«Sconcerta il silenzio del governo»

Giuliano Rosciarelli
Zunato.jpg

INTERVISTA. Joel Zunato, responsabile energie rinnovabili di Aper, dà voce alle inquietudini delle imprese sulla bozza di riforma. «Le prospettive non sono chiare e in alcuni casi gli strumenti risulterebbero addirittura inefficaci»

Tra meno di due settimane il testo di riforma del nuovo Conto energia dovrebbe finalmente essere presentato alla Conferenza Stato/Regioni. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra le associazioni di categoria Anie, Aper e Assosolare e il sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia. Un incontro atteso e accompagnato da molte polemiche da parte degli operatori. Critiche ufficializzate in un documento unitario presentato al governo alla vigilia di Natale insieme ad una serie di proposte che ancora aspettano risposte. Ne abbiamo parlato con Joel Zunato, responsabile energie rinnovabili di Aper.
 
Cosa vi aspettate da questo incontro?
Di vedere finalmente il testo definitivo del provvedimento nel quale siano state accolte le nostre osservazioni già presentate al ministro a dicembre. In particolar modo ci aspettiamo interventi su bonus per le integrazioni architettoniche e sulla bonifica delle aree, oltre ovviamente all’ampliamento del tetto incentivabile, le tariffe, le agevolazioni in conto capitale. 
 
Avete avuto già contatti con il ministero?
Ancora nulla, ma il dialogo non mi sembra la miglior dote di questo esecutivo. Fino ad ora c’è stato solo un incontro a dicembre, ottenuto su nostra insistenza, dove abbiamo presentato le richieste e dove ci è stato presentato un pacchetto praticamente già chiuso dove sarà difficile intervenire. Sia chiaro, il provvedimento in sé non è da scartare. Ovviamente sulla carta si mantengono gli impegni che per legge ci siamo imposti sul terreno dell’energia rinnovabile, ma la strada indicata non ci piace. Le prospettive contenute nella bozza di riforma non sono chiare e in alcuni casi gli strumenti addirittura inefficaci. Da parte nostra c’è stato il massimo impegno. In pochissimi giorni siamo riusciti a presentare proposte unitarie senza confusione né contrasti tra di noi. C’era un clima ideale di collaborazione. Come Aper, abbiamo consultato i nostri associati, gli operatori, abbiamo raccolto informazioni attraverso forum, dibattiti e convegni. A settembre abbiamo consegnato una ricerca che conteneva tutte le informazioni ottenute e da dove usciva chiaramente quali erano le esigenze su cui intervenire. Nessuno però ci ha ricontattati. Nel frattempo trapelavano tante indiscrezioni che hanno seminato sconcerto tra gli associati. Per rilanciare il settore c’è bisogno di certezza e trasparenza, cose che fino ad ora sono mancate.
 
Perché tanta freddezza nei vostri confronti?
Non credo sia questo il punto. Piuttosto credo che questo governo abbia fatto una scelta ben chiara e che guarda al nucleare. Una scelta che sottrae tempo ed attenzioni ma soprattutto risorse. Se non si cambia atteggiamento, nei prossimi anni sarà molto difficile mantenere gli attuali livelli di competitività.   

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31