Una festa contro tutte le ecomafie
EVENTI Colleferro da stasera c’è "Journée Verte", due giorni di musica ed ecologia per sensibilizzare sui danni dell’inceneritore. Un festival per riappropriarsi di un territorio degradato e diffondere i valori della solidarietà e dell’ambientalismo.
Un week end tra musica e ambiente a Colleferro (Roma). Presso il piazzale della piscina comunale, il 4 e 5 settembre, va in scena la terza edizione di Journée Verte, l’ecofestival organizzato dall’Unione giovani indipendenti. Scopo della manifestazione è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul drastico aumento di malattie, come cancro e asma bronchiale, che hanno colpito i cittadini della zona soggetta all’inquinamento degli inceneritori. Solo quattro mesi fa nel paese laziale il gip della Procura di Velletri ha emesso tredici ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al traffico illecito di rifiuti.
L’obiettivo del festival è proprio quello di toccare temi quali la tutela dei diritti alla salute e lo sviluppo ecocompatibile. Per combattere il dominio di ecomafie e politiche assenti e far sorgere una nuova coscienza, soprattutto giovanile. In un luogo situato a meno di cento metri dal Sacco, uno dei fiumi più inquinati d’Italia. Che ha visto vacche morte a causa del cianuro ingerito dopo aver bevuto l’acqua del Rio Mola Santa Maria, uno dei suoi affluenti.
E una bonifica della Valle che ha portato a risultati a dir poco scarsi. Fino ai rifiuti tossici pericolosi e non utilizzabili, bruciati nei termovalorizzatori per il recupero energetico. Un festival come unica via per potersi riappropriare di un territorio degradato e diffondere i valori della solidarietà e del rispetto dell’ambiente. Quattro sono le tematiche centrali sulle quali verte la manifestazione: lo sviluppo ecosostenibile, la gestione dei rifiuti, la musica e lo sport. Ci saranno dibattiti e incontri, meeting sportivi e concerti. Dal primo pomeriggio sono previsti esibizioni di giovani gruppi emergenti e mini tornei di basket e rugby.
Infine, stand enogastronomici a base di prodotti biologici, provenienti dalle coltivazioni di terreni sequestrati alla mafia, permetteranno di degustare una cena prelibata. Non mancheranno i concerti, tutti a ingresso gratuito. Il 4, il punk ska degli Antistamina e il combat folk di Verba Manent (serata speciale di tributo a Fabrizio De André) e di Legittimo Brigantaggio. Il 5, il tributo a Rino Gaetano di Iseiottavi e il roots reggae di Radici nel cemento.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







