Mentre Folena torna. Occhetto strizza l’occhio

Aldo Garzia

STRATEGIE. Le incertezze di Sinistra e libertà fanno crescere l’attenzione a sinistra verso il Pd di Bersani.

Cresce a sinistra l’attrazione verso il nuovo Pd di Pierluigi Bersani. Il primo a tornare a casa è stato Pietro Folena, nell’ultima legislatura presidente della commissione Cultura della Camera ed eletto come indipendente tra le fila di Rifondazione. Lo scorso 11 novembre l’Unità ha pubblicato una sua lettera indirizzata al neosegretario del Pd: «Caro Pierluigi, entrare nel Pd per chi non vi ha creduto alle origini significa cercare di condurre qui la lotta per una nuova idea e una nuova prassi della sinistra. Oggi lo posso fare perché la tua elezione a segretario del Pd apre una fase nuova». Un’altra apertura di credito viene da Achille Occhetto, il segretario che trasformò il Pci in Pds. Tornando alla sezione della Bolognina a Bologna, dove il 12 novembre 1989 aveva annunciato per la prima volta il possibile cambiamento del nome del partito, ha detto: «Sono convinto che ci possa essere un partito che contiene cose diverse».
 
Poi ha aggiunto: «Non vorrei fare una seconda piccola Bolognina, ma non ho difficoltà a riconoscere che il Pd realizza uno degli obiettivi della svolta, ma sono critico sul come». Occhetto ha precisato ciò che ancora lo trattiene da un ritorno a casa: «C’è stata un’unificazione a freddo tra apparati. è mancata una contaminazione tra laico e cattolico, tra chi è più moderato e chi è più liberale, in modo che ne nasca una condivisione». Ultima questione aperta: il primato morale della politica e quindi l’autoriforma dei partiti. «Non bastano il Codice civile e il Codice penale. Ci vuole il codice morale della politica », ha precisato Occhetto. Se il partito di Bersani andasse in quella direzione, «potrei aprire un discorso con il Pd», ha detto l’ex leader del Pds.
 
E per essere ancora più chiaro ha sottolineato: «Dopo un periodo di scissioni, dobbiamo aprire un periodo di grandi unificazioni per battere Berlusconi. Dopo la riabilitazione di Craxi, credo che dobbiamo cominciare a riabilitare anche Berlinguer». A motivare la scelta di Folena e l’apertura di credito di Occhetto sono le troppe incertezze di Sinistra e libertà. L’ultimo episodio riguarda l’oscuramento del sito chiesto dai socialisti perché vi era pubblicato un testo relativo alle elezioni regionali che non era di loro gradimento perché escludeva alleanze con il Pd. In Toscana, il Partito socialista ha deciso di presentarsi con la coalizione “Toscana democratica” che fa riferimento al Pd.
 
Questa soluzione è però in contrasto con la decisione degli altri partner della coalizione che hanno deciso di presentarsi autonomamente in tutte le regioni con il simbolo di Sinistra e libertà. In questo quadro appare molto incerto l’esito dell’assemblea nazionale di Sinistra e libertà convocata per il 18 e 19 novembre a Roma per discutere di candidature e programmi in vista delle elezioni regionali di marzo 2010, accelerando i tempi della trasformazione della coalizione in un partito unico. Quanto si muove a sinistra e il ritorno di interesse in quest’area per il nuovo Pd di Bersani preoccupa gli ex Popolari che hanno deciso di non seguire Francesco Rutelli.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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