Quel “divino” global warming

Emanuele Bompan

STATI UNITI. Contro la «cospirazione degli ambientalisti» il Senato dello Utah, a maggioranza repubblicana, approva un documento in cui si nega il riscaldamento terrestre. «I fenomeni climatici sono determinati da Dio non dall’uomo».

Una cospirazione. Così il Senato dello Utah, Stato centro occidentale degli Usa, ha bollato il riscaldamento globale, dopo il voto di venerdì della commissione energia che chiede ai legislatori federali lo stop di qualsiasi legislazione che limiti le emissioni di gas serra finche non ci saranno prove evidenti  del riscaldamento climatico. La legge è in arrivo per il passaggio finale. Roccaforte repubblicana e dei mormoni, lo stato dello Utah è da sempre in prima linea nella lotta contro “la lotta per il clima”.
 
Stato di petrolieri e di banchieri qua la recessione s’è sentita poco e c’è il timore che una stretta alle  emissioni di CO2 possa mettere in ginocchio l’economia. A Salt Lake city, capitale dello stato, la disoccupazione è intorno ad un misero 3,5 per cento, contro il 10 della media nazionale. Il sindaco della città Ralph Becker, democratico, ha dichiarato a Terra «lo stato di salute degli affari è ottimo». Ma non nasconde che la green economy «può contribuire alla crescita della qualità della vita e degli affari della città».
 
Per ora a vedere e provvedere è ancora  la Chiesa dei Santi degli Ultimi giorni (mormoni), con una struttura organizzativa più vicina ad una holding che ha un convivio di uomini pii. La congregazione religiosa ha forti interessi legati ad un industria ad alte emissioni di CO2, specie nel settore estrattivo. Poco importa se qualche teologo mormone spiega che tra i compiti missionari dei fedeli c’è quello di assistere l’ambiente. Ai Repubblicani dello Utah, mormoni e non, la recente regolamentazione dell’Epa, l’agenzia per l’Ambiente Usa, sulle emissioni di CO2 non va proprio giù. L’ingegnosa strategia ideata dal capo dell’Epa, Lisa Jackson per limitare i gas serra ed aggirare un eventuale killeraggio della legge sul clima ed energia, impantanata al Senato Usa «potrebbe danneggiare fatalmente l’economia».
 
Questo almeno sostiene il repubblicano Kerry Gibson, autore del testo approdato al senato dello Utah. Insomma attenti alla cospirazione degli scienziati contro il clima ed ambientalisti che credono che sia l’uomo e non Dio a decidere le sorti della terra. Nel testo passato dalla commissione del Senato sono presenti frasi come «il cambiamento climatico è un’idea di un gruppo organizzato. Chi sostiene queste teorie conduce un treno che porterà ad una povertà di lungo termine». Illuminante è il commento del congressman Mike Noel «gli ambientalisti sono parte ci una cospirazione per distruggere lo stile di vita americano».
 
Le idee dei senatori, pare abbiano avuto facile appiglio su repubblicani di mezza America, in un periodo in cui il movimento per contrastare i cambiamenti climatici è sotto costante attacco della destra americana, ringalluzzito anche dalle dimissioni di Yvo de Boer dai negoziati per il clima e dai continui scandali sui dati climatici. Un eventuale passaggio definitivo al Senato dello Utah potrebbe costituire un precedente pericoloso, avvertono gruppi ambientalisti come il Sierra Club.  

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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