Il sole d’agosto bacia le Marche, dove l’economia si fa sempre più verde
RINNOVABILI I 60 progetti per impianti fotovoltaici approvati eviteranno 845 tonnellate di CO2 nell’aria.
Ben 57 progetti pubblici per lo sfruttamento dell’energia solare: 14 mirano alla produzione di energia elettrica tramite impianti fotovoltaici e 43 a quella di acqua calda, soprattutto in strutture scolastiche, attraverso pannelli solari termici posizionati sulle coperture di edifici e impianti sportivi. Sono le buone notizie giunte dalla Regione Marche, che finanzierà i vincitori del bando le cui graduatorie sono state pubblicate in questi giorni. 4,6 i milioni di euro stanziati, per un investimento complessivo di 6,4, in base alla programmazione 2007-2013 dei fondi europei per la competitività e l’occupazione.
«Questo bando è un altro importante tassello dell’attuazione del Pear, il Piano energetico ambientale regionale - ha spiegato l’assessore all’Ambiente delle Marche, Marco Amagliani -. Sfruttando le fonti energetiche rinnovabili e distribuendo la produzione su tutto il territorio, puntiamo a dare concretezza agli impegni presi per economia sostenibile, risparmio energetico e nuova occupazione».
Oltre a generare economia e a ridurre il deficit elettrico regionale, i progetti finanziati permetteranno di non rilasciare in atmosfera 845 tonnellate di CO2, con un ulteriore contributo, oltre al raggiungimento degli obiettivi del Pear, anche a quelli del Protocollo di Kyoto per la lotta ai cambiamenti climatici. I progetti relativi al fotovoltaico, che genereranno una potenza elettrica complessiva pari a 560 kW, sono una buona notizia, soprattutto per il significativo riscontro da parte dei tanti enti che hanno risposto al bando.
«Ancora una volta - ha aggiunto Amagliani - è confortante registrare un notevole numero di domande presentate, a testimonianza del grande potenziale in termini di ulteriore sviluppo del settore. Grazie ai contributi regionali abbiamo messo in moto investimenti che favoriscono l’ambiente e, contemporaneamente, lavoro e occupazione. I settori innovativi e a basso impatto ambientale sono trainanti nel processo di rivoluzione verde che, sono convinto, caratterizzerà l’economia globale».
I progetti di impianti pervenuti sono stati in totale cento e il buon successo poteva essere un trionfo se ci fosse stata la possibilità di finanziarli tutti. «Con 16,6 milioni di investimenti si poteva ottenere una potenza installata di oltre 2.000 kilowatt, evitando ben 1.730 tonnellate annue di CO2», conclude con rammarico l’assessore. La tendenza al verde delle Marche non si ferma al sole d’agosto.
Nelle prossime settimane è infatti prevista anche l’approvazione della graduatoria relativa al minieolico, mentre sono ancora aperti i termini per partecipare al bando sullo sfruttamento dell’energia da biomasse. Una strada energetica che parte da lontano, dall’educazione all’ambiente che si dovrebbe insegnare a scuola.
È di due settimane fa la presentazione alla Regione del progetto “Acquerelli per non sprecare la vita. Il perché dell’H2O”, rivolto alle giovani generazioni delle scuole primarie del territorio. Lo scopo è tramandare valori come il rispetto dell’ambiente, la solidarietà e la cooperazione attraverso gesti simbolici, come trasformare una bottiglia di plastica in un’opera d’arte, riutilizzata e venduta per finanziare progetti di cooperazione allo sviluppo nei Paesi più poveri.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






