Protezione civile spa, la nuova azienda del Cav
GOVERNO. Oggi nel Consiglio dei ministri il decreto che privatizza il dipartimento diretto da Bertolaso. Previste misure sulle emergenze di Abruzzo e Campania.
E’ il secondo punto all’ordine del giorno del primo Consiglio dei ministri dopo il triste evento di Milano. E difficilmente qualcuno, nel governo, avrà il coraggio di opporsi all’insistenza del “Berlusconi ferito”. Il Cdm di oggi, dopo sette tentativi andati a vuoto, dovrebbe approvare il decreto voluto dal premier e dalla sua spalla destra nelle emergenze Guido Bertolaso, che trasformerà in una società per azioni la Protezione civile. Un grande ente appaltatore, che potrà gestire senza i lacci propri di un soggetto pubblico i ricchi appalti legati alle “emergenze” gestite dal dipartimento.
Dove il significato della parola “emergenza” ha assunto, nel tempo, significati sempre più ampi, dai “grandi eventi” sportivi e politici all’emergenza traffico in numerosi Comuni, passando per il modello delle new town imposto a L’Aquila dopo il sisma del 6 aprile. Il testo ha suscitato le ire dell’Anci e del presidente della Conferenza delle Regioni, l’emiliano Vasco Errani, che l’11 dicembre ha preso carta e penna per scrivere a Gianni Letta una missiva, pregandolo di non approvare il provvedimento. Della versione che oggi è giunta sul tavolo di palazzo, e che certo porterà con sé un lungo stuolo di polemiche, Terra è in grado di anticipare i contenuti più importanti.
Abruzzo.
Gianni Chiodi è il nuovo commissario straordinario per il sisma del 6 aprile. Subentrerà a Guido Bertolaso, ma la Protezione civile continuerà a gestire i cantieri del piano C.a.s.e., le new town costate oltre 800 milioni. Il decreto posticipa, come chiedevano gli aquilani, il rimborso delle tasse sospese dopo il sisma.
Campania.
L’emergenza rifiuti cessa il 31 dicembre. A prendere il posto della struttura commissariale sarà una “missione stralcio”, gestita sempre dalla presidenza del Consiglio. Il suo compito principale sarà l’acquisto dell’inceneritore di Acerra. In attesa del contratto di trasferimento, lo Stato verserà alla Fibe, proprietaria dell’impianto, 1,2 milioni di usufrutto. Il decreto prevede poi assunzioni nei consorzi di bacino e il ritorno delle competenze sui rifiuti a Regioni, Province e consorzi.
Protezione civile.
Viene costituita la Protezione civile servizi spa, con capitale di un milione di euro, interamente sottoscritto da palazzo Chigi, che nominerà per intero il suo cda. I compiti sono pressochè infiniti: emergenze socioeconomico-ambientali. La Spa potrà anche detenere immobili e partecipazioni e raccogliere utili.
Le reazioni.
I dipendenti della Protezione civile della Cgil e dell’Rdb-Cub saranno oggi davanti Palazzo Chigi, per protestare contro quello che definiscono «il disdicevole obiettivo di fare utili sulle calamità». Per la segretaria confederale della Cgil Paola Agnello Modica «quello della Protezione civile è un tema troppo delicato per essere affidato a un decreto». Intanto Bertolaso ieri ha fatto balenare i primi dubbi sulla sua reale intenzione di dimettersi da capo della Protezione civile. «Berlusconi mi ha chiesto di rimanere. Un po’ tutti, non solo nel Governo, si oppongono alla mia decisione di dimettermi».
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







