Sinistra e libertà, la stella polare è l’ecologia

Valerio Ceva Grimaldi
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PROSPETTIVE L’assemblea nazionale di Napoli fissa le prime fondamenta e delinea il futuro del progetto politico. Accolta la richiesta dei Verdi sulla modifica del simbolo.

Il progetto politico di Sinistra e libertà, dopo l’assemblea nazionale di Napoli, continua e rafforza il suo percorso, puntando sempre più alla centralità dell’ecologismo. Individuando un primo step di organizzazione e un preciso cronoprogramma. Innanzitutto, è costituito un coordinamento nazionale, composto da Daniela Brancati, Paolo Cento, Gim Cassano, Lisa Clark, Marco Di Lello, Claudio Fava, Grazia Francescato, Umberto Guidoni, Gianni Mattioli, Gennaro Migliore, Riccardo Nencini, Mauro Palma, Michele Ragosta, Luca Robotti, Simonetta Salacone, Giuliana Sgrena, Nichi Vendola e Alessandro Zan.
 
Inoltre, secondo quanto previsto dal documento finale approvato, «entro il 15 ottobre dovranno essere costituiti i coordinamenti regionali». è stata poi istituita una specifica carta di adesione del costo di 10 euro per i giovani fino a 18 anni e 30 per tutti gli altri. Nel mese di dicembre si terrà la Conferenza programmatica di Sl e, all’indomani delle prossime elezioni regionali, si svolgerà il congresso fondativo. Ma l’assemblea di Napoli verrà ricordata anche per un’altra, fondamentale novità: l’inserimento della parola “ecologia” al posto dei tre simboli attualmente presenti nel semicerchio inferiore, nel simbolo di Sl. Un cambiamento che «non avrà solo un significato simbolico», assicura a Terra Gianni Mattioli, tra i fondatori del movimento ambientalista italiano.
 
«L’ecologia, oggi, è il collante possibile di tutti i valori della sinistra. Sebbene quest’idea fatichi ancora molto a camminare, è un fatto estremamente positivo che i partecipanti all’assemblea nazionale abbiano reagito in modo molto caloroso a chi ha proposto l’inserimento della parola ecologia all’interno del simbolo di Sl». La “risposta ecologica” ai mali del nostro tempo, dunque, appare non solo come la più importante ma anche come la più efficace. Mattioli ne è profondamente convinto: «All’esigenza di alloggi si risponde con una colata di cemento alla Berlusconi o sfruttando i 2 milioni di case inutilizzate che ci sono in Italia?». Per non parlare del paradigma energetico: «Tutti cominciano a vedere la frontiera delle energie rinnovabili, mentre il nucleare è una tecnologia in diminuzione ».
 
Ora è Sinistra e libertà a incarnare questi “ecovalori”? «Questo progetto di Sl mi ha interessato da quando capii che chi si aspettava dal Pd una sintesi della tradizione del movimento operaio e del cattolicesimo democratico, declinata in un nuovo contenitore che potesse guardare a questa società attraverso la cultura dell’ecologia, sarebbe rimasto deluso. Invece in Sl è in atto un disegno importante di ricomposizione che parte da uno sforzo innanzitutto culturale verso una società sostenibile. Una ricomposizione, insieme, di speranze e operatività politica. Il vero riformismo deve necessariamente avere al centro l’ecologia». Sinistra, libertà ed ecologia: tre parole, un progetto, una speranza per l’Italia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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