L’Abruzzo scosso dal Processo breve

Ylenia Sina
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TERREMOTO. I familiari delle vittime della Casa dello studente organizzano due sit in di protesta contro il cosiddetto “Ammazzasentenze” di Alfano.

Il Comitato dei familiari delle otto vittime della Casa dello studente sarà in piazza con due sit in per dire no al processo breve che rischia di annullare le indagini sul crollo della palazzina durante il terremoto del 6 aprile scorso. Il primo è previsto per il 28 gennaio nella piazza del Teatro comunale, a partire dalle ore 10, in concomitanza con l’inaugurazione dell’Anno giudiziario degli avvocati. Il secondo avrà luogo il 30 gennaio, alle ore 9:30, presso l’auditorium della Guardia di finanza a Coppito, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario alla quale parteciperà anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
 
«Chiediamo alle cittadine e ai cittadini italiani», si legge nell’appello scritto dal Comitato, «di opporsi al disegno di legge sul processo breve che vanificherebbe il diritto alla chiarezza e alla giustizia». L’inchiesta della magistratura verte sui seguenti capi d’accusa: omicidio e disastro colposo. Reati puniti con una pena fino a dieci anni e quindi compresi tra quelli che rientrerebbero nel processo breve. Ma le indagini in corso per accertare le responsabilità del crollo della Casa dello studente e del Convito nazionale non sarebbero le uniche a saltare in Abruzzo.
 
Il processo breve annullerebbe i procedimenti penali in corso di Sanitopoli, di Housework, relativo alla corruzione nel Comune di Pescara, le vicende inerenti alla discarica di Bussi, deposito abusivo nella quale venivano gettate sostanze tossiche altamente inquinanti. «Oltre ai processi che riguar dano il premier», dichiara Antonietta Centofanti, portavoce del Comitato. Per tutti loro è preoccupante anche la scelta del ministro Alfano che ha approvato un provvedimento che prevede dei tagli del personale giudiziario, anche di quello de L’Aquila. «Che senso ha una scelta del genere, specie per quanto riguarda la Procura aquilana, che sta affrontando un’enorme mole di lavoro in un contesto di assoluta criticità? Come si pensa di accelerare l’iter dei processi se si riducono le risorse umane?».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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