Verdi, a sorpresa vince Bonelli

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Valerio Ceva Grimaldi
Angelo Bonelli, foto di Assunta Gammardella
VERDI Alla fine di una giornata convulsa, l'ex capogruppo alla Camera prevale sulla favorita Loredana De Petris.

In casa verde torna l’orgoglio per il “Sole che ride” e a sorpresa vince Angelo Bonelli.
Nonostante tutte le previsioni dessero Loredana De Petris in vantaggio, con il voto segreto l’ex capogruppo alla Camera ha prevalso. Bonelli, romano, 47 anni, succede a Grazia Francescato, portavoce del partito nell’ultimo anno. La sorprendente vittoria avrà ripercussioni su tutto il centrosinistra. Intanto perché l’elezione di Angelo Bonelli rappresenta la pietra tombale del progetto politico di Sinistra e Libertà.

Perchè di questo, e quasi solo di questo, si era discusso al congresso che si era trasformato in un vero e proprio referendum sulla neo-alleanza. A questo punto i giochi si riaprono e l’accordo con i Radicali di Pannella
torna in pista. Mille le domande che calano sulla notte di Fiuggi: ci sarà la paventata scissione nei Verdi (al contrario però)? Scatterà il rompete le righe in Sel?
Di certo stasera c’è solo una cosa: la festa delle due mozioni vincenti all’Hotel Imperiale.
 

Commenti

I Verdi rimangono in vita

I Verdi rimangono in vita come Movimento (Partito o Federazione come dir si voglia) a sé stante ed è già un bel passo.

Ora, si sono sganciati da Sinistra, Ecologia e Libertà o come si chiama ora e va bene, rimanendo comunque aperti ad eventuali, ma non obbligate, alleanze con loro.

Ora, non occorre volere almeno il 4% a tutti i costi, come alcuni dicono, Politici e non: occorre dare un'alternativa all'Italia ed agli Italiani ed i Verdi con Angelo Bonelli Presidente hanno iniziato con il piede giusto. Questo, tuttavia, ha bisogno di una condizione: ognuno deve fare la sua parte.

Deriva maccartista

A ben vedere la difesa dell'ambiente ha a che vedere con la ricerca della felicità, una felicità che non va a scapito degli altri ma deve essere comune a tutti.
Per due secoli socialisti, socialdemocratici, comunisti, anarchici hanno cercato un'alternativa a un capitalismo che oltre a calpestare la dignità dei più, stava trivializzando questo pianeta.
Oggi quelle ricette si sono dimostrate da sole insufficienti ma anche l'ambientalismo fine a se stesso lo è altrettanto.
Questa scelta del congresso dei verdi di coltivare il proprio minuscolo orticello mentre brucia la foresta dimostra la stessa cieca autoreferenzialità del congresso di rifondazione.
Con una totale disinvoltura si parla di allearsi con pannella, persona rispettabile ma sostenitore di un liberismo ancor più vetero del più ortodosso dei marxismi, lo stesso liberismo che oggi, sottoforma di pensiero unico, vorrebbe ridurre la vita al continuo tentativo di accumulare capitale a scapito di cose e persone, una vita da "consumare" a scapito degli ecosistemi.
Oggi è necessario progettare una nuova società attingendo a tutte le culture politiche.
Nel momento di massima crisi dell'economia capitalistica non si può respingere a priori un ruolo attivo dello stato o della collettività nell'economia, un intervento pubblico che però dovrà essere fatto in nome della trasparenza e della democrazia. Trasparenza e democrazia di cui difettanto i soggetti economici privati.
Non basta più un paradigma ma attingendo a quello che è utile salvare dei vari paradigmi bisogna anche saperli coniugare con i nuovi basati su concetti come lo sviluppo sostenibile o la decrescita felice.
Essere ambientalisti e basta significa avere un progetto del tutto incompleto, significa mancanza di visione del futuro, significa che il territorio verrà consumato fino in fondo, che la bioesfera sarà deupaperata e qualcuno sarà incapace di impedirlo.
Questo congresso, a me che ho votato verdi e verdi arcobaleno in numerose occasioni, ha dato la sensazione di una certa "leggerezza politico-culturale", la stessa del PD, la stessa che in Italia ha permesso il proliferare del berlusconismo.

