Villa Pini, pericolo beffa

Elida Sergi

CHIETI. I 1.600 dipendenti del gruppo che gestisce alcune cliniche da dieci mesi sono senza stipendio. Ieri sequestrate le strutture. E con il processo breve l’inchiesta rischia di saltare.

L’ultimo colpo di scena è arrivato ieri, con il sequestro delle strutture sanitarie disposto dal Tribunale di Chieti e la conseguente nomina di Ugo Zucco ad amministratore giudiziario del gruppo. Ma si tratta di una lunga vicenda, che vede protagonisti diversi e le stesse vittime: i 1.600 lavoratori del gruppo Villa Pini, da dieci mesi senza stipendio. Esasperati e tuttavia decisi a non passare per “vittime sacrificali” di un sistema che negli anni ha visto coinvolti in un torbido intreccio di denaro e favori, giunti sotto forma di convenzioni delle strutture con il sistema sanitario nazionale, il “patron” Vincenzo Angelini e i vertici delle passate giunte della Regione Abruzzo.
 
La situazione era da mesi in stallo, con un braccio di ferro “infinito” tra la proprietà del gruppo e il governatore Gianni Chiodi, mentre i sindacati cercavano di fare da tramite perché venisse concessa ai dipendenti (costretti comunque a lavorareper non lasciare senza cure i pazienti) almeno la cassa integrazione in deroga. Ma con l’annuncio del sequestro delle strutture dato da Chiodi durante il consiglio regionale di ieri e la nomina dell’amministratore giudiziario si riapre ora la possibilità di concederla, visto che non era mai stata utilizzata proprio perché per farlo era necessario che Angelini dichiarasse lo stato di crisi. «Con un interlocutore più affidabile come l’amministratore giudiziario si potranno finalmente risolvere i problemi dei lavoratori », ha sottolineato il segretario generale della Cgil-Fp Abruzzo, Carmine Ranieri.
 
La speranza è che si concluda un periodo di lotta estenuante e senza tregua per i dipendenti del gruppo sanitario chietino, che nei mesi trascorsi senza stipendio sono dovuti spesso ricorrere a gesti eclatanti come l’occupazione dell’assessorato regionale alla Sanità, assemblee fiume finite addirittura con alcuni lavoratori sui tetti e diversi giorni di sciopero. Del caso si è occupato anche Ignazio Marino, presidente della commissione d’inchiesta sull’efficacia ed efficienza del sistema sanitario nazionale: nell’ultima missione, del 15 gennaio scorso, era stato effettuato un sopralluogo in alcune strutture del gruppo Villa Pini che ospitano pazienti con problemi pschiatrici poi trasferiti.
 
E nei giorni scorsi si era profilata anche la soluzione Neuromed: il gruppo sanitario molisano facente capo all’europarlamentare Pdl Aldo Patriciello avrebbe intenzione di acquistare alcune quote di Villa Pini ma le condizioni sono tutte da definire. Resta sullo sfondo di questa intricata vicenda l’inchiesta giudiziaria che ha visto coinvolto l’ex governatore della Regione Ottaviano Del Turco, a cui Vincenzo Angelini ha detto di aver dato tangenti (ricordate la storia del sacchetto con le mele che in realtà conteneva soldi?). La beffa potrebbe arrivare dall’approvazione del processo breve, “grazie” al quale questa inchiesta giudiziaria rischierebbe di saltare. Come quelle sul terremoto del 6 aprile.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31