Angelo, ci servi in forze

Luca Bonaccorsi

IN FONDO. La soluzione dell’inquinamento non è fermare le auto un giorno, ma da qualche parte bisogna cominciare.

Ecoignoranti o ecodelinquenti. Questo è il dilemma. Questi signori che si scagliano contro il blocco del traffico per un giorno “tanto non serve a niente” a che categoria appartengono? Non leggono, non studiano, non si informano (ma non sono loro che dovrebbero informare?). Oppure sanno tutto ma le loro buste paga e i loro conti in banca riescono ad anestetizzare quel poco che gli resta di onestà intellettuale? Saranno i lauti stipendi che attutiscono il grido che ogni ora scandisce il tempo, quello di una nuova vittima legata all’inquinamento? Mancano forse le evidenze scientifiche per affermare che nell’aria emettiamo veleni che ci ammazzano? Mancano forse le evidenze mediche sulla salute dei bambini che crescono in città? Nulla di tutto ciò. E allora?
 
Non serve a niente fermare le auto per un giorno, dicono. La cultura reazionaria e retrograda parte sempre da un presunto, seppur parziale, dato di verità. Il nucleare non emette Co2. Il parlamento è inefficiente. L’economia ha bisogno che persone e merci si possano “muovere”. Tutto vero. Eppure gli ingredienti non vengono cucinati per servire un pasto sano, fatto di energia pulita, di democrazia efficiente, di mobilità sostenibile collettiva e individuale. No, gli ingredienti vengono digeriti e rivomitati in una sostanza radioattiva, peronista, che viaggia su gomma diesel euro “zero meno”.
 
Lo sanno anche i sassi che la soluzione dell’inquinamento non è fermare le auto un giorno. Non è la soluzione di “lungo periodo”. Perchè, gli scienziati spiegano, la gestione della qualità dell’aria è complessa e chiama in ballo molti fattori. Ma da qualche parte bisognerà pur iniziare. E riprendersi le nostre città, passeggiare al centro della strada con i bambini, in bici o coi pattini. Avere nelle orecchie un rumore diverso da quello delle marmitte, nel naso un odore diverso da quello dei carburanti bruciati. Tutto ciò, non farà male a nessuno. Ambiente, salute, cultura e informazione.
 
Da 24 giorni Angelo Bonelli sta digiunando perchè a questi temi venga restituita non la centralità che le spetterebbe, ma almeno il diritto di esistere. Qui su Terra avete letto uomini politici, intellettuali, associazioni ambientaliste, esprimere la solidarietà alla battaglia dei Verdi e di Bonelli. Ma i giorni passano e il corpo si indebolisce, e si danneggia. Per questo all’appello di tutti gli amici oggi si aggiunge il mio, il nostro. La battaglia perchè le persone e la loro salute venga prima degli affari, perchè il nostro pianeta non sia più il terreno del consumo e dello sfruttamento, ma della conoscenza e della convivenza, è una battaglia lunga. Che avrà bisogno di tutte le energie migliori. Insomma, Angelo, interrompi il digiuno per favore. Per il bene di tutti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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