la costituente ecologista

Con l’elezione di Angelo Bonelli alla carica di Presidente della Federazione dei Verdi e l’approvazione della mozione, “il coraggio di osare”, sottoscritta dalla quasi totalità degli iscritti Verdi Tiburtini, si apre una nuova fase di rilancio delle poltiche ecologiste ed ambientaliste.
Per troppo tempo i Verdi si sono relegati nell’angusto spazio della “sinistra radicale” esprimendo un radicalismo ecollogico e rinunciando alla radicaltà sugli obiettivi. Riducendosai quindi ad una fotocopia sbiadita di un partitino della sinistra e come è noto gli elettori in genere scelgono gli originali.
Nonostante questo enormi sono state le conquiste ambientali, imposte dai Verdi al Centro Sinistra, talmente importanti e rivoluzionarie che si è pensato alla liquidazione dei Verdi dalla scena politica.
Utilizzando i media, spesso anche “amici dell’ambiente”, ben prima delle elezioni politiche Berlusconi ha lanciato la sua enorme campagna mediatica contro l’ambiente e i Verdi, appoggiato poi, in campagna elettorale da Veltroni e dal PD, con le campagne sugli ambientalisti buoni e quelli cattivi, su gli ambientalisti del fare, ed insieme lo scellerato progetto ha avuto i suoi frutti. La gran parte delle conquiste ambientaliste vengono negate ogni giorno di più dall’attuale governo con il silenzio/assenzo delle opposizioni, a partire dal Nucleare.
In ultimo la pervicacia con cui l’uscente gruppo Dirigente dei Verdi, contro il buon senso, e contro la maggioranza degli iscritti Verdi, ha perseguito il progetto di Sinistra e Libertà, hanno portato i Verdi sull’orlo dell’estinzione politica, per farne una dependance a Sinistra del PD.
Il “popolo” verde con uno scatto di orgoglio sabato 10 Ottobre, a Fiuggi, ha detto NO, ha avuto il CORAGGIO DI OSARE, ha rimesso nelle proprie mani il destino ed il futuro dei Verdi e dell’Ecologismo.
Chi ha pensato che si potesse fare a meno degli Ecologisti, della loro esperienza, delle loro idee ha sbagliato, ed i fatti lo stanno dimostrando.
L’assenza dei Verdi in parlamento e nella sociatà ha permesso politiche dissennate, dal rilancio del Nucleare al taglio dei fondi messi per il risanamento del dissesto idro-geologico dai Ministri Verdi agli antistorici tentativi di liberalizzare la Caccia , come localmente ha permesso cose, che altrimenti non sarebbero mai passate, la lottizzazione Nathan come esempio per tutti, nonstante le chiacchiere messe in giro ad arte, nonstante le campagne a “sinistra” contro gli amminstratori Verdi, una cosa è certa visibile ed incontrovertibile, fintanto che, anche un solo Verde ,è stato presente nel consiglio Comunale di Tivoli la Nathan, non è mai passata, ci sono voluti altri per farla passare.
Nella migliore delle ipotesi, la questione ambientale, è sempre stata uno dei punti del programma, di un sindaco e di un partito della sinistra, per noi è il fulcro il, perno su cui si deve muovere tutta l’azione amministrativa e politica.
L’emergenza ambiente, l’emergenza ecologica, non può ancora esser vista come un fermo allo sviluppo, tutto il mondo ha capito che , l’uscita dalla crisi, la creazione di nuovi posti di lavoro, la democrazia, l’uguaglianza sociale possono esser risolte solo risolvendo e quindi mettendo al centro l’emergenza ecologica.
Il rilancio, locale e globale, delle politiche e delle battaglie ecologiste è una necessità di cui nessuno può fare a meno, è un dovere nei confronti delle future generazioni.
Perno centrale del rilancio delle battaglie e delle politiche ecologiste è la “COSTITUENTE ECOLOGISTA”.
Costituente Ecologista come strumento per far tornare gli Ecologisti Italiani ,ovunque essi oggi militino, a parlare fra di loro, a riorganizzarsi, non sotto le bandiere dei Verdi, che questo sia chiaro, ma dentro centinaia, migliaia di Costituenti locali, le quali dovranno dettare l’agenda Ecologica/politica del prossimo futuro . Costituenti dentro le quali i Verdi ci saranno e saranno in prima fila, come comprimari della battaglia Ecologista insieme alle Associazioni, i Comitati, i Tecnici,gli operatori, Sindacati ed i singoli cittadini che hanno a cuore il futuro delle loro comunità ,il futuro della propria nazione e delle future generazioni
Verdi per la Pace di Tivoli

