Gli sciuscià del potere
INFORMAZIONE Salta la prima puntata di “Ballarò” perché sul primo canale deve andare lo speciale di “Porta a Porta” su L’Aquila, con ospite in studio Berlusconi.
Strano Paese il nostro. Nella settimana di unanime cordoglio per la morte del più longevo presentatore televisivo, il servizio pubblico fornisce altro materiale per far parlare male di sé. Il caso: la prima puntata di “Ballarò”, da tempo fissata per il 15 settembre, salterà perché sul primo canale deve andare lo speciale di “Porta a Porta” su L’Aquila, con ospite in studio Berlusconi.
Dunque succede questo: i dirigenti Rai con una mano si asciugano le lacrime per la scomparsa del simbolo di una televisione che, dicono, educava intrattenendo; poi con l’altra depennano un buon programma per lucidare le scarpe al premier, facendo capire che quei bei tempi rimpianti non potrebbero essere più lontani. Il palinsesto prostituito. Paolo Garimberti, presidente della Rai, ha espresso il suo disappunto e Sergio Zavoli, presidente della Commissione vigilanza, ha parlato di “decisione grave”.
Ma niente cambierà, se non in peggio: gli spot di “Annozero” non vanno in onda e “Report” potrebbe partire senza la copertura legale dell’azienda. Mauro Mazza, direttore di RaiUno, dice non saperne nulla. È impegnato con la realizzazione di “Tutti pazzi per la tele”, una trasmissione che si propone di raccontare la televisione che fu. Nostalgia canaglia.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







