Sempre oltre i limiti
SMOG. Il livello di polveri sottili nell’aria delle città della Lombardia resta oltre i limiti. Così dal primo gennaio del 2010 la città di Milano ha superato per 31 giorni il tetto fissato dall’Ue (35).
Il maltempo, con pioggia e neve, non è servito. Meno che mai il blocco delle auto di domenica. Anzi a Torino nel giorno dello stop, le Pm10 al posto di scendere sono salite. Il livello di polveri sottili nell’aria delle città della Lombardia resta oltre i limiti. Così dal primo gennaio del 2010 la città di Milano ha superato per 31 giorni il tetto fissato dall’Ue (35). Altri quattro giorni e la città diventerà fuorilegge, un mese e mezzo dopo l’inizio del nuovo anno.
Nel 2009 il limite era stato raggiunto il 23 febbraio. Una situazione fuori controllo, nonostante gli amministratori continuino a negare il problema. «A Milano non siamo in emergenza» ha ribadito ieri il vice sindaco e assessore alla Mobilità e Trasporti, Riccardo De Corato. Pur ammettendo che «l’andamento rilevato alle ore 14 di oggi (ieri, ndr) è di circa 70 microgrammi, un valore sicuramente sopra la soglia limite di 50, ma in miglioramento rispetto ai giorni critici».
Sarà ma nel Nord la macchia rossa è sempre più ampia. In Lombardia interessa le province di Milano, Monza, Bergamo e Brescia. In Piemonte Vercelli e Torino fino al confine con quella di Cuneo. Con picchi nelle ore di punta: al mattino e dopo le 18. E le previsioni per i prossimi giorni non promettono nulla di buono. Oggi aumenterà l’area insalubre in Lombardia, mentre domani lo smog si abbatterà anche sul Veneto: da Padova a Vicenza, passando per le province di Verona, Venezia e Treviso.
Sempre venerdì è prevista aria mediocre anche nella zona sud della città di Roma e in tutto l’hinterland napoletano, dove una ricerca punta il dito sulle attività portuali e la mancata elettrificazione delle banchine. Che costringerebbe le navi ormeggiate a tenere i motori sempre accesi. Sabato invece tirerà una brutta aria in Lombardia, Piemonte, Veneto e parte dell’Emilia Romagna. Il livello di Pm10 dovrebbe scendere solo domenica, grazie alle condizioni climatiche favorevoli e alla diminuzione del traffico.
Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.






