Nasce a Torino la “mutua di Fido”
PIEMONTE. Grazie alla convenzione tra il Comune e l’Enpa, l’associazione curerà gratis gli animali.
La mutua anche per cani e gatti. È stata attivata da qualche giorno nella città di Torino, per far fronte alla crisi economica. Visite veterinarie, esami medici di base, analisi e interventi chirurgici. Il tutto gratis o, nel caso di vere e proprie operazioni, con uno sconto del 50 per cento rispetto alle tariffe dei privati. Il servizio è a cura dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa), una storica associazione animalista che nel capoluogo piemontese gestisce i canili comunali. Ora, assieme al Comune di Torino ha attivato questo servizio, presso il canile rifugio municipale di Strada Cuorgnè. In Italia non esiste una mutua per gli animali domestici e spesso le spese mediche a carico dei proprietari degli amici a quattro zampe possono diventare proibitive.
Un’assistenza mutualistica a livello nazionale è stata chiesta più volte in passato. L’allora deputata dei Verdi Luana Zanella aveva infatti presentato una proposta di legge, accolta con favore anche dall’Associazione nazionale medici vetinari italiani (Anmvi), per garantire un medico di base anche agli amici a quattro zampe. Una possibilità che ora, almeno a Torino, è diventa realtà, grazie alla “mutua per Fido”. Due giorni a settimana un veterinario garantirà gratuitamente agli animali una visita clinica di base. Successivamente, nel caso siano riscontrate patologie, saranno svolti esami e terapie.
L’Enpa, nel caso fosse necessario, metterà infatti a disposizione il suo ambulatorio attrezzato, da diversi anni attivo solo per i soci. L’associazione assicurerà così gli interventi a tariffe contenute. «Uno sconto del 50 per cento, rispetto ai prezzi normalmente applicati nelle strutture veterinarie private», spiegano dall’Enpa. Interventi di routine, operazioni impegnative ma anche vaccinazioni, detartrasi, mastectomia e ricostruzione dei tessuti molli. Un laboratorio attrezzato anche per eseguire esami clinici: ematologici, radiografici, ecografici e istologici. L’obiettivo da un lato è tenerli in buona salute, dall’altro aiutare concretamente gli amici degli animali che non possono permettersi gli onorari delle strutture veterinarie private.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







