Ma ciò non confermerebbe, secondo alcuni analisti, un’escalation: l’organizzazione separatista, responsabile di oltre 800 morti, sarebbe fortemente indebolita, soprattutto dopo che ad aprile è stato catturato il suo leader Jurdan Martiegi, e in seguito all’arresto, tra giugno e luglio, di 18 militanti di spicco. È da quasi dieci lustri che non si giunge a un accordo: inizialmente sembrava che il premier spagnolo Luis Zapatero stesse aprendo al dialogo ma nel 2006 l’attentato all’aeroporto di Madrid lo ha spinto a interrompere ogni trattativa con i separatisti.
 
La polizia sta verificando la dinamica dell’accaduto, analizzando le immagini riprese dalle telecamere. Dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che il furgoncino sia stato rubato in Francia, mentre suscita non poche perplessità il fatto che, diversamente da come opera l’Eta, questa volta non ci sia stata una telefonata di avvertimento.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31