Sale la tensione dentro i Verdi tra commissari e rischio espulsioni
VERDI. Commissariata la Federazione del Lazio della De Petris. Procedimenti disciplinari per Cento, Francescato e Ragosta del coordinamento di Sel. E la minoranza sconfitta convoca un’assemblea a Roma l’8 dicembre.
Gli avvertimenti erano partiti all’indomani del congresso di Fiuggi, vinto a sorpresa da Angelo Bonelli: Sinistra e libertà è incompatibile con i Verdi, o di qua o di là. Nonostante la sconfitta però l’ex maggioranza FrancescatoDePetris-Cento annunciava a Fiuggi la costituzione di una associazione per proseguire comunque il progetto di Sel. Alle parole del neo segretario sono seguiti i fatti, e il nuovo esecutivo ha iniziato a serrare le fila nel partito: sono stati sostituiti i commissari in una serie di regioni e sono state commissariate alcune federazioni regionali e locali, come quella del Lazio di Loredana De Petris, ex concorrente di Bonelli al congresso. Ieri la minoranza ha emesso un comunicato in cui convoca una assemblea a Roma l’8 dicembre.
Nel comunicato si legge «l’assemblea sarà l’occasione per decidere le iniziative da intraprendere dopo il commissariamento del neo presidente Bonelli della Federazione dei Verdi di Roma e del Lazio e di molte altre federazioni regionali e locali, in sostanza il 49,6% di Verdi che al congresso non avevano sostenuto la candidatura dell’attuale presidente. Sono state anche avviate le procedure di espulsione di tutti i verdi che hanno sostenuto il progetto di Sinistra e libertà, tra cui Paolo Cento, Loredana De Petris, Grazia Francescato e Michele Ragosta. All’assemblea hanno già dato l’adesione molti consiglieri regionali, comunali e provinciali e assessori verdi tra cui Filiberto Zaratti, Mario Lupi, Fabio Roggiolani, Mimmo Lomelo, Dino Di Palma, Marco Lion, Massimo Fundarò. Interverranno anche Nichi Vendola e Fabio Mussi di Sinistra e libertà».
È una vera e propria “pulizia etnica” quella la minoranza imputa al nuovo segretario. Alle accuse risponde sereno il nuovo tesoriere del partito, Gianluca Carrabs, giovane assessore regionale ai lavori pubblici delle Marche: «Intanto chiariamo: c’erano delle regioni che erano state com missariate dalla maggioranza precedente. Dopo il congresso ci è sembrato naturale sostituire quei commissari con dirigenti coerenti con la linea politica che ha vinto il congresso. I casi di nuovi commissariamenti sono pochissimi. Rispetto al Lazio considerate che abbiamo ricevuto una comunicazione che annuncia la costituzione di un’associazione per aderire a un soggetto politico diverso! È evidente che c’è un problema politico. Nessuno è stato espulso - aggiunge Carrabs - c’è solo una delibera dell’esecutivo nazionale che, alla luce del risultato del congresso, ha chiesto ai dirigenti verdi di uscire dalla dirigenza di Sel perché è un soggetto concorrente. Il nostro statuto su queste cose parla chiaro. Se questi amici vogliono aderire a un nuovo partito sono liberissimi di farlo. Ma lo facessero formalmente e con chiarezza ». Al di là dei regolamenti il problema politico evidentemente c’è. La storia non finisce qui.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







