Un nuovo modello agricolo

BASILICATA. A Metaponto si discute del futuro di un settore primario per l’intera regione.

Ridare nuova linfa a uno dei settori cardine della Basilicata. è questo l’obiettivo del Rapporto generale sull’agricoltura lucana. A Metaponto, negli spazi dell’Azienda sperimentale “Pantanello”, si svolge oggi la giornata di studio e analisi nella quale si incontreranno le componenti del mondo agricolo regionale, ricercatori e imprenditori e immaginare così nuovi scenari per uno dei settori principali dell’intera regione. Un rapporto nato dal gruppo di lavoro coordinato dal professor Francesco Contò dell’università di Foggia che ha individuato le linee strategiche di accompagnamento alla nuova programmazione comunitaria sul territorio.
 
Un appuntamento che si spera possa avere scadenza annuale per riportare al centro degli interventi regionali l’intero settore agricolo, un comparto che negli ultimi anni sta vivendo una nuova fase di sviluppo non solo nella regione e che, oggi più che in passato, ha bisogno di nuovi stimoli e, soprattutto, nuove risorse. A Metaponto si parlerà di green economy, rapporti con le industrie e col territorio.
 
L’idea è quella di «individuare un modello lucano di agricoltura innovativa e competitiva che sappia sostenere le sfide che i mercati e la libera circolazione delle merci ci chiamano ad affrontare», spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Vincenzo Viti. Un sistema che dallo sviluppo locale punta verso l’internazionalizzazione per creare così un sistema innovativo. Sul tavolo della discussione ci sono anche le nuove tecniche sia a livello produttivo che a livello tecnologico. Il settore agricolo in Basilicata gode ormai di una nuova vita.
 
Tanti giovani, soprattutto donne, hanno trovato nella terra il loro futuro che è diventato un volano per lo sviluppo dell’intera regione. Nascono così sinergie con parchi naturali e zone protette e, inoltre, in tutta la fascia costiera il boom agricolo sta svolgendo un’azione cardine contro la desertificazione del territorio. Un’occasione da non perdere, quella di oggi a Metaponto, per l’intero comparto.   

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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