Il buongusto della musica
MUSICA. Tra Orvieto e Todi dal 27 febbraio c’è Cittaslow in Festival: il grande jazz italiano incontra il meglio della nostra tradizione culinaria. Tra gli ospiti Ambrogio Sparagna, Roberto Gatto e Fabrizio Bosso.
Paccheri di Gragnano accompagnati da allegre note di organetto, una batteria dal retrogusto blues che crea il giusto sottofondo a dolci ricette, oppure la calda tromba di Fabrizio Bosso che si fa guida tra i piatti tipici della tradizione umbra. è un connubio tra suoni e sapori d’autore quello che, a partire da domenica 27 febbraio, si svolgerà tra Orvieto e Todi per la dodicesima edizione di Cittaslow in Festival, Dinner Music.
Un grande chef, tante tavole imbandite a festa e il condimento delle note di grandi esponenti del jazz e del folk nostrano. Dalle sponde del Lago di Corbara nei pressi di Orvieto fino alla Sala dell’Arengo di Todi, otto serate tra musica e gusto sotto la supervisione del movimento Cittaslow che riunisce centinaia di piccoli e medi centri nel mondo con l’obbiettivo di applicare la filosofia slow food nelle città e puntare sull’enogastronomia.
A partecipare all’edizione di quest’anno saranno Positano, Orvieto, Abbiategrasso, Orsara, Greve in Chianti, Bra, Enns Hertberg(Austria) e Todi, ogni città con uno chef e un ristorante ospite che porterà in tavola i sapori della tradizione. Si inizia il 27 sul Lago di Corbara nei pressi di Braschi e Orvieto tra i tavoli del ristorante La penisola. Ad aprire le danze sarà l’organetto di Ambrogio Sparagna con il suo “Viaggio in Italia”, un progetto vocale-strumentale che ci guida con tarantelle, serenate, ballate, e ritmi frenetici attraverso il racconto del viaggio di Giuseppantonio e dei suoi compagni musici, partito nei primi del ’900 a piedi, da Napoli a Marsiglia.
La Cittàslow che farà compagnia alle note di Sparagna è Positano, con lo chef Enzo Vanacore che presenterà un menu tipico. Si prosegue il 6 marzo alla Sala dell’Arengo di Todi con un duo d’eccezione: Fabrizio Bosso e Irio De Paula. Il trombettista e il chitarrista brasiliano presentano un progetto carico di sentimento e lirismo, due anime diverse ma in grado di fondersi con classe che faranno da colonna sonora alle pietanze dello chef Andrea Taddei e i piatti della tradizione Orvietana. Si prosegue fino al 28 aprile con le note di Tullio De Piscopo, le melodie vocali dei Cluster, il quartetto di Rosario Giuliani, la provincia di Gerardo Casiello fino al Trio di Roma, un terzetto formato da Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







