Caccia, la protesta viaggia su Internet
CACCIA. I Verdi Idea del Veneto lanciano una campagna informatica contro la legge che estende il calendario venatorio. Cartoline di animali, inquadrati da un mirino, da spedire ai deputati.
I Verdi del Veneto hanno lanciato una campagna informatica contro la legge vergogna che consene alle Regioni di estendere a tutto l’arco dell’anno la stagione venatoria. Se la Camera in questi giorni confermerà il testo già approvato dal Senato, i cacciatori potranno sparare ininterrottamente dal primo gennaio al 31 dicembre. Una normativa questa, che non ha equivalenti in nessuno Stato d’Europa e che porterà altre pesanti sanzioni economiche al nostro Paese. Così, dopo aver cementificato tutto quello che si poteva cementificare (e in qualche caso anche quello che non si poteva), dopo aver avvelenato l’aria, saccheggiato e mercificato l’ambiente, sdoganato il nucleare, inquinato e privatizzato l’acqua (e ci fermiamo qua), il Governo e la maggioranza di centrodestra si preparano a far piazza pulita degli ultimi, silenziosi testimoni di questa devastazione ambientale senza precedenti: gli animali selvatici.
Ed è incredibile che proprio il senatore Giacomo Santini (Pdl), relatore della legge Comunitaria in commissione Politiche europee del Senato, invece di operare per allineare la legislazione italiana con quella europea ed evitare al nostro bilancio altre sanzioni, ha proposto questo assurdo emendamento che di fatto cancella i limiti alla stagione venatoria. Potranno essere abbattuti animali ancora cuccioli, debilitati dal gelo, uccelli nel momento della nidificazione e di ritorno sulle rotte migratorie. Per far sentire la voce dei tanti italiani che oggi più che mai sono contro la caccia, i Verdi Idea del Veneto hanno predisposto una serie di cartoline informatiche da inviare ai capigruppo della Camera invitandoli a bocciare questa legge crudele ed incivile.
I file in formato jpg - volutamente un po’ pesanti per rallentare se non per intasare le mail dei destinatari - e gli indirizzi mail dei deputati sono scarivabili dal sito www.verdiveneto.it. Sono immagini formato cartolina turistica con foto di animali inquadrati da un mirino e sotto la scritta “No alla caccia tutto l’anno”. «Non può essere una minoranza di 700mila persone, tanti sono stimati i cacciatori italiani, appena l’uno per cento della popolazione - ha dichiarato Gianfranco Bettin - a disporre a suo piacimenti di un bene comune come è la fauna selvatica, che la stessa legge definisce patrimonio indisponibile dello Stato, tutelata nell’interesse della comunità nazionale e internazionale. Siamo in tanti a pensarla così, facciamoci sentire».
I Verdi Idea invitano a spedire le cartoline informatiche anche agli onorevoli Antonio Di Pietro e Gabriele Cimadoro (Idv) che hanno “rilanciato” dalla sponda del centrosinistra la politica governativa tutta asservita alle lobby venatorie, presentando un progetto di legge in cui si propone addirittura di depenalizzare il bracconaggio trasformandolo da reato penale a reato civile. In pratica, i cacciatori potranno togliersi lo sfizio di cacciare specie protette dentro le aree protette dietro il pagamento di una semplice multa!
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