Angelo Bonelli

Verdi ripartono.... Forza Angelo!

Poco Verdi

Mi spiace. Non ho mai votato Verdi; ma ho aempre simpatizzato per voi. Sinistra e libertà è il futuro. Adesso non superando mai e poi mai il 4% sarete destinati a sparire. Mi spiace!

Finalmente! Si riparte!

Congratulazioni sincere a Bonelli e un grosso "in bocca al lupo" per una pronta ripartenza della nostra federazione. Era ora che ci fossero finalmente uno scatto d'orgoglio ed una presa di coscienza di una necessaria ed irrinunciabile trasversalità dell'ecologismo nella politica italiana. ORA RICOMINCERO' A VOTARE PER I VERDI E CON ME MOLTI ALTRI!
Finalmente liberi dall'adesione formale all'ideologia postcomunista, ancora legata ad una politica novecentesca, ora i Verdi riprenderanno il loro importante cammino, anche proponendo una politica che, come dice il saggio Bendit (che in Francia piglia quasi il 17%!) si rivolga a tutte le forze politiche, almeno fino al centro. Perché è vero che (bravo, caro Bettin) l'ecologismo è molto più grande e più importante sia di SeL, sia del postmarxismo. E' fuori discussione che le nostre politiche, le nostre idee e le nostre battaglie ecologiste sono la priorità per la politica del nuovo millennio. Percio: andiamo avanti e vedrete che torneremo a guadagnare consensi, soprattutto tra i giovani. E benvenga pure un accordo con i radicali in termini federativi, perché no?
Matteo

Bonelli

Bellissima notizia, molta gente tornerà a votare Verdi. Finalmente è finità la servitù al marxismo/leninismo completamente lontano dall'ideologia verde.
Cordialità
Mariarosa

analisi

Io non ci avrei mai creduto nella vittoria di Bonelli, ma è accaduto. La cosa che mi ha definitivamente scisso dall'idea della costruzione di una nuova sinistra è stata il metodo nel costruirla, fuori dalla mia idea di far politica. E' inutile che attacchiamo Beppe Grillo e il suo movimento, perchè se è nato e si è rafforzato è per le mancanze della politica istituzionale di cui i Verdi han fatto parte. Sono contento che ha vinto Bonelli, ma non mi basta, perchè la costituente ecologista deve essere una piccola rivoluzione, volta alla vera partecipazione dal basso e trasversale, per un rinnovamento della politica, dove la democrazia non si invoca solo quando fa comodo per snobbarla quando diventa scomoda per le proprie ambizioni, pronta a collaborare con i radicali per molte battaglie comuni(su radioradicale un convegno contro il nucleare e uno sull'edilizia, tematiche radicali e verdi).

