Umberto Bossi: ecco cosa si nasconde dietro le sue battaglie
PENSIERO Ronde, gabbie salariali, i tg di RaiTre in dialetto, la presidenza di Regioni come Veneto e Lombardia, i respingimenti in mare. Le richieste rivolte al premier.
Le ronde; le “gabbie salariali”; i tg di RaiTre in dialetto (così da affossarli, e fare un favore a Mediaset); le richieste politiche di ottenere la presidenza di Regioni come Veneto e Lombardia; i respingimenti in mare di poveri esseri umani, molti dei quali finiscono inghiottiti dai fondali. Queste le “nobili” e “democratiche” battaglie leghiste degli ultimi mesi.
Di esse, la più discussa è l’ultima, anche per l’esortazione di Bossi ai vertici del Vaticano: gli immigrati prendeteli in carico voi. E ancora: il quotidiano La Padania, di cui il leader del Carroccio è direttore politico, mette in discussione il Concordato, ossia i privilegi accordati dallo Stato a Oltretevere (segue retromarcia, come da spine dorsali flessibili). Su questi due importanti aspetti, quasi tutti i giornali, emittenti televisive e forze politiche hanno gridato allo scandalo e si sono schierati al fianco della Chiesa.
Sulle critiche ai vertici vaticani, l’ondivago e rozzo leader leghista ha ragioni da vendere. A parte la miriade di opere d’arte, i titoli mobiliari, le tonnellate d’oro, i gettiti annuali ultramilionari dell’“otto per mille” in favore dei porporati, la Chiesa usufruisce dallo Stato italiano di svariate e importanti agevolazioni. Tra queste - lo ha ricordato sulle pagine del Giornale perfino Francesco Cossiga - il mancato pagamento dell’Ici. Ora, non tutti sanno che il Vaticano possiede, parliamo solo di Roma, gran parte degli immobili pregiati del centro cittadino (e non solo): chiese, palazzi, conventi.
Di questi ultimi, molti sono stati trasformati in ostelli, residence, alberghi a varie stelle. Denaro quotidiano esentasse e frusciante dirottato (occorre dirlo?) nei paradisi (naturalmente fiscali). E i prelati che cosa fanno? Parlano, esortando gli altri (politici, cittadini, giornali, ecc.) alla solidarietà e alla fratellanza. Detto questo, va aggiunto che l’unico a non esprimersi è il Cavaliere, legato a Bossi a doppio filo: insieme vincono, separati perdono. In pochi giorni, Berlusconi realizza un bel doppio: va a cena (la “festa della Perdonanza”, in Abruzzo) con il segretario di Stato vaticano Bertone e, coerentemente - da sempre la Chiesa nutre molto trasporto per i dittatori (Hitler, Pinochet...) - pochi giorni dopo incontra in Libia Gheddafi.
Dietro le quinte politiche, però, qualcosa si muove. Il presidente dell’ Udc Rocco Buttiglione di casa in Vaticano e anch’egli politicamente acrobata - il 17 agosto rilascia un’intervista che il berlusconiano neodirettore di Libero Belpietro pubblica a tutta pagina con il titolo “L’Udc pronta a riabbracciare Silvio”. Il messaggio chiaro, rivolto al capo della Lega, per adeguarci all’andazzo leghista lo diciamo in lingua. Cioè in milanese: «Bossi, fa’ no el pirla; tira no tropp la curda, se no ciapamm el Buttiglion e ti te set fregà (Bossi, non fare il pirla; non tirare troppo la corda, se no prendiamo Buttiglione e tu sei fregato)».
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







Commenti
Alcune precisazioni
Ho acquistato il settimanale "La Padania" e ho letto delle cose diverse da quelle dette nel suddetto articolo. Innanzitutto la Chiesa non nutre trasporto per i dittatori ed è sempre contro chi governa facendo del male; la lega non ha assolutamente intenzione di fare i respingimenti in mare facendo morire delle persone, ma di bloccare le frontiere e di punire chi organizza questi viaggi. Infine le ronde sono utili in quanto permettono di evitare ulteriori stupri, omicidi, furti, spaccio di droga e simili in futuro (un'azione di prevenzione e di cura delle strade delle nostre città).