La firma di Roma per un Mondiale dei bimbi
INIZIATIVE. La Capitale è la prima città al mondo a firmare il Codice di condotta contro il turismo sessuale, promosso da Ecpat e Terre des Hommes in vista dell’evento calcistico.
Quasi tre milioni le vittime ogni anno, di cui per l’ottanta per cento sono appena bambini, e trentadue miliardi di dollari il volume di affari generato. Tali sono i numeri dell’osceno mercato dei minori nel mondo, per la maggior parte dei casi presente e ben sviluppato nei Paesi poveri, e in particolar modo nell’Africa subsahariana, con sfruttamento sessuale, accattonaggio, e microcriminalità alla base di questa aberrante economia. Cifre e considerazioni che rendono il prossimo Mondiale di calcio un avvenimento da seguire con attenzione. Sia perché vedrà un forte aumento dei visitatori in Sudafrica, e dunque di potenziali clienti, sia perché propizio per sensibilizzare e concorrere a estinguere queste atrocità.
Così alla rassegna calcistica più importante al mondo, seconda per impatto mediatico soltanto alle Olimpiadi estive, guardano Ecpat e Terre des Hommes, due organizzazioni non governative, per la loro campagna a tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che ieri ha visto Roma come assoluta protagonista grazie a una delibera della commissione Turismo e moda del Comune approvata lunedì scorso. La Capitale è stata infatti la prima città al mondo a firmare il documento internazionale contro il turismo sessuale, una sorta di Codice di condotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori nei viaggi. Non certo una soluzione al problema, ma intanto è un passo avanti per la campagna che verrà lanciata nel prossimo aprile, “Mondiali Sudafrica 2010: tutti in campo contro il traffico di bambini”, che servirà a smuovere le coscienze di coloro che nei mesi di giugno e luglio si recheranno nella nazione africana per seguire gli incontri della manifestazione.
Raffaele Salinari, presidente di Terre des Hommes, ha spiegato nel corso di un incontro in Campidoglio l’idea dell’iniziativa e le prospettive del loro impegno: «Con questa campagna vogliamo creare consapevolezza in chi seguirà e organizzerà i Mondiali di calcio. Lo sport è e deve essere un potente veicolo di informazione positiva per il rispetto dei diritti umani. La vigilanza di tutti è la garanzia migliore affinché non venga tradito lo spirito che anima questi Mondiali». Il Sudafrica è una fra le mete dei flussi che partono da Etiopia, Malawi, Uganda, Zambia; e con l’organizzazione del più grande torneo calcistico mondiale, potrebbe assumere il ruolo di Paese emergente nel mercimonio dei minorenni.
«In Sudafrica è prevedibile che tale fenomeno si amplifichi - ha detto Marco Scarpati, presidente della sezione italiana di Ecpat -. La firma di Roma ci permetterà di arrivare ai molti turisti che passeranno da questa città per partire alla volta del Sudafrica. A loro chiederemo di difendere i bambini e il turismo stesso, la sua natura rigeneratrice e non distruttrice». La firma del documento da parte del Comune romano si concretizzerà con la tutela dei minori presenti sul territorio e attraverso la sensibilizzazione di tutta la popolazione affinché non solo non si commettano più reati di questo genere in Italia ma anche oltre i confini nazionali. Una promessa e una soddisfazione per Roma, teatro lo scorso maggio della finale di Champions League e oggi esempio da seguire.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.







