Il labirinto elettorale

Paolo Tosatti
afghanistan.png

AFGHANISTAN A meno di un mese dalle presidenziali non si placa la violenza dei talebani. All’incertezza politica sulla rielezione di Karzai si aggiungono i probabili sabotaggi dei ribelli. E Londra sceglie la strada del dialogo con i “moderati”.

 
«Decisamente e straordinariamente difficili ». Sono le parole di Richard Holbrooke, l’inviato della Casa Bianca per l’AfPak, che descrivono meglio delle altre le condizioni in cui si andranno a svolgere le prossime elezioni in Afghanistan. Il 20 agosto si avvicina, e l’incertezza che avvolge l’election day non è solo dovuta al clima politico, non essendo affatto scontata la rielezione del presidente Hamid Karzai ma anche ai probabili tentativi di sabotaggio da parte dei talebani.
 
L’operazione Khanjar, “Colpo di spada”, lanciata dagli Usa all’inizio di luglio per ripulire il terreno dalla guerriglia in vista delle consultazioni, ha infatti portato con sé una recrudescenza degli scontri, che hanno lasciato sul terreno quasi 40 morti tra i soldati statunitensi e oltre 50 tra quelli del la Nato, 20 dei quali inglesi. L’escalation in corso non ha risparmiato i militari italiani: dopo la morte del caporal maggiore Alessandro Di Lisio, nello scorso fine settimana tre soldati sono rimasti feriti in due diversi attacchi nella provincia di Herat.
 
E anche ieri episodi di violenza si sono registrati in diverse zone del Paese: tra questi l’attentato al quale è scampato Mohammad Qasim Fahim, candidato vicepresidente di Karzai. Sempre ieri i talebani della provincia occidentale di Badghis, in cui sono presenti truppe italiane, hanno raggiunto con il governo di Kabul un accordo di cessate il fuoco in vista delle elezioni di agosto. «In base a questa intesa - ha spiegato Siamak Herawi, portavoce del presidente - i comandanti della guerriglia hanno accettato di ritirare le loro forze da tre aree del distretto e consegnarle alle autorità degli anziani».
 
I ribelli «si sono anche impegnati a non ostacolare il lavoro della commissione elettorale nella provincia e a consentire ai candidati alla presidenza di aprire i loro uffici per la campagna ». Il cessate il fuoco «non ha alcuna scadenza», ha precisato il portavoce. L’intesa rappresenta il primo successo del governo di Kabul nel suo sforzo di garantire la sicurezza all’interno del Paese in vista delle prossime consultazioni: «Questo è solo il primo passo - ha precisato Herawi -. Abbiamo intenzione di raggiungere accordi di questo genere con gli elementi antigovernativi in altre parti del Paese».
 
Lo stop ai combattimenti è arrivato nello stesso giorno in cui il ministro degli Esteri britannico David Miliband è intervenuto nel quartier generale della Nato a Bruxelles per presentare una nuova strategia in Afghanistan basata sul «dialogo con i guerriglieri moderati».
 
Il capo del Foreign office ha dichiarato che gli sforzi nel Paese dovranno concentrarsi sul raggiungimento di un «accordo politico che attiri i nazionalisti conservatori, separando chi vuole un governo islamico a livello locale da chi vuole condurre una jihad violenta a livello globale, e che assicuri loro abbastanza spazio nella politica locale affinché abbandonino la strada dello scontro con il governo». Così dopo Washington anche Londra sceglie la strada del dialogo. Una strada che però, per portare a risultati concreti, dovrà essere seguita non solo a parole, ma anche nei fatti.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31