Ricordo che Bonelli e in particolare Boato erano sempre stati critici della scelta "a sinistra", mentre Pecoraro Scanio, che poco tempo fa invocava la costutente ecologista, improvvisamente ha cambiato idea, perchè un partito senza orgoglio e che non sa come aumentare i voti trova un unico modo per mantenere qualche poltrona: alleanze di cartone.
I verdi hanno un ruolo, per cui devono saper mettersi in gioco e sacrificarsi: conquistare i voti del centrodestra e dei non votanti, che sono tanti. Devono avere una capacità evramente trasversale e pratica, stare con i cittadini e con chi necessita di aiuto, senza divenire conservatori e corporativi. La sinistra questo non lo puà garantire, farà il suo ruolo in un'alleanza di centrosinistra i verdi ne faranno un altro.

Mi auguro infine un cambio del simbolo, anche se il sole che ride mi piace, togliendo la bandiera arcobaleno e rinnovndosi negli organi e nell'allargamento alla società civile, sperando in una svolta nella tragica e triste politica italiana

http://blog.libero.it/rigitans
http://ecodellaterra.blogspot.com

congratulazioni!!!

ohhh rivoterò Verdi!!!!!

Ora comincia la parte più difficile ...

Non se ne abbia Bonelli, ma la sua nomina di per se non mi da nessun entusiasmo. Angelo - nel bene e nel male e non più degli altri - a fatto parte di quel "gotha" che ha condotto i Verdi in un abisso di cui la scelta di "sinistra e libertà" non era che la fine più scontata.
La scelta di farsi schiacciare nella cosidetta "sinistra radicale" è nata molti anni fa.. Da quella volta molti che come me hanno osato dire e scrivere le proprie critiche agli organi dirigenti nazionali sono stati "epurati" e allontanati.
Quello di oggi è un possibile inizio per colmare il pericoloso vuoto spinto dell'ambientalismo nella politica italiana.
In questi anni - ne sono convinto - non è mancato il consenso, ma sono mancati i Verdi italiani. Ora c'è da ricostruire una rete tra quelle miriadi di persone che ogni giorno - verdi o non verdi - combattono per cercare di portare un po' di ragionevolezza nelle scelte sempre più scellerate delle pubbliche amministrazioni. E c'è da dimostrare a tanti altri che la costruzione di una casa ecologista comune ha bisogno del loro impegno. Serve sopratutto una svolta metodologica rispetto al passato: basta giochetti e ricatti, basta eliminazioni del "leggermente diverso". Per fare questo è indispensabile fare posto a persone nuove, non imprintate dalla gestione degli ultimi anni. E se Bonelli vorrà e saprà avere questo ruolo di transizione, io sarò con lui.

Io invece sono felice della

Io invece sono felice della decisione e davvero molto fiducioso.
E' ora che i Verdi si stacchino dalla "sinistra" per tornare ad essere una voce trasversale!

e adesso?

Spero che l'idea professata dalle mozioni vincenti sia in grado di rilanciare il partito , ma sono poco fiducioso, la dirigenza è sempre quella , ha solo cambiato alleanze e strategie, temo che nulla cambierà, sarà solo l'ennesimo tentativo di rinnovamento che non porterà nessuna novità di rilievo, la costituente ambientalista è una bella idea, ma gli ambientalisti per la maggior parte si sono già sganciati dai Verdi e appoggiano opportunamente chi dà loro più garanzie programmatiche.
La nascita di Sinistra ecologia e libertà avrebbe potuto essere all'insegna di una federazione, dove le diversità venissero valorizzate pur mantenendo la nostra autonomia politica, d'altronde anche i Verdi nacquero in forma federativa e si sono fusi in passato con altre formazioni politiche (Verdi arcobaleno), lo stesso Langher appoggiò a suo tempo il progetto. Mantenere la propria autonomia può avere senso, ma poi già si prospetta un alleanza con Pannella e i radicali, vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane, una cosa è certa se anche scompariranno i Verdi non scompariranno le istanze ambientaliste.

quello che era meglio oggi non è

invece di continuare a sperare cose che i Verdi non hanno voluto, datti da fare
se non ti fidi esponiti in prima persona nel tuo territorio
attivati per una costituente ambientalista, invece di lamentarti e presire chissà quali sciagure
attivati