La nuova onda dell’arte è asiatica

Simona Maggiorelli
arte-asiatica.jpg

EMERGENTI. Sono tutti under 40 e in Thailandia, Malesia, Indonesia e nei Paesi vicini hanno dato vita a una nuova stagione creativa. Mescolando generi e stili. Con fotografia, pittura, video e installazioni raccontano lo slancio con cui questa area del mondo ha saputo reagire alla tragedia dello tsunami e progettare un nuovo futuro.

Quando a dicembre nel 2004 lo tsunami colpì con la massima vilenza la costa tahilandese e Sumatra facendo migliaia di morti, in Occidente era Natale e si celebreva uno dei periodi clou del consumismo e del benessere economico. « Al culmine di un periodo di stabilità e ricchezza economica che pareva destinato a crescere l’Asia e in particolare l’Indonesia, la Malesia e le Filippine furono colpite da una delle peggiori catastrofi naturali della storia dell’umanità » scrive Primo Giovanni Marella nella premessa di Post-Tsunami art Damiani editore) il volume che raccoglie i lavori di giovani artisti del Sud est asiatico ispirati a quel tragico evento.
 
« E proprio oggi che la crisi economica ha fatto crollare molte certezze dell’Occidenteprosegue Marella - da quel continente che fu martoriato dallo tsunami provengono nuove generazioni di artisti dal talento non comune, capaci con i loro progetti di coinvolgere istituzioni importanti, ma anche di accendere l’interesse del mercato dell’arte internazionale verso la nuova produzione artistica del Sud-est asiatico». Fotografia, pittura, installazioni, video e incontri inediti fra tradizione e avanguardia. In un mix spesso molto accattivante. Nascono così gli scatti corrosivi di High Noon. Una sua foto mostra un bianco e un indigeno malese mentre duellano su uno scoglio: il secondo ha in mano un bastone, il primo una pistola. Ma c’è spazio anche per l’autoironia nel progetto The Chi-lin of Calauit dove due indonesiani si sposano su un’isola da sogno portando al guinzaglio una giraffa.
 
Sguardo divertito, a volte surreale, più spesso poetico, come la bambina che senza paura corre verso il mare nel quadro di Yasmin Sison, una delle animatrici del gruppo di artisti Circondati dalle acque. Ma accanto ai volti sommersi di colori dell’artista balinese Wayan Suja che fa rivivere poeticamente le persone uccise da un muro di acqua, non mancano le opere che raccontano la lacerante ferita del dolore e della distruzione che non si è ancora rimarginata. Un team di curatori ed esperti di arte conemporanea - Rifky Effendy (Indonesia), Ronald Achacoso (Filippine), Simon Soon (Malesia)- coordinati da Primo Marella ed Eleonora Battiston sono riusciti a mettere insieme in questo libro un universo variegato di voci e di stili: una polifonia di immagini di grande impatto emotivo e che - a colori- raccontano la straordinaria vitalità di un Sud est asiatico giovanissimo che usa l’arte per costruire un nuovo futuro.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31