Ricette per un Natale vegetariano
ALIMENTAZIONE. La Lav propone due menu per il tradizionalmente abbondante pranzo del 25 dicembre. Ecco come risparmiare 200 chili di anidride carbonica e salvare la vita a decine di animali. Le ricette sono su www.cambiamenu.it.
C’è un modo per celebrare il Natale in maniera costruttiva e originale, con la soddisfazione di aver fatto qualcosa di buono e allo stesso tempo molto piacevole: proporre ai propri ospiti, per una volta, uno squisito menu vegetariano. Lo propone la Lav e ne spiega i perché. Con il solo pranzo di Natale per dieci persone è possibile: risparmiare quasi 200 kg di CO2 equivalenti visto che la produzione di alimenti animali è uno dei maggiori responsabili dell’emissione di gas serra nell’atmosfera; salvare la vita di qualche decina di animali (tra ripieno di tortellini con carne suina, secondi con carne di agnello, pollo o tacchino, pesci, crostacei e molluschi, senza contare latticini e uova nelle varie preparazioni); si farebbe anche un gesto di grande valore simbolico per le popolazioni sottonutrite di tutto il mondo, dal momento che l’80% delle terre coltivabili è utilizzato per coltivare il foraggio col quale vengono alimentati gli animali la cui carne sfama solo un’esigua parte della popolazione umana.
Gesto che diventerebbe ben più che simbolico se la scelta di mangiare vegetariano diventasse un’abitudine periodica o addirittura una scelta di vita. E’ possibile tutto questo se il menu è interamente “plant based”: se si sostituiscono i circa 500 gr di carne e pesce che possono essere consumati nel tradizionalmente abbondante pranzo natalizio con alternative vegetali gustose e nutrienti. Per avere un termine di paragone basti pensare che ci vuole un anno intero per risparmiare solo 26 kg di CO2 equivalenti sostituendo una lampadina tradizionale da 60 watt con una a basso consumo. E, cosa che non guasta, salverebbe anche il portafoglio, visto che i prodotti animali sono mediamente più cari di quelli vegetali.
La Lav propone due menu, il primo ideato dallo chef Vito Grossano del Ristorante “Il Margutta” di Roma, da trent’anni marchio dell’alta cucina vegetariana della Capitale: insalatina di carciofi crudi e cotti come antipasto, trofie fresche con funghi porcini per primo e scaloppine di seitan per secondo, accompagnate dalla tavolozza dorata, un appetitoso mix di verdure, frutta e polenta, fritte, e per concludere una gustosa torta di noci e frutta secca. E il secondo, a cura della dottoressa Michela De Petris, medico chirurgo specialista in scienze dell’alimentazione di Milano che propone: crema all’aglio con crostini alle olive; hummus di ceci su pane tostato e patè di lenticchie su gallette di mais come antipasto, vellutata di patate e piselli secchi e risotto ai clementini come primi piatti; seitan alla salvia e limone per secondo; polpettone di melanzane, spadellata di topinambur e broccoli alle mandorle e menta come contorni; zuccotto alla crema di nocciole, sorbetto di kiwi per dessert.
Per chi volesse provare, le ricette sono pubblicate sul sito della Lav www.cambiamenu.it.
Buon Natale, a tutti i viventi!
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






