I farmer's market, una realtà da 8 milioni di euro
Coldiretti ha presentato nel 2008 la prima indagine sui farmer’s market, ovvero i mercati agricoli di Campagna amica, un fenomeno che da anni già interessa altri Paesi industrializzati, compresa l’Italia dove proprio Coldiretti ne è stata la forza generatrice. Nella regione dove è nato il progetto “Km zero” con l’obiettivo di promuovere l’acquisto e il consumo di beni prodotti nell’ambito locale, si contano oltre 70 punti operativi che nel periodo estivo, grazie ad eventi legati al turismo locale aumentano fino a consolidarsi in 100 mercati contadini potenziali. L’attività di vendita diretta in piazza sviluppa 8 milioni di euro l’anno e coinvolge più di 200 imprese agricole riunite in un’associazione chiamata Agrimercato che distribuita sui territori provinciali costituisce una vera rete del “commercio di prossimità”. I rilevamenti effettuati dal centro studi Sintesi di Mestre che ha svolto la ricerca su un campione di 600 intervistati, mostrano che il 48,2 per cento dei consumatori acquista frutta e verdura nei mercati di Campagna amica. Di questi il 45,7 per cento (la maggioranza) lo fa per la qualità alimentare e la sicurezza garantite da Agrimercato e Coldiretti.
Se si dividono i consumatori per classi d’età risulta che il 62,5 per cento di chi preferisce il mercato agricolo ha tra i 18 ed i 34 anni. Incrociando il dato con quello dei componenti familiari, si scopre che sono le famiglie più numerose (con almeno 4 componenti) ad acquistare ortofrutta nei mercati agricoli. Del resto l’analisi conferma che l’agricoltura nei nove anni tra il 2000 e il 2008 ha avuto un effetto deflattivo e non certo speculativo, assorbendo i maggiori costi legati ai beni e servizi intermedi (+42 per cento), contraendo ulteriormente i propri margini (prezzo pagato agli agricoltori per i prodotti ortofrutticoli +20,4 per cento e prezzo pagato dai consumatori +21,1 per cento).
La qualità, la freschezza, la maggiore conservabilità, il legame col territorio dei prodotti ortofrutticoli venduti nei mercati di Campagna amica sono le motivazioni della preferenza dei consumatori. Infatti «noi puntiamo sulla qualità superiore – spiega Giampietro Zaramella presidente di Agrimercato Venezia - e sulla produzione tipica della stagione, non esclusivamente sul prezzo, che, comunque, manteniamo inferiore almeno del 30 per cento rispetto alla media nazionale di smsconsumatori». «I nostri mercati di Campagna amica - precisa Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto - sono un esempio di massima trasparenza di provenienza del prodotto. Le stesse caratteristiche che chiediamo anche ai dettaglianti e alla grande distribuzione, cioè una modalità di vendita che metta in etichetta l’origine del prodotto».
Coloro che non hanno mai effettuato acquisti nei farmers affermano che sono difficilmente raggiungibili o poco diffusi, ma sarebbero disposti a frequentarli regolarmente (il 94,1 per cento delle risposte) se fossero più comodi o allestiti all’interno dei supermercati. Sono questi i primi esempi concreti di sviluppo della cosiddetta Vdo - vendita diretta organizzata - ovvero l’attività distributiva esercitata da più imprenditori in uno spazio organizzato assimilabile ad un supermercato strettamente agricolo. «è cosi che gli agricoltori si candidano a diventare protagonisti del proprio futuro - conclude il presidente Piazza -. Non a caso la presentazione dell’iniziativa ha incontrato il consenso dei consumatori e della politica. Certamente non farà piacere ai soggetti che sino ad oggi hanno speculato sulla debolezza del sistema agricolo e forse nemmeno a coloro che sono rimasti alla finestra senza dichiarare il loro progetto per l’agricoltura».






